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Polizze Rc Auto e moto: ecco quanto costano nel 2025 (con una buona notizia)

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I dati dell’Ivass mostrano un rallentamento nel primo trimestre di quest’anno dei premi assicurativi. Male Napoli, bene Belluno. Il nodo Preventivass
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Una cattiva e una buona notizia per automobilisti e centauri italiani: l’anno scorso i premi assicurativi obbligatori sono aumentati e non di poco, tuttavia fra la fine del 2024 e l’inizio del 2025 questa tendenza al rialzo ha prima rallentato e poi mostrato un’inversione di tendenza. È quello che emerge dai dati della relazione dell’Ivass, l’Istituto di vigilanza delle assicurazioni guidato da Luigi Federico Signorini.

Polizze Rc Auto, i dati

L’anno scorso è stato un salasso per le due e le quattro ruote. Per le auto il 2024 si è chiuso con un premio medio di 419 euro, più caro del 7,2 per cento rispetto all’anno precedente. In totale in Italia sono assicurati 33,5 milioni di veicoli, su cui si registrano 1,8 milioni di sinistri, per un costo medio di quasi cinquemila euro. Stessa musica per le moto: il premio medio è di 289 euro, con un +8,5 per cento.

Una cattiva e una buona notizia per automobilisti e centauri italiani: l’anno scorso i premi assicurativi obbligatori sono aumentati e non di poco, tuttavia fra la fine del 2024 e l’inizio del 2025 questa tendenza al rialzo ha prima rallentato e poi mostrato un’inversione di tendenza. È quello che emerge dai dati della relazione dell’Ivass, l’Istituto di vigilanza delle assicurazioni guidato da Luigi Federico Signorini.

Polizze Rc Auto, i dati

L’anno scorso è stato un salasso per le due e le quattro ruote. Per le auto il 2024 si è chiuso con un premio medio di 419 euro, più caro del 7,2 per cento rispetto all’anno precedente. In totale in Italia sono assicurati 33,5 milioni di veicoli, su cui si registrano 1,8 milioni di sinistri, per un costo medio di quasi cinquemila euro. Stessa musica per le moto: il premio medio è di 289 euro, con un +8,5 per cento.

“Sono assicurati 4,6 milioni di veicoli a due ruote, su cui si registrano 161 mili sinistri per un costo medio di circa 7mila euro”, si legge nel documento. La buona notizia è che questa tendenza al rialzo ha rallentato nell’ultima parte del 2024 per diventare un decremento nel primo trimestre del 2025. “I prezzi si sono ridotti dell’1,7 per cento”, ricorda Signorini.

La frenata è dovuta sostanzialmente al rientro dell’inflazione sotto il due per cento: di solito le polizze Rc Auto incorporano i movimenti dei prezzi con un gap temporale di un anno, sia in negativo che positivo. L’Italia in generale si pone abbastanza male nel confronto con gli altri Paesi: è seconda in classifica per prezzo delle polizze, dietro solamente al Regno Unito. In Spagna e Francia si spende 186 euro l’anno.

L’Ivass poi fa anche un focus territoriale per quanto riguarda le moto, con un bel gap fra Nord e Sud. “Vi sono differenze significative tra le province: dai 180 di Belluno ai 555 di Napoli”.

I problemi di Preventivass

Ad aiutare gli automobilisti dal 2023 c’è Preventivass, un comparatore online delle polizze Rc Auto. Tuttavia un primo bilancio non è troppo positivo. Come ricorda Signorini, i prezzi forniti dal simulatore sono tendenzialmente più alti di quelli che poi i consumatori riescono a spuntare: “Questo può sembrare un dato positivo, in realtà questa discrepanza non giova al raggiungimento di obiettivi di trasparenza e concorrenza che sono alla base della legge”.

Infine altro problema è il fatto che questo strumento è ancora poco usato dal pubblico, la maggior parte delle simulazioni viene fatta dagli operatori di mercato. “Vorrei incoraggiare la clientela assicurativa a sfruttarlo appieno anche in modo indiretto: più sono i consumatori che se ne avvalgono, maggiore può diventare per le compagnie l’incentivo a vederlo come uno strumento concorrenziale. Il baluardo più efficace contro aumenti ingiustificati dei prezzi è un consumatore informato e attento”, conclude il Presidente.

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