Dopo Del Vecchio e Draghi, master honoris causa di Trieste a Philippe Donnet: “Modello esemplare”
a cura della redazione EconomiaROMA – Philippe Donnet entra nell’albo d’oro del Mib di Trieste (Master in business administration). Dopo Gianfranco Viezzoli nel 1993, allora presidente di Enel, e altre personalità del mondo dell’industria e dell’economia come Pietro Marzotto, Leonardo Del Vecchio e Mario Draghi – solo per citarne qualcuno – l’amministratore delegato del gruppo Generali riceve il master honoris causa perché considerato “un modello esemplare per gli studenti, per la comunità accademica e per il mondo manageriale”, si legge nelle motivazioni annunciate da Francesco Venier, direttore executive Mba.
Donnet, 64 anni, doppio passaporto francese e italiano, è al timone del Leone di Trieste dal marzo 2016. Dopo la laurea in ingegneria all'École Polytechnique di Parigi, è stato ai …
ROMA – Philippe Donnet entra nell’albo d’oro del Mib di Trieste (Master in business administration). Dopo Gianfranco Viezzoli nel 1993, allora presidente di Enel, e altre personalità del mondo dell’industria e dell’economia come Pietro Marzotto, Leonardo Del Vecchio e Mario Draghi – solo per citarne qualcuno – l’amministratore delegato del gruppo Generali riceve il master honoris causa perché considerato “un modello esemplare per gli studenti, per la comunità accademica e per il mondo manageriale”, si legge nelle motivazioni annunciate da Francesco Venier, direttore executive Mba.
Donnet, 64 anni, doppio passaporto francese e italiano, è al timone del Leone di Trieste dal marzo 2016. Dopo la laurea in ingegneria all'École Polytechnique di Parigi, è stato ai vertici di Axa, per poi passare sotto l’egida di Generali nel 2013 come country manager Italia e amministratore delegato della costola italiana del gruppo, fino a scalare le posizioni ed entrare nella stanza dei bottoni del gruppo assicurativo.
"Il conferimento dell’Mba honoris causa vuole riconoscere la leadership esemplare di Donnet, che – è un passaggio delle motivazioni – non solo ha rafforzato la posizione competitiva di Generali nel mercato assicurativo e dell’asset management globale, ma ha anche posto la sostenibilità e i criteri Esg al centro di ogni decisione strategica, accelerando la trasformazione digitale”.
Nella sua lectio magistralis, il manager ha indicato nella “leadership umana”, nel “forte senso di squadra” come “nella grande empatia verso i collaboratori” i pilastri della sua visione. Il resto lo fanno gli “alti livelli di energia”, la fiducia in manager e colleghi e una darwiniana “capacità di adattamento al contesto che cambia”. Senza dimenticare “la responsabilità etica connessa alla leadership”.