Ops di Bper su Pop Sondrio al via. Tutto quello che c’è da sapere
di Carlotta ScozzariMILANO – L'offerta pubblica di scambio (Ops) di Bper sulla Popolare di Sondrio (Bps) prende il via oggi, 16 giugno, per chiudersi l'11 luglio. Venerdì scorso, nel comunicato dell'emittente, Bps ha bollato come "congruo" il corrispettivo messo sul piatto dal gruppo modenese, che propone agli azionisti valtellinesi di scambiare ciascuna azione in portafoglio con 1,45 titoli Bper di nuova emissione. Venerdì 13 giugno, a Piazza Affari Bps ha chiuso a 11,55 euro per azione, il che significa che il mercato attribuisce ai titoli valtellinesi un valore maggiore rispetto ai 10,9475 euro impliciti dell'Ops modenese.
Bps rimane sfavorevole all'Ops
Non a caso, pur avendo indicato come "congruo" il corrispettivo (dopo la valutazione dei consulenti di Bofa securities e di Morgan Stanley), Bps una volta ancora ha confermato di non vedere con favore il tentativo di acquisizione. E ciò nonostante il legame di parentela nell'azionariato, considerato che Unipol è grande socia di entrambe le banche con p…
MILANO – L'offerta pubblica di scambio (Ops) di Bper sulla Popolare di Sondrio (Bps) prende il via oggi, 16 giugno, per chiudersi l'11 luglio. Venerdì scorso, nel comunicato dell'emittente, Bps ha bollato come "congruo" il corrispettivo messo sul piatto dal gruppo modenese, che propone agli azionisti valtellinesi di scambiare ciascuna azione in portafoglio con 1,45 titoli Bper di nuova emissione. Venerdì 13 giugno, a Piazza Affari Bps ha chiuso a 11,55 euro per azione, il che significa che il mercato attribuisce ai titoli valtellinesi un valore maggiore rispetto ai 10,9475 euro impliciti dell'Ops modenese.
Bps rimane sfavorevole all'Ops
Non a caso, pur avendo indicato come "congruo" il corrispettivo (dopo la valutazione dei consulenti di Bofa securities e di Morgan Stanley), Bps una volta ancora ha confermato di non vedere con favore il tentativo di acquisizione. E ciò nonostante il legame di parentela nell'azionariato, considerato che Unipol è grande socia di entrambe le banche con poco meno del 20% diretto in ciascuna. Da ricordare che il gruppo guidato dal presidente Carlo Cimbri ha fin da subito sostenuto l'offerta modenese.
Così, tra i tanti argomenti a sfavore dell'Ops, Bps ha sottolineato anche che "dalla data di annuncio dell'offerta, il corrispettivo è rimasto sempre a sconto". La ex Popolare valtellinese ha inoltre ribadito che a suo giudizio l'offerta "non riconosce pienamente il reale valore della banca" né "le prospettive di crescita" ed è "indirizzata a promuovere una rilevante discontinuità con il percorso stand-alone della banca".
Le condizioni
Secondo la Sondrio, l'integrazione tra i due istituti presenta "elementi di incertezza e rischiosità", compreso il livello di adesione all'offerta che, ha ricordato Bps, è "al 50% + 1, come condizione soglia, e al 35% + 1, come condizione di soglia minima". Questo significa che, dal momento che Unipol consegnerà il proprio 19,7% della Sondrio all’offerta, per Bper il 35% più un’azione è a portata di mano.
L'Ops di Bper su Bps prevede, tra l’altro, una clausola cosiddetta Mae (material adverse effect) secondo cui non devono verificarsi "circostanze o eventi straordinari - precisa il documento di offerta - che comportino o possano comportare significativi mutamenti negativi nella situazione politica, sanitaria, finanziaria, economica, valutaria, normativa o di mercato e che abbiano effetti sostanzialmente pregiudizievoli sull’offerta e/o sulla situazione finanziaria, patrimoniale, economica o reddituale dell’emittente e dell’offerente".
Bper ribadisce il razionale industriale dell'operazione
Bper ha replicato al comunicato di venerdì di Bps sottolineando che riconoscere "la congruità del corrispettivo offerto sotto il profilo finanziario" è "in linea" con quanto sempre dalla stessa Bper "sostenuto" e "comunicato al mercato". Modena, nel ribadire che l'operazione ha un "forte razionale industriale e che genera benefici per tutti i soci", ha evidenziato che "intende valorizzare le risorse umane, preservare il legame con i territori dove" l'istituto della Valtellina "è presente" e salvaguardare i "livelli occupazionali", come "in precedenti operazioni di m&a implementate dal gruppo".