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Popolare di Sondrio, l’offerta di Bper parte piano

Gianni Franco Papa © Marco Lanni \ Roma

 

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Nel primo giorno adesioni allo 0,026% delle azioni oggetto dell’Ops. La Borsa chiede a Modena almeno 300 milioni in più
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MILANO – Parte piano l’offerta pubblica di scambio (Ops) di Bper sulla Popolare di Sondrio (Bps), che terminerà l’11 luglio. Ieri, nel primo giorno di adesioni, le richieste sono state 118.782, pari allo 0,026% delle azioni oggetto dell’offerta. L’istituto di Modena propone ai soci di Bps di scambiare ogni proprio titolo con 1,45 azioni di Bper di nuova emissione.

Tale scambio, ai prezzi di Borsa di ieri delle azioni modenesi, attribuiva ai titoli valtellinesi un valore implicito di quasi 11,18 euro l’uno, rispetto ai quasi 11,81 euro espressi direttamente da Piazza Affari. Insomma, considerando che alle attuali quotazioni l’Ops comporta per Bper un esborso massimo in titoli da circa 5 miliardi, il mercato chiede circa 300 milioni in più, e in contanti, solo per pareggiare i prezzi di Borsa.

Venerdì scorso Bps aveva bollato il corrispettivo offerto da Modena come “congruo”, dopo i pareri dei propri consulenti Bofa securities e Morgan Stanley, ma aveva una volta ancora ribadito che l…

MILANO – Parte piano l’offerta pubblica di scambio (Ops) di Bper sulla Popolare di Sondrio (Bps), che terminerà l’11 luglio. Ieri, nel primo giorno di adesioni, le richieste sono state 118.782, pari allo 0,026% delle azioni oggetto dell’offerta. L’istituto di Modena propone ai soci di Bps di scambiare ogni proprio titolo con 1,45 azioni di Bper di nuova emissione.

Tale scambio, ai prezzi di Borsa di ieri delle azioni modenesi, attribuiva ai titoli valtellinesi un valore implicito di quasi 11,18 euro l’uno, rispetto ai quasi 11,81 euro espressi direttamente da Piazza Affari. Insomma, considerando che alle attuali quotazioni l’Ops comporta per Bper un esborso massimo in titoli da circa 5 miliardi, il mercato chiede circa 300 milioni in più, e in contanti, solo per pareggiare i prezzi di Borsa.

Venerdì scorso Bps aveva bollato il corrispettivo offerto da Modena come “congruo”, dopo i pareri dei propri consulenti Bofa securities e Morgan Stanley, ma aveva una volta ancora ribadito che lo stesso prezzo non riconosce «pienamente il reale valore della banca».

Bper aveva replicato sottolineando che stabilire «la congruità del corrispettivo offerto sotto il profilo finanziario» è «in linea con quanto sempre sostenuto e comunicato al mercato» dallo stesso istituto guidato da Gianni Franco Papa. Modena aveva poi ribadito che l’operazione ha un «forte razionale industriale e genera benefici per tutti i soci». Quanto ai dubbi espressi da Sondrio circa il possibile impatto dell’operazione sulla forza lavoro, Bper aveva replicato che intende salvaguardare i livelli occupazionali, come già fatto in precedenti operazioni analoghe.

Modena ha subordinato il buon esito dell’offerta al raggiungimento di almeno il 35% del capitale più un’azione, soglia minima e vicina, se si considera che l’Ops gode del benestare di Unipol, che ha poco meno del 20% di ciascuna delle due banche. In realtà, però, Bper punta a superare il 50% di Bps, così da accelerare la fusione e da beneficiare appieno delle sinergie, a regime stimate in 290 milioni ante imposte annui.

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