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Maxi stangata su sigarette (anche elettroniche), sigari e tabacco: così la Ue punta a fare cassa

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Per le sigarette previsto un più 139%, per i sigari si andrebbe oltre il 1.000% di aumento della pressione fiscale. All’orizzonte una tassazione armonizzata, anche per i prodotti alternativi al tabacco
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Anche le sigarette potrebbero contribuire all’aumento delle “risorse proprie” necessarie per far quadrare il prossimo bilancio europeo, in affanno per il rimborso dei prestiti per il Recovery Fund e per le nuove voci di spesa, a cominciare da quella per la difesa. Secondo indiscrezioni riportate da alcune testate, dal Sole 24Ore a Euractiv, la Commissione europea starebbe valutando una revisione della direttiva sulle accise del tabacco (Ted) che porterà a incrementi particolarmente elevati sia della tassazione sia dei prezzi di vendita al pubblico per sigarette, sigari, tabacco riscaldato, tabacco da arrotolare, sigarette elettroniche e bustine di nicotina.

Ma la revisione della direttiva ha anche un’altra ragione: 15 Paesi, a cominciare da Francia e Paesi Bassi, hanno chiesto nuove …

Anche le sigarette potrebbero contribuire all’aumento delle “risorse proprie” necessarie per far quadrare il prossimo bilancio europeo, in affanno per il rimborso dei prestiti per il Recovery Fund e per le nuove voci di spesa, a cominciare da quella per la difesa. Secondo indiscrezioni riportate da alcune testate, dal Sole 24Ore a Euractiv, la Commissione europea starebbe valutando una revisione della direttiva sulle accise del tabacco (Ted) che porterà a incrementi particolarmente elevati sia della tassazione sia dei prezzi di vendita al pubblico per sigarette, sigari, tabacco riscaldato, tabacco da arrotolare, sigarette elettroniche e bustine di nicotina.

Ma la revisione della direttiva ha anche un’altra ragione: 15 Paesi, a cominciare da Francia e Paesi Bassi, hanno chiesto nuove misure contro la vendita di sigarette, in modo da contenere gli impatti negativi sulla salute, e per frenare l’aumento delle vendite di prodotti alternativi, dalle sigarette elettroniche al tabacco riscaldato e alle buste di nicotina. Attualmente questi prodotti sono regolamentati solo su base nazionale: da qui l’esigenza della modifica, che punterebbe anche a norme Ue armonizzate.

Secondo Euractiv, la Commissione europea intende sostenere un aumento del 139% delle tasse sulle sigarette, passando dagli attuali 90 euro per 1.000 unità a 215 euro per 1.000 unità. Per quanto riguarda il tabacco da arrotolare, l’aumento sarebbe ancora più elevato (258%), passando da 60 euro al chilo a 215 euro al chilo.

Per sigari e sigaretti è previsto invece un aumento del 1.090%, da 12 euro a 143 euro per 1.000 unità o chilogrammo. Per le buste di nicotina, che sono soggette a crescenti restrizioni in tutta l’Ue, si prevede un’imposta pari a 143 euro al chilogrammo.

Tuttavia, non tutti i Paesi sarebbero favorevoli a mettere nello stesso calderone sigarette e prodotti alternativi: Italia, Grecia e Romania hanno chiesto alla Commissione europea di mantenere separati i due regimi fiscali.

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