La fuga dai T-Bond Usa fa felici le aziende europee. Soprattutto quelle junk
di Massimo FerraroROMA – L’incertezza che ha caratterizzato i mercati negli ultimi mesi ha avuto un ulteriore riflesso sull’economia statunitense e globale. Gli annunci spiazzanti del presidente americano Donald Trump hanno spinto gli investitori ad allontanarsi da uno degli strumenti ritenuto tradizionalmente più solido, il Bond a stelle e strisce, per cercare fortuna altrove. E a beneficiarne sono state anche le società europee. Tra queste, una pioggia di capitali è finita a quelle junk, con rendimento più alto a causa del più alto livello di rischio.
Bye bye T-Bond
JP Morgan segnala che a giugno le emissioni delle società europee con rating junk sono aumentate a circa 23 miliardi di euro. Cinque miliardi in più del precedente maggior rialzo mensil…
ROMA – L’incertezza che ha caratterizzato i mercati negli ultimi mesi ha avuto un ulteriore riflesso sull’economia statunitense e globale. Gli annunci spiazzanti del presidente americano Donald Trump hanno spinto gli investitori ad allontanarsi da uno degli strumenti ritenuto tradizionalmente più solido, il Bond a stelle e strisce, per cercare fortuna altrove. E a beneficiarne sono state anche le società europee. Tra queste, una pioggia di capitali è finita a quelle junk, con rendimento più alto a causa del più alto livello di rischio.
Le Borse da record battono i dazi. Bond giù e commodity in altalena: sei mesi da brivido sui mercati
Bye bye T-Bond
JP Morgan segnala che a giugno le emissioni delle società europee con rating junk sono aumentate a circa 23 miliardi di euro. Cinque miliardi in più del precedente maggior rialzo mensile, stabilito nel giugno 2021. Tensioni commerciali, dazi e la possibile approvazione del Big Beautiful Bill che farà esplodere il debito Usa hanno allontanato gli investitori dai Treasury, sempre meno bene rifugio.
Secondo i dati della Bank of America, i fondi obbligazionari europei ad alto rendimento hanno registrato sette settimane consecutive di afflussi. La domanda in Europa è stata tale che, rileva sempre il Ft, la scorsa settimana aziende come il produttore di proiettili Czechoslovak Group e il produttore di sostituti del burro Flora sono state in grado di accedere ai mercati obbligazionari che in precedenza erano difficili da raggiungere.
Burro Flora, Carnival, Czechoslovak Group: le emissioni di debito
L'operazione di Flora, di proprietà di Kkr, è stata la prima da parte di un emittente con rating tripla C, uno dei livelli più bassi dello spettro creditizio, in quasi un anno. Sul mercato è presente anche Carnival, la più grande compagnia di crociere al mondo, con rating junk, che negli ultimi anni è stata costretta a fissare i prezzi delle operazioni garantite dalle sue navi da crociera a tassi di interesse a due cifre. Secondo i dati di Ice BofA, gli spread ad alto rendimento, ovvero il rendimento extra che i mutuatari rischiosi devono pagare rispetto al debito pubblico, sono scesi da oltre 4 punti percentuali ad aprile a 3,1 punti percentuali alla fine di giugno.
"Ci sono afflussi nel nostro mercato perché le persone cercano di diversificare i propri investimenti fuori dagli Stati Uniti", ha affermato a Ft un investitore in obbligazioni ad alto rendimento. "I gestori sono alla disperata ricerca di investimenti", le parole di un banchiere specializzato in finanza leveraged. A una settimana dalla fine della sospensione sui dazi reciproci, e in attesa di accordi con i partner più importanti, le barrire doganali non ancora in vigore già hanno prodotto un importante impatto sulla finanza mondiale.