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Pnrr, arriva l’ok di Bruxelles alla settima rata. Meloni: “Primato dell’Italia”

(ansa)

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La Commissione europea esprime una valutazione positiva alla richiesta di pagamento della tranche da 18,3 miliardi. Foti: “Rispetteremo la scadenza del 2026”
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ROMA - Il disco verde di Bruxelles si accende dopo una valutazione durata sei mesi: l’Italia incassa il via libera alla richiesta di pagamento della settima rata del Pnrr. L’assegno vale 18,3 miliardi: 4,6 miliardi a fondo perduto, 13,7 miliardi sotto forma di prestiti. È la Commissione europea a comunicare “la valutazione preliminare positiva” dei 64 obiettivi agganciati alla tranche. La premier Giorgia Meloni festeggia: “Con il pagamento della settima rata, l'Italia confermerà il primato europeo nell'avanzamento del Piano”.

L’incasso per l’Italia sale a 140 miliardi

Una volta ricevuto il bonifico, il totale delle risorse del Pnrr incassate dall’Italia salirà a oltre 140 miliardi su un totale complessivo del Piano che ammonta a 194,4 miliardi. Come spiega la presidente del Consiglio, i fondi corrispondono al 72% della dotazione finanziaria complessiva e al 100% degli obiettivi programmati nelle prime sette rate, pari a 334 tra milestone e target, “obiettivi - sottolinea - tutti cons…

ROMA - Il disco verde di Bruxelles si accende dopo una valutazione durata sei mesi: l’Italia incassa il via libera alla richiesta di pagamento della settima rata del Pnrr. L’assegno vale 18,3 miliardi: 4,6 miliardi a fondo perduto, 13,7 miliardi sotto forma di prestiti. È la Commissione europea a comunicare “la valutazione preliminare positiva” dei 64 obiettivi agganciati alla tranche. La premier Giorgia Meloni festeggia: “Con il pagamento della settima rata, l'Italia confermerà il primato europeo nell'avanzamento del Piano”.

L’incasso per l’Italia sale a 140 miliardi

Una volta ricevuto il bonifico, il totale delle risorse del Pnrr incassate dall’Italia salirà a oltre 140 miliardi su un totale complessivo del Piano che ammonta a 194,4 miliardi. Come spiega la presidente del Consiglio, i fondi corrispondono al 72% della dotazione finanziaria complessiva e al 100% degli obiettivi programmati nelle prime sette rate, pari a 334 tra milestone e target, “obiettivi - sottolinea - tutti conseguiti nel pieno rispetto del cronoprogramma stabilito dalla Commissione".

"Si tratta - aggiunge Meloni - di un primato anche qualitativo: abbiamo dimostrato di essere capaci di utilizzare in modo virtuoso gli strumenti che l'Europa ci ha fornito e siamo diventati un modello per gli altri Stati membri".

Dalla concorrenza alle ferrovie per il Sud

La stessa Commissione europea elenca i principali traguardi raggiunti dall’Italia nell’ambito della settima rata. C’è il rafforzamento della concorrenza e della trasparenza, con l’adozione della legge annuale 2023 che - spiega l’Ue – punta ad aumentare “la concorrenza, l'efficienza e la qualità dei servizi in diversi settori, tra cui le autostrade”. Tra le modifiche principali, il passaggio alle procedure di gara pubbliche come metodo predefinito per l'aggiudicazione delle concessioni, con affidamenti in house consentiti solo in casi eccezionali e giustificati. Inoltre è prevista una maggiore supervisione e controllo di queste procedure da parte del ministero delle Infrastrutture e un sistema più trasparente per la definizione delle tariffe e la garanzia di livelli di servizio adeguati.

Tra gli obiettivi figura anche il miglioramento dell'accessibilità per i passeggeri delle ferrovie del Sud Italia: dieci stazioni ferroviarie del Sud Italia, tra cui Giovinazzo, Milazzo, Macomer, Vibo Valentia-Pizzo, Vasto San Salvo, sono state ristrutturate per migliorare l'accessibilità dei passeggeri con disabilità e mobilità ridotta.

Spinta alla distribuzione di energia rinnovabile: l'installazione di nuove sottostazioni primarie, l'ammodernamento di quelle esistenti e il potenziamento delle linee di distribuzione hanno aggiunto 1.848 MW di capacità alla rete, migliorando la capacità della rete di distribuire energia rinnovabile.

Il bonifico al Tesoro

La Commissione inviato la sua valutazione preliminare al Comitato economico e finanziario, che ha quattro settimane di tempo per esprimere il suo parere. Il pagamento all'Italia potrà avvenire dopo il parere del Cef e l'adozione di una decisione di pagamento da parte della Commissione.

La revisione

“La valutazione positiva del pagamento di questa rata - commenta il ministro per il Pnrr, Tommaso Foti - fa seguito alla presentazione della richiesta di pagamento dell'ottava rata, a conferma dell'allineamento del Piano italiano con la roadmap europea del Pnrr, nel pieno rispetto dei suoi impegni, delle sue priorità e della sua scadenza finale ad agosto 2026".

Il riferimento di Foti è all’invio della richiesta di pagamento dell’ottava rata da 12,8 miliardi che il governo italiano ha trasmesso lunedì alla Commissione europea. Foti cita anche il rispetto della scadenza del Pnrr, fissata al 31 agosto 2026. Il governo, quindi, conferma di voler rispettare la deadline ribadita negli ultimi giorni dal vicepresidente della Commissione europea, Raffaele Fitto. Nelle prossime settimane sarà inviata a Bruxelles una nuova revisione del Piano, l’ultima possibile.

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