Casa batte Borsa: in 50 anni un appartamento in centro a Milano è cresciuto più di Piazza Affari
di Flavio BiniMILANO – In mezzo secolo casa batte Borsa.A metterlo in luce una analisi condotta da Scenari Immobiliari e presentata nel corso dell’ultimo Forum dell’Abitare, che ha messo a confronto investimenti equivalenti in azioni, bond, oro e immobili nel centro di Milano e Roma. Il risultato è quello che mette in mostra questo grafico: niente ha reso tanto come gli appartamenti nel centro del capoluogo lombardo.
Fatto 100 il valore dell’indice di riferimento di Piazza Affari del 1975, oggi ne varrebbe 3369. Fatto 100 l’indice di riferimento degli immobili residenziali nel centro di Milano, oggi lo stesso dato sarebbe 3528. Investire sul mattone, in altro parole, avrebbe assicurato una rivalutazione maggiore.
Lo stesso non si può dire di tutti gli altri dati presi in analisi. Sempre normalizzando a 100 i punto di partenza, il tasso medio sui tioli di stato è cresciuto a 2900, il valore dell’oro – pur protagonista di un’acceler…
MILANO – In mezzo secolo casa batte Borsa.A metterlo in luce una analisi condotta da Scenari Immobiliari e presentata nel corso dell’ultimo Forum dell’Abitare, che ha messo a confronto investimenti equivalenti in azioni, bond, oro e immobili nel centro di Milano e Roma. Il risultato è quello che mette in mostra questo grafico: niente ha reso tanto come gli appartamenti nel centro del capoluogo lombardo.
Fatto 100 il valore dell’indice di riferimento di Piazza Affari del 1975, oggi ne varrebbe 3369. Fatto 100 l’indice di riferimento degli immobili residenziali nel centro di Milano, oggi lo stesso dato sarebbe 3528. Investire sul mattone, in altro parole, avrebbe assicurato una rivalutazione maggiore.
Lo stesso non si può dire di tutti gli altri dati presi in analisi. Sempre normalizzando a 100 i punto di partenza, il tasso medio sui tioli di stato è cresciuto a 2900, il valore dell’oro – pur protagonista di un’accelerazione senza precedenti negli ultimi mesi – si ferma a 2139, mentre un equivalente nel mercato immobiliare del centro di Roma si posizionerebbe a 3228. Se si guarda invece alla sola rivalutazione dell’inflazione, l’equivalente di cento euro nel 1975 oggi ne valgono circa 1260.
Il fatturato cresciuto quasi del 50% in 10 anni
Il rapporto ha comunque messo in luce nel suo complesso dati più che incoraggianti per il settore. Il fatturato del comparto residenziale è cresciuto del 49 per cento in dieci anni, fino a toccare 123,7 miliardi di euro nel 2024, con un miglioramento del 5,7 per cento soltanto nell’ultimo anno e una previsione di incremento a fine 2025 superiore all’8 per cento (di cui cinquantacinquemila nuove costruzioni), circa dieci mila unità in più del 2023, pari a una crescita di 1,4 punti percentuali. Segno più anche sul fronte dei prezzi. Dopo il +2,2% registrato nel 2024 sul 2023, si stima che nel corso del 2025 i valori di mercato possano aumentare fino al cinque. Incremento più forte soprattutto per i prodotti immobiliari nuovi, cn una crescita che passerà dal 5,8 per cento del 2024 al 6,5 per cento del 2025.