ROMA – Il decreto Infrastrutture fa infuriare le opposizioni, dopo il pasticcio del buco sulle risorse ad Anas. Durante la discussione nelle commissioni Ambiente e Trasporti della Camera, gli esponenti del Movimento 5 Stelle hanno lasciato i lavori criticando il provvedimento che “si sta trasformando in una specie di discarica di emendamenti dove entra ed esce di tutto, con porte girevoli vorticose”, hanno dichiarato in una nota i deputati 5 Stelle. “La presidenza sta gestendo i lavori di Commissione in maniera dir poco oscena e a tratti coercitiva, visto che in più occasioni non ci hanno lasciato neanche parlare – si legge – per quanto ci riguarda è impossibile andare avanti solo per portare in carrozza la maggioranza a votare il mandato al relatore. Pertanto, abbandoniamo i lavori”.
I dem lasciano i lavori insieme ai 5 Stelle
Mentre la maggioranza accoglieva l’emendamento per far slittare di un anno lo stop ai diesel Euro 5, il Partito democratico si univa ai colleghi pentastellati…
ROMA – Il decreto Infrastrutture fa infuriare le opposizioni, dopo il pasticcio del buco sulle risorse ad Anas. Durante la discussione nelle commissioni Ambiente e Trasporti della Camera, gli esponenti del Movimento 5 Stelle hanno lasciato i lavori criticando il provvedimento che “si sta trasformando in una specie di discarica di emendamenti dove entra ed esce di tutto, con porte girevoli vorticose”, hanno dichiarato in una nota i deputati 5 Stelle. “La presidenza sta gestendo i lavori di Commissione in maniera dir poco oscena e a tratti coercitiva, visto che in più occasioni non ci hanno lasciato neanche parlare – si legge – per quanto ci riguarda è impossibile andare avanti solo per portare in carrozza la maggioranza a votare il mandato al relatore. Pertanto, abbandoniamo i lavori”.
I dem lasciano i lavori insieme ai 5 Stelle
Mentre la maggioranza accoglieva l’emendamento per far slittare di un anno lo stop ai diesel Euro 5, il Partito democratico si univa ai colleghi pentastellati e lasciava i lavori in Commissione. La protesta si è poi trasferita in Aula. "Un pasticcio infinito”, ha detto alla Camera il deputato Andrea Casu. "Denunciamo la gestione inaccettabile nelle commissioni sul dl Infrastrutture. Pochi minuti fa è stato dato il mandato al relatore", con "riformulazioni del governo che abbiamo avuto modo di vedere alle 13.15. Le presidenze non hanno dato tempo e modo ai parlamentari di valutare ciò che si stavano votando". Casu ha sottolineato come il testo sia stato rimaneggiato più volte in poco tempo dalla maggioranza.
"Ancor più grave è il fatto che il decreto in questione è stato oggetto di diversi testa-coda, solo nelle ultime ore. Questa mattina c'è stata presentata la terza riformulazione del cosiddetto emendamento Anas - sottolinea il deputato dem - con cui prima la maggioranza aveva cercato di inserire un aumento del pedaggio degli italiani a partire dal mese di agosto, poi ritirato solo grazie all'azione delle opposizioni, dopo ripresentato senza più aumento del pedaggio ma con il sottosegretario Rixi che ci spiegava quanto fosse fondamentale questa seconda formulazione, oggi per la terza volta modificato facendo saltare anche l'utilizzo del fondo di garanzia. Un vero pasticcio che dimostra che l'unico obiettivo del governo era riuscire a mettere le mani nelle tasche degli italiani introducendo una assurda tassa sulle vacanze", conclude Casu.
“Mai vista una cosa del genere, faccio un appello a Fontana a censurare" quanto accaduto, ha aggiunto il collega dem Luca Pastorino, seguito poi da Daniela Ruffino di Azione e Francesca Ghirra di Avs, che ha parlato di “emendamenti riformulati fino all’ultimo secondo”.