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Metalmeccanici, il contratto non si sblocca. I sindacati: "Imprese indisponibili al confronto"

Il corteo dei lavoratori metalmeccanici a Napoli, 20 giugno 2025. ANSA/CESARE ABBATE 

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Federmeccanica dopo l’incontro di questa mattina: disponibile alla trattativa “se senza pregiudizi”
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MILANO – I rappresentanti delle imprese Federmeccanica e Assistal "respingono il dialogo" per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. Lo affermano le segreterie nazionali dei sindacati di Fim, Fiom e Uilm che hanno partecipato alla riunione convocata oggi presso la sede di via Flavia del ministero del Lavoro. In una nota successiva, Federmeccanica e Asssital si sono invece dette "disponibili al confronto se senza pregiudizi". La convocazione della riunione era arrivata a seguito dell'ultimo sciopero nazionale dei sindacati del 20 giugno per rivendicare l'apertura del tavolo negoziale interrotto dal 12 novembre 2024.

La riunione è stata presieduta dalla ministra del Lavoro, Marina Elvira Calderone. Quest’ultima, sostengono i sindacati in una nota, “ha dichiarato la disponibilità del Ministero, su iniziativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a sostenere la vertenza contrattuale” dei metalmeccanici “mettendo a disposizione le competenze del dicastero”.

MILANO – I rappresentanti delle imprese Federmeccanica e Assistal "respingono il dialogo" per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. Lo affermano le segreterie nazionali dei sindacati di Fim, Fiom e Uilm che hanno partecipato alla riunione convocata oggi presso la sede di via Flavia del ministero del Lavoro. In una nota successiva, Federmeccanica e Asssital si sono invece dette "disponibili al confronto se senza pregiudizi". La convocazione della riunione era arrivata a seguito dell'ultimo sciopero nazionale dei sindacati del 20 giugno per rivendicare l'apertura del tavolo negoziale interrotto dal 12 novembre 2024.

La riunione è stata presieduta dalla ministra del Lavoro, Marina Elvira Calderone. Quest’ultima, sostengono i sindacati in una nota, “ha dichiarato la disponibilità del Ministero, su iniziativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a sostenere la vertenza contrattuale” dei metalmeccanici “mettendo a disposizione le competenze del dicastero”.

Tutavia, durante l'incontro, Federmeccanica e Assistal hanno "ribadito la loro indisponibilità a discutere del rinnovo del Ccnl, dei minimi tabellari, in termini di definizione del loro valore e di soluzioni che si collochino fuori dalla previsione Ipca Nei. Le associazioni datoriali hanno riconfermato le loro precondizioni senza fornire elementi di novità utili per la ripresa del negoziato", affermano i sindacati. I quali aggiungono di avere, sempre durante l’incontro, "con fermezza dichiarato la priorità di riaprire il negoziato senza posizioni pregiudiziali lasciando al tavolo la capacità di trovare tutte le mediazioni".

"Rimangono le distanze con Federmeccanica e Assistal" dichiara il segretario generale della Fiom-Cgil Michele De Palma dopo l'incontro di oggi. "Nella piattaforma presentata da Fim, Fiom, Uilm abbiamo chiesto un aumento del salario di 280 euro che, comunque, deve andare oltre l'inflazione", prosegue De Palma. "Su questo punto Federmeccanica e Assistal hanno ribadito la contrarietà rivendicando i contenuti della loro 'contropiattaforma' che non riconosce il modello economico del rinnovo contrattuale del 2021".

"Nell’incontro di oggi - affermano Federmeccanica e Assistal in una nota - abbiamo colto una novità: la disponibilità del sindacato a discutere di tutto senza nessuna pregiudiziale. Se questo sarà confermato Federmeccanica non si sottrarrà al confronto con l’obiettivo di rinnovare il Ccnl a condizioni compatibili per tutte le imprese nel rispetto delle regole".

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