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Auto, il piano per rafforzare Nissan: “Meno azioni Renault per essere più flessibili”

(reuters)

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Il nuovo amministratore delegato spiega che la riduzione delle partecipazioni incrociate con la casa francese e Mitsubishi servono a finanziare investimenti
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PECHINO - “Forse dall'esterno sembra che il rapporto si stia indebolendo perché stiamo riducendo le partecipazioni reciproche. In realtà è esattamente il contrario”. In un’intervista al quotidiano giapponese Nikkei il nuovo amministratore delegato di Nissan Ivan Espinosa ribadisce che le partnership dell'azienda automobilistica nipponica sia con Renault che con Mitsubishi “rimangono solide”.

Nissan ha una partnership con la francese Renault dal 1999 e con la giapponese Mitsubishi dal 2016. Come ricorda lo stesso quotidiano economico Nikkei, “tra novembre 2024 e la fine di marzo di quest’anno Nissan ha ridotto la sua quota azionaria in Mitsubishi di 7,4 punti percentuali, portandola al 26,67%. A marzo ha inoltre modificato l'accordo di allean…

PECHINO - “Forse dall'esterno sembra che il rapporto si stia indebolendo perché stiamo riducendo le partecipazioni reciproche. In realtà è esattamente il contrario”. In un’intervista al quotidiano giapponese Nikkei il nuovo amministratore delegato di Nissan Ivan Espinosa ribadisce che le partnership dell'azienda automobilistica nipponica sia con Renault che con Mitsubishi “rimangono solide”.

Nissan ha una partnership con la francese Renault dal 1999 e con la giapponese Mitsubishi dal 2016. Come ricorda lo stesso quotidiano economico Nikkei, “tra novembre 2024 e la fine di marzo di quest’anno Nissan ha ridotto la sua quota azionaria in Mitsubishi di 7,4 punti percentuali, portandola al 26,67%. A marzo ha inoltre modificato l'accordo di alleanza con Renault, secondo il quale le società potranno ridurre la loro partecipazione incrociata dal 15% al 10%, con l'obiettivo di aumentare la flessibilità di ciascuna parte”.

Nissan, meno partecipazioni per nuovi investimenti

La mossa consentirebbe a Nissan di vendere fino a un terzo della sua partecipazione in Renault (oggi al 15%) e frutterebbe circa 100 miliardi di yen (600 milioni di euro) al prezzo attuale delle azioni, “fondi che Nissan intende utilizzare per lo sviluppo di nuovi veicoli in un contesto economico difficile”, scrive la stampa nipponica.

“Il nostro rapporto è molto stretto, perché abbiamo molti progetti in corso”, rassicura comunque Espinosa, diventato nuovo Ceo di Nissan ad aprile. L’intervista su Nikkei è stata pubblicata all'indomani dall’uscita dell'ex amministratore delegato Luca de Meo dalla azienda transalpina, che si dedicherà a un ruolo dirigenziale fuori dall'industria automobilistica. "Se in futuro si dovesse procedere a una vendita di azioni, il ricavato dovrebbe essere destinato principalmente agli investimenti nello sviluppo dei prodotti. Tuttavia, al momento non sono state prese decisioni definitive", ha dichiarato Nissan in un comunicato.

Espinosa, il nuovo piano per Nissan

Dopo esser entrato in carica due mesi fa, Espinosa ha formulato un nuovo piano aziendale denominato “Re:Nissan” che prevede “il taglio di 20mila posti di lavoro e la riduzione degli stabilimenti di assemblaggio da 17 a 10 sedi a livello globale entro marzo 2028. Ciò ha fatto seguito a una perdita netta di 670,8 miliardi di yen per l'anno fiscale conclusosi a marzo 2025”, spiega Nikkei.

Dazi statunitensi, tensioni geopolitiche e la crescente concorrenza delle case automobilistiche cinesi: queste le sfide principali per la casa automobilistica giapponese. “Aumentare il volume delle vendite è impossibile. Ci abbiamo provato con tutte le nostre forze come azienda, ma non ci siamo riusciti”, dice Espinosa nell’intervista. “L'unica opzione rimasta è ridimensionare l’azienda”.

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