Alesse in pole per l’Arera, ma Forza Italia vuole Moles. Ora il governo accelera
di Giuseppe ColomboROMA - Il governo accelera sulle nomine di Arera, l’ex Autorità dell’energia. L’indicazione trapela da Palazzo Chigi, che nelle ultime ore ha escluso la possibilità di prorogare il collegio in scadenza l’8 agosto. Si cambia. Fratelli d’Italia prenota la presidenza: in pole c’è Roberto Alesse, l’attuale direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Fedelissimo della premier Giorgia Meloni, Alesse raccoglierebbe anche il consenso delle società energetiche.
Ma Forza Italia è pronta all’ultimo colpo di coda prima della riunione del Consiglio dei ministri chiamata a validare la nuova cinquina dei consiglieri. Gli azzurri, infatti, vorrebbero mettere Giuseppe Moles a capo dell’authority. Dalla sua - ragionano fonti di partito - il ruolo di amministratore delegato di Acquirente unico che ricopre oggi l’ex parlamentare azzurro.
Di fatto sarebbe una promozione rispetto allo schema abbozzato al tavolo governativo delle nomine: Moles, infatti, è indicato come consigliere in quota FI. Assie…
ROMA - Il governo accelera sulle nomine di Arera, l’ex Autorità dell’energia. L’indicazione trapela da Palazzo Chigi, che nelle ultime ore ha escluso la possibilità di prorogare il collegio in scadenza l’8 agosto. Si cambia. Fratelli d’Italia prenota la presidenza: in pole c’è Roberto Alesse, l’attuale direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Fedelissimo della premier Giorgia Meloni, Alesse raccoglierebbe anche il consenso delle società energetiche.
Ma Forza Italia è pronta all’ultimo colpo di coda prima della riunione del Consiglio dei ministri chiamata a validare la nuova cinquina dei consiglieri. Gli azzurri, infatti, vorrebbero mettere Giuseppe Moles a capo dell’authority. Dalla sua - ragionano fonti di partito - il ruolo di amministratore delegato di Acquirente unico che ricopre oggi l’ex parlamentare azzurro.
Di fatto sarebbe una promozione rispetto allo schema abbozzato al tavolo governativo delle nomine: Moles, infatti, è indicato come consigliere in quota FI. Assieme a lui figurano la deputata della Lega, Laura Ravetto, e il capo dell’unità di missione Pnrr del ministero dell’Ambiente, Fabrizio Penna. A completare il quadro c’è Alessandro Bratti, ex deputato del Pd, anche se la riflessione tra i dem sarebbe ancora aperta. È questo l’assetto che FdI vuole portare a casa, aprendo quindi la strada della presidenza a Alesse o in ogni caso a una persona di fiducia della premier.
Al netto dei nomi, c’è la volontà di chiudere la partita il prima possibile. A invocare l’urgenza di una discontinuità rispetto alla gestione attuale -spiegano fonti dell’esecutivo - è la presidente del Consiglio. Dopo i dissapori sul bonus bollette da 200 euro per le famiglie con Isee fino a 25mila euro, che proprio Meloni ha voluto a tutti i costi, vincendo le resistenze dell’authority, l’attenzione ora è focalizzata sul nuovo collegio.