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Qatar, Emirati, Barhain, Kuwait, Iraq chiudono lo spazio aereo. Poi le riaperture

Boeing della Qatar Airways 

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Dopo il lancio dei missili da parte degli iraniani, i cieli vengono sbarrati per ragioni di sicurezza: lento ritorno alla normalità, anche a Dubai e Doha. Compagnie in allarme: Air France ferma i decolli verso l’Arabia Saudita. Le mosse di Lufthansa, Turkish e dei vettori americani
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PER sei ore non si è volato verso Doha. Dopo l’attacco dell’Iran alla base statunitense del Paese, il Qatar chiude lo spazio aereo a metà pomeriggio. Poco dopo, anche gli Emirati Arabi sbarrano i loro cieli.

A dare notizia della decisione degli Emirati è Flightradar, uno dei siti specializzati sull’aviazione civile. In questo secondo caso, preoccupano i missili che gli iraniani avrebbero lanciato anche verso l’Iraq. Analoga mossa arriva, a seguire, dal Bahrain, dall’Iraq stesso, infine dal Kuwait.

E’ proprio il Kuwait, però, a dare un primo segnale di normalizzazione quando autorizza decolli e atterraggi (dopo meno di 3 ore di stop). Subito dopo riapre il Bahrain.

Intorno alle 21 anche l’aeroporto di Dubai riprende le operazioni, al termine di una giornata comunque difficile. Alle 23 e 51 ora italiana, Dubai è lo scalo più in affanno al mondo. Registra 44 aeromobili cancellati e 205 in ritardo (quasi uno su tre).

Alle 23 e 22, arriva infine il cessato allarme dal Qatar. Si torna a vo…

PER sei ore non si è volato verso Doha. Dopo l’attacco dell’Iran alla base statunitense del Paese, il Qatar chiude lo spazio aereo a metà pomeriggio. Poco dopo, anche gli Emirati Arabi sbarrano i loro cieli.

A dare notizia della decisione degli Emirati è Flightradar, uno dei siti specializzati sull’aviazione civile. In questo secondo caso, preoccupano i missili che gli iraniani avrebbero lanciato anche verso l’Iraq. Analoga mossa arriva, a seguire, dal Bahrain, dall’Iraq stesso, infine dal Kuwait.

E’ proprio il Kuwait, però, a dare un primo segnale di normalizzazione quando autorizza decolli e atterraggi (dopo meno di 3 ore di stop). Subito dopo riapre il Bahrain.

Intorno alle 21 anche l’aeroporto di Dubai riprende le operazioni, al termine di una giornata comunque difficile. Alle 23 e 51 ora italiana, Dubai è lo scalo più in affanno al mondo. Registra 44 aeromobili cancellati e 205 in ritardo (quasi uno su tre).

Alle 23 e 22, arriva infine il cessato allarme dal Qatar. Si torna a volare anche su Doha, la capitale dello Stato.

Lo spazio aereo, vuoto di aeromobili, tra Siria, Iran e Iraq (Flightradar) 

Due giornalieri

Massima prudenza intanto tra le compagnie aeree. Air France, ad esempio, sospende il collegamento con gli Emirati e con l’Arabia Saudita almeno fino a domani, martedì. Il vettore dunque cancella i voli da e per Dubai e Riyad.

Sono due voli giornalieri – di norma affollati da manager e turisti – in partenza dall’aeroporto Parigi-Charles-de-Gaulle: uno per la metropoli emiratina e un altro per la capitale saudita.

La compagnia avvisa i viaggiatori in possesso di biglietto che possono modificare il viaggio gratuitamente, come anche richiedere una nota di credito o il rimborso completo.

Sempre Air France estende al 14 luglio (incluso) lo stop ai voli tra Parigi e Tel Aviv in Israele.

Doha, turisti riprendono i missili nel cielo della Capitale 

Così Lufthansa

Il 18 giugno, il gruppo tedesco Lufthansa – che comprende anche Swiss, Austrian, Brussels e Ita – ha prorogato le sospensioni dei voli verso il Medio Oriente, in particolare verso Beirut, fino al 30 giugno, e verso Amman ed Erbil (Iraq) fino all'11 luglio. I servizi per Tel Aviv e Teheran sono congelati almeno fino al 31 luglio.

Si muove Transavia (la low cost olandese alleata di Air France-Klm) che interrompe i viaggi per Beirut e Tel Aviv, fino al 30 giugno e fino al 7 settembre.

Cieli vuoti su Kuwait e Barhein (Flightradar) 

Così i turchi

La compagnia greca Aegean Airlines sospende i voli per Tel Aviv fino al 12 luglio. Le rotte per Amman, Beirut ed Erbil sono chiuse fino al 28 giugno.

La low cost turca Pegasus cancella i decolli per Iraq, Giordania e Libano fino al 30 giugno, e per l'Iran fino al 30 luglio. Nessun volo Turkish Airlines per Baghdad, Damasco e Teheran sarà disponibile fino al primo luglio.

Finnair conferma lo stop alle partenze verso Doha, annunciato il 19 giugno. La compagnia finlandese non sorvola più gli spazi aerei di Iran, Iraq, Siria, Israele.

Oman Air non viaggia in direzione Manama (Barhain), Dubai, Kuwait e Doha.

Così i vettori Usa

United Airlines avverte i suoi clienti che i voli previsti da e per Dubai fino al 3 luglio possono subire ritardi o cancellazioni. Il vettore offre un cambio biglietto senza costi aggiuntivi (sia pure a certe condizioni).

La compagnia americana prende la stessa misura per Tel Aviv, fino al primo agosto, con la possibilità di scegliere un'altra destinazione tra le grandi città europee.

Air Canada sospende "temporaneamente" il servizio diretto e giornaliero da Toronto a Dubai; e potrebbe anche prolungare lo stop.

American Airlines autorizza i suoi clienti a modificare senza costi le prenotazioni verso Doha per viaggi inizialmente previsti fino al 20 luglio.

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