✕

Perché lo spread è ai minimi? I meriti dell’Italia, le colpe della Germania

Ascolta l'audio

Il differenziale fra Btp e Bund ha toccato i minimi dal 2010, tornando a prima della crisi dei debiti sovrani. I motivi di una discesa che è una boccata d’ossigeno per i conti italiani
1 minuti di lettura

A fine giornata di ieri lo spread fra titoli di stato italiani e tedeschi ha chiuso a quota 90, più o meno stabile da qualche settimana a questa parte. La vera notizia però è quello che è successo a metà giornata, quando il differenziale è sceso a 88 punti base, livelli che non si vedevano dal 2010 ovvero da prima della crisi dei debiti sovrani che portò nel giro di un anno a scossoni politici in Grecia e in Italia, quando cadde il governo Berlusconi e fu sostituito da quello tecnico guidato da Mario Monti.

Insomma, si può dire che ieri si è archiviata definitivamente l’era dell’Italia sorvegliata speciale sui conti pubblici, malgrado il livello del debito rimanga elevato: più di tremila miliardi in valore assoluto e sopra il 130% in rapporto al pil. Perché allora tutta questa fiducia da parte dei mercati? Concorrono diversi fattori. Secondo Garet Hill, senior fund manager al Royal London asset management, sentito da Bloomberg, “Giorgia Meloni ha fatto un lavoro straordinario nel dive…

A fine giornata di ieri lo spread fra titoli di stato italiani e tedeschi ha chiuso a quota 90, più o meno stabile da qualche settimana a questa parte. La vera notizia però è quello che è successo a metà giornata, quando il differenziale è sceso a 88 punti base, livelli che non si vedevano dal 2010 ovvero da prima della crisi dei debiti sovrani che portò nel giro di un anno a scossoni politici in Grecia e in Italia, quando cadde il governo Berlusconi e fu sostituito da quello tecnico guidato da Mario Monti.

Insomma, si può dire che ieri si è archiviata definitivamente l’era dell’Italia sorvegliata speciale sui conti pubblici, malgrado il livello del debito rimanga elevato: più di tremila miliardi in valore assoluto e sopra il 130% in rapporto al pil. Perché allora tutta questa fiducia da parte dei mercati? Concorrono diversi fattori. Secondo Garet Hill, senior fund manager al Royal London asset management, sentito da Bloomberg, “Giorgia Meloni ha fatto un lavoro straordinario nel diventare market friendly, riuscendo contemporaneamente a mantenere l'elettorato dalla sua parte”. Merito però anche del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, che ha mandato segnali rassicuranti agli investitori, sia tenendo sotto controllo il deficit sia impegnandosi a riacquistare quota dei titoli di stato italiani sul mercato: oggi il Mef riacquisterà 5 miliardi di Btp italiani utilizzando le eccedenze di cassa.

Ovviamente l’assottigliarsi dello spread dipende non solo dall’Italia anche dalla Germania, visto che i rendimenti dei Bund tedeschi sono cresciuti negli ultimi tempi, ieri hanno chiuso al 2,57% quando solo tre anni fa erano attorno allo zero. E dipende anche da una vecchia legge della finanza: quando tutti s’indebitano, nessuno s’indebita. L’Italia, infatti, beneficia del fatto che ormai diverse economie occidentali, dalla Francia alla Germania passando per gli Usa, stanno aumentando il ricorso al mercato per finanziare le proprie spese.

Leggi i commenti