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Pop Sondrio boccia l’offerta di Bper: “Prezzo congruo, ma non riconosce il nostro valore”

SEDE BPER BANCA VIA NEGRI 

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Il cda della Popolare si attiene all’opinione degli advisor sull’aspetto finanziario, ma punta il dito sull’impatto negativo per l’occupazione. L’istituto di Modena ribatte: “L’operazione ha un forte razionale, tuteliamo lavoratori e territori”
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ROMA – A pochi giorni dall’avvio dell’Ops promossa da Bper il cda della Banca Popolare di Sondrio torna alla carica bocciando l’operazione. Questa volta però non può fare a meno di notare quanto riferito dagli advisor: sulla base delle fairness opinion rilasciate da BofA Securities e Morgan Stanley, sotto il profilo finanziario il prezzo è “congruo”. Nell’insieme, invece, per il cda l’offerta non riconosce pienamente “il reale valore della banca” valtellinese.

Premio “molto contenuto”

L'annuncio dell'offerta è avvenuto prima della "presentazione del nuovo piano industriale 2025-2027 di Pop. Sondrio, per cui l'analisi valutativa condotta da Bper ai fini della determinazione del corrispettivo non tiene conto di questi importanti elementi informativi", spiegano i vertici di Sondrio. Il premio proposto da Bper è "molto contenuto". Di più. Secondo la Popolare, si legge in una nota della banca, l’offerta dell’istituto modenese è “una fattispecie con rari precedenti per operazioni di questo…

ROMA – A pochi giorni dall’avvio dell’Ops promossa da Bper il cda della Banca Popolare di Sondrio torna alla carica bocciando l’operazione. Questa volta però non può fare a meno di notare quanto riferito dagli advisor: sulla base delle fairness opinion rilasciate da BofA Securities e Morgan Stanley, sotto il profilo finanziario il prezzo è “congruo”. Nell’insieme, invece, per il cda l’offerta non riconosce pienamente “il reale valore della banca” valtellinese.

Premio “molto contenuto”

L'annuncio dell'offerta è avvenuto prima della "presentazione del nuovo piano industriale 2025-2027 di Pop. Sondrio, per cui l'analisi valutativa condotta da Bper ai fini della determinazione del corrispettivo non tiene conto di questi importanti elementi informativi", spiegano i vertici di Sondrio. Il premio proposto da Bper è "molto contenuto". Di più. Secondo la Popolare, si legge in una nota della banca, l’offerta dell’istituto modenese è “una fattispecie con rari precedenti per operazioni di questo tipo".

"Dalla data di annuncio dell'offerta – prosegue la nota – il corrispettivo è rimasto sempre a sconto rispetto al prezzo di mercato di Sondrio. E non valorizza adeguatamente le sinergie realizzabili tramite l'aggregazione dichiarate da Bper. Alla luce della marcata differenza nel cash dividend pay-out ratio tra Sondrio e Bper, il corrispettivo risulta essere diluitivo per gli azionisti di Sondrio in termini di dividendo per azione atteso per il 2025 e di dividendi cumulati attesi per il triennio 2025-2027". Ad avviso del consiglio di amministrazione, la valorizzazione di Pop. Sondrio da parte dell'offerente "penalizza sensibilmente gli azionisti di Sondrio rispetto agli azionisti di Bper".

La fusione e l'integrazione di Popolare Sondrio in Bper presentano elementi di "incertezza e rischiosità, tenendo conto del livello di adesione all'offerta pari al 50%+1 (condizione soglia) e al 35%+1 (condizione soglia minima) del capitale sociale di Sondrio". "Non è stato predisposto – sostiene Sondrio – da parte di Bper un piano industriale combinato. Manca un'esaustiva informativa in relazione alle sinergie attese da Bper".

“Impatto negativo sull’occupazione”

La realizzazione dell'offerta pubblica di scambio promossa da Bper Banca potrebbe avere un "impatto negativo sul territorio di riferimento di Popolare Sondrio a livello occupazionale, riducendo l'offerta di lavoro e indirizzando la strategia della banca verso una logica di riduzione costi piuttosto che di crescita organica sostenibile".

Bper, evidenzia il cda dell’istituto preda dell’offerta, ha infatti indicato nel comunicato e nella presentazione dell'offerta un "obiettivo di sinergie di costo annue, post integrazione di Popolare Sondrio, pari a 190 milioni di euro ante-imposte che, sulla base delle dichiarazioni rese dal management di Bper lo scorso 7 febbraio 2025, impatterebbero per il 40% sul costo del personale e per il restante 60% sulle spese amministrative, tramite l'ottimizzazione della rete di filiali, la riduzione della spesa It e la riduzione di altre spese".

La risposta di Bper

Dall’istituto di Modena ribattono: "Il consiglio di amministrazione della Banca Popolare Sondrio ha riconosciuto, sulla base delle fairness opinion fornite dai suoi advisor finanziari, la congruità del corrispettivo offerto sotto il profilo finanziario, in linea con quanto Bper ha sempre sostenuto e comunicato al mercato", osserva in una nota il gruppo guidato da Gianni Franco Papa. Che poi ribadisce che "l'operazione ha un forte razionale industriale" e "crea un gruppo più forte e resiliente".

Bper nell'offerta sulla Popolare di Sondrio "intende valorizzare le risorse umane e preservare il legame con i territori" dove l'istituto valtellinese "è presente". Il tutto, rimarcano da Modena, “In un'ottica di continuità e rispetto delle specificità locali e salvaguardando i livelli occupazionali, come comprovato da precedenti operazioni di m&a implementate dal gruppo".

Inoltre Bper prevede che "l'operazione sia accrescitiva sugli utili per azione, anche grazie, e non solo, alle sinergie industriali attese". L'istituto evidenzia anche che "la combinazione rafforza la capacità di generare capitale e distribuire dividendi sostenibili nel lungo periodo, generando benefici sia per gli azionisti di Bper che per quelli della Popolare di Sondrio".

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