BERLINO – Altro che 1.000 miliardi in dodici anni: la Germania accelera. E ha intenzione di spendere ben 850 miliardi di euro a debito già nei prossimi quattro anni per riavviare la sua esangue economia. Soprattutto, per mantenere fede all’impegno appena confermato alle riunioni preliminari del vertice Nato di una spesa per la difesa al 5%, di cui 3,5% in spesa militare in senso più stretto e 1,5% in infrastrutture.
Attenzione: non tutta la spesa per accontentare i partner dell’Alleanza atlantica (e gli Stati Uniti di Donald Trump) sarà in disavanzo: ma grazie a una recente modifica della costituzione, il governo si è concesso di escludere dalla regola ferrea del freno al debito le spese che superano il 2% del Pil.
BERLINO – Altro che 1.000 miliardi in dodici anni: la Germania accelera. E ha intenzione di spendere ben 850 miliardi di euro a debito già nei prossimi quattro anni per riavviare la sua esangue economia. Soprattutto, per mantenere fede all’impegno appena confermato alle riunioni preliminari del vertice Nato di una spesa per la difesa al 5%, di cui 3,5% in spesa militare in senso più stretto e 1,5% in infrastrutture.
Attenzione: non tutta la spesa per accontentare i partner dell’Alleanza atlantica (e gli Stati Uniti di Donald Trump) sarà in disavanzo: ma grazie a una recente modifica della costituzione, il governo si è concesso di escludere dalla regola ferrea del freno al debito le spese che superano il 2% del Pil.
Quello dell’aumento robusto della spesa per la difesa è un impegno che il ministro delle Finanze Lars Klingbeil scolpirà domani nella pietra attraverso il via libera al bilancio, che secondo le anticipazioni dell’Handelsblatt prevede entro il 2029 un aumento delle uscite militari da 75 a 167,8 miliardi all’anno. In questo modo Berlino segnala l’intenzione di raggiungere l’obiettivo Nato del 3,5% entro i prossimi quattro anni. Di questi, 32,1 miliardi saranno di indebitamento per il 2025, mentre nel 2029 la quota spesa in disavanzo sarà lievitata a 121,2 miliardi di euro.
Secondo una fonte governativa, “senza l’impegno della Germania” del 5% per la difesa, confermato dal cancelliere Friedrich Merz anche al recente incontro alla Casa Bianca con Trump, gli sherpa che stanno lavorando in modo febbrile a non far fallire l’imminente riunione dell’Alleanza atlantica, “non avrebbero ottenuto” dai riluttanti Stati Uniti alcuni dettagli che saranno inseriti nella dichiarazione finale: dalla menzione dell’Ucraina, all’impegno a rispettare l’articolo 5 del Trattato che garantisce il mutuo sostegno ai partner Nato in caso di attacco.
L’intenzione del vicecancelliere Klingbeil è anche quella di incrementare gli investimenti “a livelli record”: quest’anno schizzeranno a 115 miliardi, l’anno prossimo a 124 miliardi. Le recenti modifiche alla costituzione che consentiranno di emendare al freno al debito per aumentare la spesa per la difesa prevedono anche un fondo per gli investimenti da 500 miliardi che sarà scomputato dal debito.