Il bonus beffa di Glovo: “Più soldi per chi pedala sopra i quaranta gradi”
di Marco BettazziBOLOGNA – Per i sindacati si «rischia di trasformare un pericolo per la salute in un incentivo economico». Per l’azienda è solo «una misura compensativa e non rappresenta in alcun modo un incentivo alla prestazione». Ma attorno alle misure messe in atto dalla piattaforma spagnola Glovo in questi giorni di caldo estremo ieri si è scatenato un putiferio, coinvolgendo oltre ai sindacati anche la politica e il governo.
Così dopo le polemiche registrate negli anni passati durante le alluvioni, con i rider a pedalare sotto l’acqua battente, e quelle seguite alle consegne sotto alle nevicate, il settore delle consegne a domicilio torna sotto attacco. Il contesto oggi è quello del caldo estremo, mentre i “bollini rossi” sulla mappa dell’Italia si moltiplicano e le regioni emanano ordinanze per vietare le attività nelle ore più calde. E si contano anche le vittime sui luoghi di lavoro. Per discutere di tutto questo nei giorni scorsi la sigla dei contratti atipici della Cgil, Nidil, ha incontra…
BOLOGNA – Per i sindacati si «rischia di trasformare un pericolo per la salute in un incentivo economico». Per l’azienda è solo «una misura compensativa e non rappresenta in alcun modo un incentivo alla prestazione». Ma attorno alle misure messe in atto dalla piattaforma spagnola Glovo in questi giorni di caldo estremo ieri si è scatenato un putiferio, coinvolgendo oltre ai sindacati anche la politica e il governo.
Così dopo le polemiche registrate negli anni passati durante le alluvioni, con i rider a pedalare sotto l’acqua battente, e quelle seguite alle consegne sotto alle nevicate, il settore delle consegne a domicilio torna sotto attacco. Il contesto oggi è quello del caldo estremo, mentre i “bollini rossi” sulla mappa dell’Italia si moltiplicano e le regioni emanano ordinanze per vietare le attività nelle ore più calde. E si contano anche le vittime sui luoghi di lavoro. Per discutere di tutto questo nei giorni scorsi la sigla dei contratti atipici della Cgil, Nidil, ha incontrato Glovo.
In quell’incontro, racconta il sindacato, l’azienda ha annunciato che avrebbe dato indicazioni di comportamento ai lavoratori (come bere, indossare indumenti leggeri, fare pause regolari o controllare il mezzo) e avrebbe riconosciuto contributi economici aggiuntivi per l’acquisto di acqua o sali minerali. Solo che poi, martedì, sui cellulari dei rider è arrivata la mail. «Ciao — scrive l’azienda — l’aumento delle temperature ci impone di prestare particolare attenzione a chi lavora all’aperto. La tua sicurezza è la nostra priorità. Sappiamo che l’emergenza calore in corso possa comportare (così, ndr) costi imprevisti per proteggerti. Per questo motivo, se effettuerai consegne con Glovo nei mesi di luglio e agosto, avrai diritto a un contributo economico per l’acquisto di crema solare, sali minerali e acqua». Seguono i dettagli del contributo, che varia a seconda della temperatura registrata nella città di servizio: bonus del 2% fra i 32 e i 36 gradi, del 4% fra 36 e 40 gradi, dell’8% oltre i 40 gradi. Contributi, segnala l’azienda, che «saranno erogati con la fattura del 21 settembre 2025».
Si tratta di pochi centesimi a consegna: 20 oltre i 40 gradi per un ordine da 2,5 euro, 80 per uno da 10 euro, dice il sindacato. E questo viene ritenuto «grave» dalla Nidil Cgil, perché «rischia di trasformare un pericolo per la salute in un incentivo economico». Per questo ha scritto all’azienda segnalando che «nessun compenso può giustificare il lavoro in condizioni di rischio estremo», chiedendo inoltre «di correggere la comunicazione», perché «la salute viene prima dei bonus». Bonus simili potrebbero essere introdotti anche da Deliveroo, secondo i sindacati.
La denuncia scatena intanto la politica, con le dure prese di posizione di Pd, M5s e Avs («Glovo è ributtante», dice il pentastellato Aiello), ma anche la reazione della ministra Elvira Calderone, che a chi le chiedeva del bonus ha sottolineato che «il protocollo caldo guarda anche ai rider». Mentre la Regione Piemonte ha rivendicato di essere la prima a estendere la sua ordinanza al comparto delle consegne, perché, spiega il presidente Alberto Cirio, «è evidente che si tratta di un lavoro svolto principalmente nell’orario dei pasti, quando è molto caldo».
Così in serata arriva la risposta di Glovo, che ricorda che «l’attuale modello di collaborazione garantisce a ciascun rider la massima libertà di scelta su quando e come lavorare», ma anche che il bonus «nasce come misura compensativa e non rappresenta in alcun modo un incentivo alla prestazione». Assicura poi la volontà di continuare il confronto coi sindacati, perché «la sicurezza e il benessere dei rider restano una priorità».