Quali sono le prossime tappe dopo l’ok della Bce sull’offerta di Mps in Borsa?
Dopo il nulla osta della vigilanza bancaria ora tocca alla Consob, che ha cinque giorni per approvare il prospetto informativo di Mps. A quel punto Mediobanca avrà cinque giorni per produrre il “comunicato dell’emittente”. Serve inoltre l’ok dell’Antitrust europeo, che però è considerato “non ostativo”, nel senso che può arrivare anche a offerta in corso. Il management senese spera che l’Ops possa partire il 7 luglio o il 14 luglio, per durare da due a cinque settimane in Borsa.
Cosa implica l’assenza di soglie minime da parte della vigilanza?
L’Eurotower ha dato un via libera pieno all’offerta senese su Mediobanca, senza porre soglie minime di adesione. Mps a fin…
Quali sono le prossime tappe dopo l’ok della Bce sull’offerta di Mps in Borsa?
Dopo il nulla osta della vigilanza bancaria ora tocca alla Consob, che ha cinque giorni per approvare il prospetto informativo di Mps. A quel punto Mediobanca avrà cinque giorni per produrre il “comunicato dell’emittente”. Serve inoltre l’ok dell’Antitrust europeo, che però è considerato “non ostativo”, nel senso che può arrivare anche a offerta in corso. Il management senese spera che l’Ops possa partire il 7 luglio o il 14 luglio, per durare da due a cinque settimane in Borsa.
Cosa implica l’assenza di soglie minime da parte della vigilanza?
L’Eurotower ha dato un via libera pieno all’offerta senese su Mediobanca, senza porre soglie minime di adesione. Mps a fine gennaio indicò una soglia minima del 66,67%, ma ora potrà indicare nel prospetto un livello inferiore. E secondo varie fonti si appresta a mettere una soglia al disotto del 50,01% per facilitare il successo finale dell’Ops. La vigilanza ha solo chiesto, in caso di adesioni sotto al 50% del capitale di Mediobanca, che Mps invii entro tre mesi un piano con una nota del suo cda, condivisa con i suoi revisori, che «confermi la sussistenza del controllo di fatto», o altrimenti invii «un piano approvato dal cda che indichi se Mps intende mantenere o cedere la quota, e dichiari «se preveda di acquisire una partecipazione superiore al 50%».
Che effetti avranno i diversi tassi di adesione all’Ops?
A seconda dei livelli di adesione ci saranno conseguenze molto diverse, per i due istituti e anche per i loro azionisti. Se Mps ottiene più del 66,67% potrà integrare Mediobanca, realizzare tutti i 700 milioni di sinergie stimate e accelerare l’incasso di 1,3 miliardi di imposte differite, su cui ha basato i prossimi dividendi del polo congiunto. Potrebbe, inoltre, avere il controllo sul 13% di Generali di Mediobanca, oggi promesso all’assicuratore in cambio del 100% di Banca Generali. Se invece Mps riceve almeno il 50,01% potrà comunque scontare tutti i 2,9 miliardi di imposte differite (Dta) che ha dentro e fuori dal proprio bilancio, ma non potrà realizzare le sinergie. In più avrebbe un costo di capitale più elevato, non potendosi intestare il capitale degli azionisti terzi di Mediobanca.
E con una adesione sotto il 50%?
In caso di adesioni finali inferiori al 50%, invece, Mps dovrà trattare Mediobanca come una partecipazione finanziaria, dopo aver detto alla Bce cosa intende farne. Avrà diritto alle cedole, ma non avrà né sinergie né le maggiori imposte differite. La gestione di Piazzetta Cuccia, e a cascata di Generali, potrebbe farsi più instabile: anche se i senesi potrebbero comunque sostituire i due vertici con manager di loro fiducia.