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Effetto Bezos a Venezia: quanto valgono le nozze per l’economia della laguna

(fotogramma)

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Boom di ricerche sul web in corrispondenza del matrimonio del miliardario. Tra spese, costi indiretti e indotto il beneficio reale per il capoluogo ammonta a diverse decine di milioni. Ma si rischia anche l’effetto boomerang
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Di fronte al miliardario che tutto può, due domande: qual è l’impatto economico generato? E può davvero esistere una Venezia “in affitto”? Un matrimonio da sogno costato 56 milioni di dollari, ma per pochi. Il sì di Jeff Bezos e Lauren Sanchez, celebrato tra calli blindate e palazzi storici, ha trasformato il capoluogo veneto in una cartolina irraggiungibile. Oltre 200 gli ospiti, ma per i comuni mortali, fuori dalla cornice, restano soprattutto proteste e polemiche.

Eppure, l’“effetto Bezos” si è fatto sentire, eccome. Secondo i dati di Lybra Tech, azienda del gruppo Zucchetti che analizza la domanda turistica tramite l’Intelligenza artificiale, da marzo a oggi le ricerche di viaggio su Venezia sono aumentate del 26%. Ma la vera storia inizia (e finisce) diversamente.

Di fronte al miliardario che tutto può, due domande: qual è l’impatto economico generato? E può davvero esistere una Venezia “in affitto”? Un matrimonio da sogno costato 56 milioni di dollari, ma per pochi. Il sì di Jeff Bezos e Lauren Sanchez, celebrato tra calli blindate e palazzi storici, ha trasformato il capoluogo veneto in una cartolina irraggiungibile. Oltre 200 gli ospiti, ma per i comuni mortali, fuori dalla cornice, restano soprattutto proteste e polemiche.

Eppure, l’“effetto Bezos” si è fatto sentire, eccome. Secondo i dati di Lybra Tech, azienda del gruppo Zucchetti che analizza la domanda turistica tramite l’Intelligenza artificiale, da marzo a oggi le ricerche di viaggio su Venezia sono aumentate del 26%. Ma la vera storia inizia (e finisce) diversamente.

Il boom delle ricerche (finché non arriva la realtà)

Tutto inizia a marzo, quando la stampa internazionale inizia a rincorrere gli indizi: Bezos in Italia, le voci di un matrimonio segreto, i primi yacht paparazzati. Le ipotesi su Venezia come location esclusiva fanno letteralmente esplodere la domanda turistica: tra il 10 e il 20 marzo, le ricerche dall’estero per la laguna più che raddoppiano, a caccia di un soggiorno negli stessi giorni dell’evento. Poi, con la conferma dell’evento, con tutti i dettagli e la parata dei VIP attesi, si registra un altro +26% nelle ricerche. Nei giorni successivi continua a crescere, sospinta dal gossip, la narrazione magica di una città completamente assorbita dal matrimonio. Ma la favola dura poco.

A giugno il registro cambia. I titoli dei media diventano allarmistici: Venezia sarà blindata, taxi e alberghi prenotati in blocco dallo staff di Bezos, intere zone chiuse al pubblico, qualcosa come 90 jet privati in volo sul Lido. L’effetto? Un boomerang. Iniziano a diffondersi veri e propri movimenti anti-Bezos, che spostano l’attenzione verso l’impatto su una città tanto fragile. A muoversi sono anche gli attivisti: Greenpeace, gruppi universitari, collettivi veneziani. Il messaggio è chiaro: “Venezia non è in vendita”. Nel Canal Grande finisce un pupazzo gigante raffigurante Bezos con in mano soldi e pacchi Amazon. Sui muri: “If you can rent Venice… pay more tax”.

I turisti che vorrebbero visitare Venezia in questo periodo sono sempre meno e le ricerche rallentano fortemente. A dover rinunciare di più alla città sono proprio gli italiani, scoraggiati dal caos annunciato. Mentre americani e francesi, emotivamente più coinvolti, continuano a cercare – e a sognare – un posto in prima fila.

Effetto boomerang per il turismo in Laguna

“Il calo della domanda turistica nei giorni precedenti al matrimonio sembra andare controcorrente rispetto all'attenzione mediatica internazionale di questo evento” spiega a Repubblica Michela Ciccarelli, Destination Data Specialist di Lybra Tech. “Venezia è stata descritta come una città blindata e la sua offerta di ospitalità completamente assorbita per più di quattro giorni. A questo è seguita la chiusura di intere strade e il massiccio affitto di tutte le soluzioni di spostamento disponibili. Inoltre, per dare la possibilità ai jet privati dei VIP di atterrare, gli aeroporti veneti hanno ridotto i voli”. E poi c'è la percezione di affollamento. “Molto spesso i turisti posticipano viaggi in mete dipinte come temporaneamente troppo affollate. Venezia è già percepita normalmente come congestionata”.

Nonostante la riduzione della domanda turistica – assicura Ciccarelli – la città rimarrà comunque una delle mete più richieste dal turismo internazionale. Ma il matrimonio di Bezos “ci fa capire ancora di più quanto sia importante gestire il territorio con una base dati che ascolti i turisti. Molto spesso si organizzano raduni pubblici e privati senza considerare gli impatti che avranno sulla domanda e la stagione turistica. Nel caso di Venezia, è vero che la sua notorietà nel mondo porterà sempre visitatori da oltre confine, ma bisogna ragionare anche su cosa viene venduto”.

Quali ricadute economiche per Venezia e l’Italia

C’è comunque chi festeggia, oltre al creatore di Amazon, quarto uomo più ricco del pianeta secondo Forbes, con un patrimonio di 231 miliardi di dollari. Secondo una stima dell'Ufficio Statistica del ministero del Turismo, elaborata su dati JFC e dell’Ufficio Statistico della Regione Veneto, l’evento potrebbe generare un impatto economico complessivo di circa 957,3 milioni di euro, pari a quasi il 68% del fatturato turistico annuale della città: di questi, circa 896 milioni, pari al 93,6% del totale, derivano dalla visibilità mediatica. In più, in un momento in cui Venezia, nei primi mesi del 2025, ha segnato un calo del 6,7% nei pernottamenti, anche legato all'introduzione del ticket d'ingresso.

Il giro d’affari nella laguna

Circa l’80% dei prodotti e dei servizi impiegati sarebbe stato fornito da realtà locali. I benefici diretti legati alle spese degli ospiti e ai costi per l’affitto di location da sogno, dicono i numeri, sarebbero di 28,4 milioni di euro (3% del totale), quelli indiretti legati a trasporti, logistica e servizi collaterali 17,6 milioni (1,8%). Poi c’è l’indotto, dovuto all’aumento della capacità di spesa e all’occupazione nel territorio, 8,8 milioni (0,9%), e l’impatto sulla filiera eventi, 6,8 milioni (0,7%). Bezos e consorte hanno anche donato 3 milioni di euro per il programma di restauro della Laguna.

Il fenomeno rientra nel segmento del wedding tourism, strategicamente importante per l’Italia: nel 2022 ben 11mila matrimoni internazionali, con un indotto di quasi 600 milioni. L’evento Bezos si inserisce dunque in un contesto consolidato: una vetrina globale che rafforza l’attrattività italiana come meta di lusso e lifestyle mondiale. Ma il nodo resta politico. Chi decide a chi appartiene Venezia? I cittadini, i turisti, il Comune o i super-ricchi? E soprattutto: quanto vale l’identità di un luogo simbolo dell’umanità, se può essere messo in pausa per ospitare un matrimonio da copertina?

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