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Orsini: “Le imprese non hanno più tempo”. E ripropone un piano straordinario da 8 miliardi

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Chiudendo il convegno dei Giovani Industriali a Rapallo, il numero uno di Confindustria torna sul tema dei dazi e sull’incertezza economica a causa dell’aumentare delle guerre
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RAPALLO – “Noi siamo per la pace. Io credo che qualsiasi guerra sia sempre un problema, soprattutto per le persone, quindi speriamo in una soluzione veloce, però purtroppo i segnali arrivati stanotte non fanno sperare in una soluzione in tempi brevi”. Il problema vero per Confindustria è che “oggi le imprese il tempo non ce l'hanno. Serve fare veramente presto, l’Europa unita sui dazi ad esempio attivi un negoziato con gli Usa, e lo attivi subito”.

Emanuele Orsini, numero uno di Confindustria, chiudendo il convegno dei Giovani Industriali a Rapallo, torna sul tema dei dazi e sull’incertezza economica a causa dell’aumentare delle guerre, come il conflitto Israele-Iran.

“L’incertezza mette le imprese sulla difensiva”

“Vedremo anche i costi de…

RAPALLO – “Noi siamo per la pace. Io credo che qualsiasi guerra sia sempre un problema, soprattutto per le persone, quindi speriamo in una soluzione veloce, però purtroppo i segnali arrivati stanotte non fanno sperare in una soluzione in tempi brevi”. Il problema vero per Confindustria è che “oggi le imprese il tempo non ce l'hanno. Serve fare veramente presto, l’Europa unita sui dazi ad esempio attivi un negoziato con gli Usa, e lo attivi subito”.

Emanuele Orsini, numero uno di Confindustria, chiudendo il convegno dei Giovani Industriali a Rapallo, torna sul tema dei dazi e sull’incertezza economica a causa dell’aumentare delle guerre, come il conflitto Israele-Iran.

“L’incertezza mette le imprese sulla difensiva”

“Vedremo anche i costi dell'energia, cosa succederà, abbiamo visto il rialzo del petrolio ieri, pensiamo che questi capitoli avranno un impatto, posto che già oggi l'energia per le imprese è molto cara”, ha detto, sottolineando che “è ovvio che questi scenari di incertezza mettono le nostre imprese in difesa e di guardare agli investimenti con molta attenzione. Io l'ho detto varie volte, convincere i nostri imprenditori a cominciare a fare un investimento, è come chiedere a un cassintegrato di comprare un'auto nuova”.

Cosa fare? “Dare un boost pazzesco, per fare in modo che i nostri imprenditori, da subito, possano cominciare a investire, e soprattutto, far crescere l'attività. Servono azioni forti e bisogna farle subito”.

Un boost da 8 miliardi per l’industria

Il boost per il presidente di viale dell’Astronomia si traduce in un piano straordinario del governo, un piano da 8 miliardi. “Con tutti i sassi che abbiamo sulla schiena, pensate se ce li leviamo... potremmo davvero raggiungere i 700 miliardi di export”, dice, rilanciando dal convegno di Rapallo dei Giovani Imprenditori la richiesta di “un piano industriale straordinario del Paese con un obiettivo di tre anni, meglio ancora se fosse di cinque. Un piano da 8 miliardi per i prossimi tre anni”. Serve "un piano di azione forte", per sostenere le imprese "servono misure semplici e facili da utilizzare”.

Nuovo confronto con i sindacati

Il 26 giugno Orsini incontrerà i leader di Cgil, Cisl e Uil. Incontro che dovrebbe aprire una stagione nuova di confronto tra imprese e sindacati. “Speriamo. Noi ci siamo. Spero che ci saremo tutti. Li aspettiamo”, sottolinea Orsini. “E’ un confronto che manca da anni”, aggiunge. “Bisogna partire dalle cose che ci possono unire: la sicurezza sul lavoro è un capitolo che non può vederci divisi, così come il tema della contrattazione e della rappresentatività del sindacato e delle parti datoriali. La formazione è un altro capitolo fondamentale”.

Orsini invita però le sigle che rappresentano i lavoratori ad essere al fianco delle imprese su alcune battaglie: “Su alcuni capitoli come le sfide in Europa per l'industria, non ho mai visto i sindacati al nostro fianco, su temi che per noi sono fondamentali. Difendere le imprese significa difendere il lavoro, le famiglie. E come sul piano casa. Mi auguro che il sindacato su questi temi sia con noi”.

Parola d’ordine, “condivisione”

Per Orsini la parola d’ordine è “condivisione”. E su alcuni temi è importante che, su tutti i fronti, anche quello politico, tutti trovino un punto di incontro. Non si riferisce solo ai sindacati, ma ai partiti, sul tema del caro energia, uno dei cavalli di battaglia di questi ultimi sei mesi, e del nucleare. Il tema del nucleare “se diventa politicizzato diventa un problema, serve responsabilità sociale, anche dei partiti ci sono dei capitoli che o si va tutti insieme o non si faranno. E’ un tema di sicurezza nazionale. L'energia è uno dei capitoli fondamentali”.

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