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Mediobanca, mattone d’oro a Montecarlo. Un grattacielo per rimpinguare l’assegno ai soci

Alberto Nagel, ad di Mediobanca 

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Piazzetta Cuccia abbatte la vecchia sede della controllata CMB e costruisce un grattacielo di 24 piani con case di lusso. Profitti per mezzo miliardo
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MILANO – Un grattacielo per Mediobanca. Nei 4,9 miliardi di utili che Alberto Nagel si impegna a distribuire ai soci nei prossimi tre anni c’è anche il frutto di un’operazione immobiliare che porterà mezzo miliardo di utile lordo e che fiorirà — se così si può dire — nel cemento che vale come oro del Principato di Monaco. Cinquecento milioni è infatti quanto Mediobanca conta di guadagnare abbattendo due ville di inizio ‘900 in pieno centro a Montecarlo e costruendo al loro posto un grattacielo di 24 piani, più otto interrati, in gran parte per residenze di lusso.

La torre, che sarà pronta per il 2028, è l’eredità a sorpresa di una vecchia operazione di piazzetta Cuccia, che nel 2000 ha preso il 100% della Compagnie Monégasque de Banque, banca …

MILANO – Un grattacielo per Mediobanca. Nei 4,9 miliardi di utili che Alberto Nagel si impegna a distribuire ai soci nei prossimi tre anni c’è anche il frutto di un’operazione immobiliare che porterà mezzo miliardo di utile lordo e che fiorirà — se così si può dire — nel cemento che vale come oro del Principato di Monaco. Cinquecento milioni è infatti quanto Mediobanca conta di guadagnare abbattendo due ville di inizio ‘900 in pieno centro a Montecarlo e costruendo al loro posto un grattacielo di 24 piani, più otto interrati, in gran parte per residenze di lusso.

La torre, che sarà pronta per il 2028, è l’eredità a sorpresa di una vecchia operazione di piazzetta Cuccia, che nel 2000 ha preso il 100% della Compagnie Monégasque de Banque, banca fondata nel 1976 da Comit e altri istituti.

L’eredità della banca per i ricchi

Oggi, CMB, come è stata ribattezzata, fa parte del gruppo Mediobanca e la sua missione è, si legge sul sito, «aiutare» i ricchi clienti «e le loro famiglie a gestire, preservare e rafforzare il loro patrimonio». Per una banca di questo genere la sede conta, e infatti gli uffici di CMB sono al 23 di Avenue de la Costa, cuore del cuore di Montecarlo: sette minuti a piedi dal celebre Casino. Dopo il 2010, mentre il boom immobiliare del Principato assume dimensioni sempre più epiche, complice la concentrazione di ricchezza e la scarsità di superficie, diventa evidente che i locali della CMB possono essere sfruttati meglio. Così il 23 novembre 2021, davanti al notaio monegasco Henry Rei, nasce CMB Real Estate Development parte del gruppo Mediobanca, con un capitale di 150 mila euro. Poi due aumenti successivi — l’ultimo il 30 luglio scorso — e il capitale di CMB Red sale a 150 milioni.

L’ok allo sviluppo immobiliare

Intanto, il 21 novembre 2023 il consiglio comunale di Monaco approva, con tre astensioni, il progetto che prevede l’abbattimento delle due ville — la Palmeraie ospita appunto la CMB, mentre la vicina Colibri è la sede della Croce Rossa — per costruire il grattacielo. Nel progetto dell’architetto Emmanuel Deverini, gli uffici di CMB e Croce Rossa torneranno ai piani più bassi, mentre in alto ci saranno 25 alloggi, tutti sopra i 150 metri quadri, di cui 22 da quattro locali e 3 da sei locali. I conti sono presto fatti: il prezzo medio per metro quadro ha superato i 50 mila euro, ma in zone centrali e per immobili di lusso si scavalcano i 100 mila. Con 17.400 metri quadri, terrazze comprese, Mediobanca investe 150 milioni e ne guadagna almeno 500. L’edificio sarà “verde” e con piante sulle facciate. Inutile cercare inserzioni per comprare: si entra solo su invito. Proprio come accadeva in tempi lontani per i soci di Mediobanca.

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