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Mediobanca rinvia. Su Banca Generali assemblea a settembre

La sede di Mediobanca a Milano in Piazzetta Cuccia 

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L’istituto sostiene che lo slittamento è necessario per dare al Leone il tempo di esaminare l’accordo industriale. Sulla decisione pesa anche il timore di perdere la partita dopo il rastrellamento di azioni
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Milano – Con una mossa a sorpresa il consiglio di amministrazione di Mediobanca ha rinviato al 25 settembre l’assemblea sull’operazione Banca Generali. Confermando le indiscrezioni di Repubblica ieri alle 11 si è riunito in forma straordinaria il cda che ha votato a favore del rinvio con l’astensione di Sabrina Pucci e il voto contrario di Sandro Panizza, i due consiglieri che erano stati indicati nel 2023 nella lista Delfin. La motivazione del rinvio è stata la seguente: «Alcuni soci, titolari di un investimento sia in Mediobanca sia in Generali, hanno sottolineato l’esigenza di conoscere le valutazioni e l’orientamento di Generali rispetto alla proposta di Mediobanca al fine di potersi esprimere nell’assemblea della stessa Mediobanca».

In pratica il socio Francesco Gaetano Caltagirone lo scorso 3 giugno aveva chiesto un rinvio dell’assemblea motivandolo con la mancanza di informazioni sull’accordo strategico con Generali, che era vincolante per il buon fine dell’Ops. Da Mediobanca …

Milano – Con una mossa a sorpresa il consiglio di amministrazione di Mediobanca ha rinviato al 25 settembre l’assemblea sull’operazione Banca Generali. Confermando le indiscrezioni di Repubblica ieri alle 11 si è riunito in forma straordinaria il cda che ha votato a favore del rinvio con l’astensione di Sabrina Pucci e il voto contrario di Sandro Panizza, i due consiglieri che erano stati indicati nel 2023 nella lista Delfin. La motivazione del rinvio è stata la seguente: «Alcuni soci, titolari di un investimento sia in Mediobanca sia in Generali, hanno sottolineato l’esigenza di conoscere le valutazioni e l’orientamento di Generali rispetto alla proposta di Mediobanca al fine di potersi esprimere nell’assemblea della stessa Mediobanca».

In pratica il socio Francesco Gaetano Caltagirone lo scorso 3 giugno aveva chiesto un rinvio dell’assemblea motivandolo con la mancanza di informazioni sull’accordo strategico con Generali, che era vincolante per il buon fine dell’Ops. Da Mediobanca non avevano risposto ufficialmente ma fonti vicine a Piazzetta Cuccia avevano respinto seccamente l’idea, giudicandola inoltre una conferma «dell’evidente conflitto di interessi del socio Caltagirone, presente sia nell’azionariato di Mediobanca che di Generali che di Mps». Ma ora invece quella richiesta è stata accolta in extremis, non con un voto assembleare ma con quello del cda. E si vedrà nelle prossime ore se questa procedura sarà oggetto di qualche contestazione legale.

Lo spunto per il rinvio è stato offerto anche dalla stessa Generali che «solo lo scorso giovedì 12 giugno, a ridosso della riunione assembleare del 16 giugno, ha divulgato un comunicato stampa segnalando – per la prima volta – di aver avviato un processo di analisi della proposta avanzata da Mediobanca e delle sue implicazioni commerciali, economiche e di valore». Dunque perché non aspettare i risultati dell’analisi triestina, che adesso dovrebbe procedere con speditezza?

Tuttavia il rinvio ha anche una motivazione meno nobile: a poche ore dall’assemblea le proiezioni in base ai voti già espressi telematicamente mostravano che il fronte dei contrari e degli astenuti era in vantaggio (oltre il 40% su un’affluenza di oltre l’80%). Colpa, secondo Mediobanca, del rastrellamento di titoli in Borsa compiuto negli ultimi 40 giorni che ha tolto dal mercato almeno l’11% del capitale.

Caltagirone è salito dal 7 al 10%, le casse previdenziali Enpam, Enasarco e Cassa Forense hanno superato complessivamente il 5% e l’Unicredit di Andrea Orcel è arrivata a sfiorare il 4% (l’1,9% direttamente e il 2% attraverso JP Morgan e Jefferies). E tutti questi soggetti, incluso il 2,2% di Benetton, si sarebbero astenuti per mancanza di informazioni. Dunque meglio prender tempo piuttosto che andare incontro a una sicura sconfitta. Ora bisognerà vedere se queste posizioni reggeranno fino a settembre ma è molto probabile che l’assemblea su Banca Generali non si svolga mai. Entro il 25 settembre, infatti, si dovrebbe sapere l’esito dell’Ops di Mps su Mediobanca: se sarà positivo Piazzetta Cuccia avrà cambiato padrone; se dovesse essere negativo Mediobanca sarà libera dalla passivity rule e potrà procedere su Banca Generali anche senza assemblea.

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