Eventi climatici estremi, Mattarella: “Lo Stato ha l’obbligo di investire nella prevenzione”
a cura della redazione EconomiaROMA – Ci troviamo "in un momento caratterizzato da forte incertezza in Europa e nel mondo. Conflitti in atto, spinte neo-protezionistiche fanno prevalere elementi di instabilità e questo, naturalmente, oltre a rappresentare minaccia per gli stessi destini dell'umanità, incide sulle prospettive dell'economia e dei mercati, anche in campo assicurativo". All’assemblea annuale dell’Ania, l’associazione delle imprese assicuratrici, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto con un messaggio in apertura.
Le spinte neo-protezionistiche sottolineate dal Colle riguardano le tensioni commerciali sulle economie internazionali e sui mercati a causa dei dazi voluti dal presidente Usa Donald Trump. "L'Italia si trova in una posizione solida, con f…
ROMA – Ci troviamo "in un momento caratterizzato da forte incertezza in Europa e nel mondo. Conflitti in atto, spinte neo-protezionistiche fanno prevalere elementi di instabilità e questo, naturalmente, oltre a rappresentare minaccia per gli stessi destini dell'umanità, incide sulle prospettive dell'economia e dei mercati, anche in campo assicurativo". All’assemblea annuale dell’Ania, l’associazione delle imprese assicuratrici, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto con un messaggio in apertura.
Le spinte neo-protezionistiche sottolineate dal Colle riguardano le tensioni commerciali sulle economie internazionali e sui mercati a causa dei dazi voluti dal presidente Usa Donald Trump. "L'Italia si trova in una posizione solida, con fondamentali positivi e, tuttavia, è necessario uno sforzo corale sul progetto di futuro del Paese, aumentando la competitività e creando occupazione di qualità per i giovani".
Eventi estremi, Mattarella: “Lo Stato faccia prevenzione”
E anche per questo, ha aggiunto, "la limitazione dell'impegno dello Stato nella copertura di alcune tipologie di calamità derivanti da eventi climatici estremi rende ancora più rilevante la protezione assicurativa, circostanza che non esonera, naturalmente, le istituzioni dagli obblighi della prevenzione". Inoltre, ha osservato Mattarella, "il crescere dei bisogni in ambiti come la previdenza e l'assistenza sanitaria, con il divario rispetto alle risorse pubbliche destinate, si colloca nella medesima tendenza". Il presidente ha sottolineato la “funzione sociale” dell’attività assicurativa, riconoscendo loro la capacità di essere “uno dei termometri più sensibili dei trend demografici del Paese” e il “contributo essenziale”. Le assicurazioni contribuiscono alla “coesione della società italiana, anzitutto attraverso strumenti che rendono possibile ripartire in maniera efficace su ampie collettività gli oneri degli eventi anomali, proponendosi, inoltre, quale attrice di stabilità finanziaria, come protagonista negli investimenti di lungo periodo e nel contributo alla sostenibilità del debito pubblico nazionale”.