Mediobanca, lettera di Nagel ai dipendenti: “Siete la nostra forza. La nostra Ops entro ottobre”
di Andrea GrecoAlberto Nagel, amministratore delegato di Mediobanca
(reuters)MILANO – L’amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel, scrive ai dipendenti della banca d’affari dopo il rinvio, giunto a sorpresa dopo la deliberazione di un cda domenicale, dell’assemblea che oggi avrebbe dovuto approvare l’offerta pubblica di acquisto da 6,3 miliardi su Banca Generali.
Il testo della lettera
“Care colleghe e cari colleghi, desideriamo aggiornarvi sugli ultimi sviluppi riguardanti il nostro gruppo, emersi in seguito alla riunione tenutasi oggi del cda”, si legge nella missiva, inoltrata ieri al personale e firmata anche dal direttore generale di Mediobanca, Francesco Saverio Vinci.
“Il consiglio ha deliberato di rinviare la data dell'assemblea ordinaria degli azionisti, originariamente prevista per il 16 giugno, al 25 settembre 2025. La decisione è motiv…
MILANO – L’amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel, scrive ai dipendenti della banca d’affari dopo il rinvio, giunto a sorpresa dopo la deliberazione di un cda domenicale, dell’assemblea che oggi avrebbe dovuto approvare l’offerta pubblica di acquisto da 6,3 miliardi su Banca Generali.
Il testo della lettera
“Care colleghe e cari colleghi, desideriamo aggiornarvi sugli ultimi sviluppi riguardanti il nostro gruppo, emersi in seguito alla riunione tenutasi oggi del cda”, si legge nella missiva, inoltrata ieri al personale e firmata anche dal direttore generale di Mediobanca, Francesco Saverio Vinci.
“Il consiglio ha deliberato di rinviare la data dell'assemblea ordinaria degli azionisti, originariamente prevista per il 16 giugno, al 25 settembre 2025. La decisione è motivata dall'esigenza di acquisire ulteriori valutazioni da Assicurazioni Generali in merito alla proposta di Mediobanca per l'offerta pubblica volontaria di scambio su Banca Generali. L'attività di engagement pre-assembleare svolta con i nostri azionisti ha confermato un ampio supporto del mercato all'offerta, evidenziato anche dai pareri favorevoli unanimi dei proxy advisor”, prosegue il testo.
“Tuttavia, alcuni soci, titolari di investimenti sia in Mediobanca sia in Generali, hanno sottolineato l'importanza di conoscere le valutazioni e l'orientamento di Generali per poter esprimere un voto informato nella nostra assemblea. Questo è particolarmente rilevante considerando che l'adesione di Generali è indispensabile per il perfezionamento dell'operazione, essendo fissata la soglia minima irrinunciabile del 50+1% per l'offerta”.
La richiesta inascoltata di Caltagirone il 3 giugno
Il riferimento è a Francesco Gaetano Caltagirone, che il 3 giugno aveva chiesto di rinviare l’assemblea Mediobanca in calendario oggi, per poter disporre di maggiori informazioni sul dossier Banca Generali. Ma Nagel, che in quel momento appariva in vantaggio nella conta dei voti per ottenere la maggioranza assembleare, aveva allora rispedito al mittente la richiesta: “La richiesta di posticipare a data da definirsi l’assemblea dei soci conferma l’evidente conflitto di interessi del socio Caltagirone – presente sia nell’azionariato di Mediobanca che di Generali che di Mps – che il cda ha già evidenziato con il comunicato del 28 gennaio scorso”, avevano dichiarato fonti della banca, nemmeno due settimane fa.
Come noto, solo il 12 giugno Generali ha avviato i lavori per costruire la partnership futura con il gruppo Mediobanca unito a Banca Generali, da cui dipenderà la convenienza dei soci del Leone ad aderire all’operazione. Ma è altresì noto, ormai, che negli ultimi giorni il fronte degli azionisti di Mediobanca contrari al progetto di acquisizione, pensata anche come bastione difensivo per parare la scalata di Mps attesa a luglio in Borsa, si era rafforzato. E la conta assembleare in calendario oggi rischiava di vedere il progetto Banca Generali affossato dalla maggioranza degli azionisti, con un’affluenza stimata dell’80% del capitale e un 43% circa di voti contrari.
“A tal proposito – continua la lettera di Nagel e Vinci ai dipendenti - solo lo scorso giovedì 12 giugno Generali ha divulgato un comunicato stampa in cui ha segnalato di aver avviato un processo di analisi della proposta avanzata da Mediobanca e delle sue implicazioni commerciali, economiche e di valore. Questo nuovo elemento impone di tenere conto delle disponibilità e delle tempistiche di Generali, alla luce dell'auspicio espresso da parte della compagine sociale di conoscere la posizione della Compagnia sull'Offerta”.
“Il cda di Mediobanca, nel riaffermare il forte razionale industriale e finanziario dell'Offerta, che mira a creare un leader italiano del Wealth Management, ha pertanto ritenuto opportuno interpellare i soci una volta acquisito l'esito delle valutazioni di Generali”.
La conferma di far partire l’Ops in Borsa “entro ottobre”
“Continueremo quindi a lavorare per questo importante progetto e confermiamo l'obiettivo di arrivare sul mercato con l'offerta entro ottobre. Vi ringraziamo del vostro impegno, della vostra passione e fiducia. Non passa inosservato il vostro costante senso di appartenenza al Gruppo e il supporto in questi ultimi mesi. Mediobanca è fatta di persone che ogni giorno fanno la differenza. E insieme, stiamo costruendo il futuro del nostro gruppo”.
Un futuro che il banchiere milanese, in sella dal 2003, sta cercando di tenere distinto dal progetto del rivale Luigi Lovaglio, che a inizio luglio dovrebbe avviare in Borsa l’offerta pubblica di scambio sul 100% del capitale Mediobanca per farne una costola del polo senese che ha per maggiori azionisti il Tesoro, Caltagirone e Delfin.