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La Consob sul golden power “Norme in conflitto con la Ue”

Il presidente Consob Paolo Savona parla alla relazione annuale Consob sul mercato finanziario e celebrazione dei 50 anni dell'istituzione a Palazzo Mezzanotte, Milano 25 Giugno 2024 ANSA/MATTEO CORNER (ansa)

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Presentati 52 esposti per le Ops. Paolo Savona critica la Bce: “Difficoltà di dialogo”. Affondo sull criptovalute: “Possono provocare una crisi come i subprime nel 2008”
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Milano – La settima e ultima relazione del presidente della Consob Paolo Savona tocca anche i temi delle offerte pubbliche sulle banche in corso. E lo fa in primo luogo respingendo le critiche di inattività che erano giunte da più parti. «Le sei offerte pubbliche hanno generato 52 esposti o richieste di chiarimento da parte degli stessi soggetti coinvolti - ha specificato Savona -. E la Consob è ricorsa 63 volte ai poteri conoscitivi consentiti dall’art.15 del Tuf, i cui risultati restano riservati». Altre nove volte è stato usato l’art.114 che impone alle società di fornire al mercato informazioni puntuali e complete.

Ma qualcosa non ha funzionato perfettamente in questa attività di informazione al mercato, tanto che Savona chiama in causa la Bce. «Poiché il processo di attuazione delle offerte pubbliche passa anche attraverso decisioni della Bce, sono insorte difficoltà di dialogo che hanno sollevato incertezze nascenti dai tempi di risposta». E questo nonostante la Consob avesse …

Milano – La settima e ultima relazione del presidente della Consob Paolo Savona tocca anche i temi delle offerte pubbliche sulle banche in corso. E lo fa in primo luogo respingendo le critiche di inattività che erano giunte da più parti. «Le sei offerte pubbliche hanno generato 52 esposti o richieste di chiarimento da parte degli stessi soggetti coinvolti - ha specificato Savona -. E la Consob è ricorsa 63 volte ai poteri conoscitivi consentiti dall’art.15 del Tuf, i cui risultati restano riservati». Altre nove volte è stato usato l’art.114 che impone alle società di fornire al mercato informazioni puntuali e complete.

Ma qualcosa non ha funzionato perfettamente in questa attività di informazione al mercato, tanto che Savona chiama in causa la Bce. «Poiché il processo di attuazione delle offerte pubbliche passa anche attraverso decisioni della Bce, sono insorte difficoltà di dialogo che hanno sollevato incertezze nascenti dai tempi di risposta». E questo nonostante la Consob avesse sottoscritto un memorandum of understanding che impegna a scambiarsi informazioni senza necessità di specifici solleciti formali. Dunque dialogo difficile tra authority di vigilanza nazionali ed europee.

Savona non ha sorvolato neanche sull’altro nodo che sta tenendo impegnate le offerte bancarie ormai da settimane, quello del golden power, cioé i poteri speciali che il governo può usare per tutelare la sicurezza nazionale in settori strategici per il paese. E anche qui la sua critica si rivolge fuori dei confini nazionali. «L’interazione tra le regole del gioco di mercato e societarie stabilite dal Tuf e le norme sul golden power presenta aspetti che richiedono di essere perfezionati e coordinati con le regole dei trattati europei».

Il presidente della Consob sottolinea che oggi è in discussione in Europa la revisione del regolamento su come vagliare un meccanismo rafforzato e armonizzato per prevenire e affrontare i rischi per la sicurezza derivanti dagli investimenti esteri diretti e indiretti. Ma è chiaro che gli interventi legislativi dei vari paesi, in particolare nel periodo del Covid che faceva temere scorribande dall’estero, ora deve essere armonizzato. «Una normativa ufficialmente introdotta come extra-ordinem è diventata multi-purpose, sotto la spinta della nuova fase geopolitica di una caduta di dialogo tra Stati», ha osservato Savona.

Nella sua ultima relazione l’economista non ha poi rinunciato a trattare il tema che gli sta più a cuore, quello delle criptovalute, che secondo la sua visione rappresentano un rischio di instabilità a livello mondiale. «Il rischio è riemerso sotto la spinta dell’illusione di facili guadagni così ben descritta da Carlo Collodi nel “Campo dei miracoli” di Pinocchio e ha trovato alimento nel successo conseguito da quelli che hanno sfruttato l’occasione offerta dallo sviluppo delle tecnologie informatiche». Quali i rischi per il futuro? Savona vede dei parallelismi con la grande crisi finanziaria del 2008. «Non può sfuggire l’analogia che si va determinando con le radici della crisi finanziaria del 2008 dovuta alla diffusione dei derivati complessi che contenevano crediti difficilmente rimborsabili (subprime) e causarono gravi conseguenze economiche, mettendo a rischio la sicurezza dello Stato».

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