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Popolare di Sondrio: “Bene il rilancio di Bper ma sull’offerta restano incertezze”

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Il cda valtellinese si esprime sull’Opas dopo la recente aggiunta di una parte in contanti. E a Piazza Affari la proposta modenese risulta a premio
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MILANO – Banca Popolare di Sondrio (Bps) riconosce che l'offerta di Bper è migliorata dopo il recente rilancio ma sottolinea come dal suo punto di vista le incertezza restino. Questa la posizione espressa dopo la riunione odierna dal cda dell'istituto valtellinese, su cui all'inizio di febbraio la banca modenese ha lanciato un'Ops (offerta pubblica di scambio) diventata Opas (offerta pubblica di acquisto e scambio) dopo il rilancio in contanti della settimana scorsa. Se il corrispettivo iniziale era stato fissato a 1,45 nuovi titoli Bper per ogni azione Bps, con il rilancio è stato aggiunto in euro in contanti sempre per ciascun titolo valtellinese.

"Il consiglio di amministrazione di Bp Sondrio - si legge nella nota - prende atto che l'incremento del corrispettivo costituisce un miglioramento dei termini e delle condizioni finanziarie dell'offerta e auspica che, in caso di perfezionamento dell’offerta, le dichiarazioni programmatiche di Bper riguardanti la valorizzazione delle person…

MILANO – Banca Popolare di Sondrio (Bps) riconosce che l'offerta di Bper è migliorata dopo il recente rilancio ma sottolinea come dal suo punto di vista le incertezza restino. Questa la posizione espressa dopo la riunione odierna dal cda dell'istituto valtellinese, su cui all'inizio di febbraio la banca modenese ha lanciato un'Ops (offerta pubblica di scambio) diventata Opas (offerta pubblica di acquisto e scambio) dopo il rilancio in contanti della settimana scorsa. Se il corrispettivo iniziale era stato fissato a 1,45 nuovi titoli Bper per ogni azione Bps, con il rilancio è stato aggiunto in euro in contanti sempre per ciascun titolo valtellinese.

"Il consiglio di amministrazione di Bp Sondrio - si legge nella nota - prende atto che l'incremento del corrispettivo costituisce un miglioramento dei termini e delle condizioni finanziarie dell'offerta e auspica che, in caso di perfezionamento dell’offerta, le dichiarazioni programmatiche di Bper riguardanti la valorizzazione delle persone che lavorano in Bp Sondrio, il mantenimento dei livelli occupazionali, la salvaguardia del legame con i territori di riferimento, il sostegno allo sviluppo dell'economia valtellinese trovino piena e concreta attuazione". Molte di queste intenzioni sono di recente state esplicitate dall'amministratore delegato di Bper, Gianni Franco Papa, in una intervista ad Affari&Finanza.

Tuttavia, molte delle incertezze di Bps restano. "Quanto alla combinazione tra Bper e Bp Sondrio e alla realizzazione degli obiettivi strategici dell’offerta - si legge ancora nella nota - il cda della banca ribadisce le osservazioni e gli elementi di incertezza riportati nel comunicato dell’emittente al quale si rinvia".

Tra le perplessità messe nero su bianco, per esempio, quelle sinergie, stimate secondo Bps senza fornire informazioni sufficientemente dettagliate. Popolare di Sondrio ritiene poi di essere "una realtà indipendente, agile ed efficiente, che la rende un operatore di eccellenza nel panorama bancario italiano, con un modello di business solido e sostenibile e documentate prospettive di crescita e creazione di valore in ottica stand-alone". Un modello che secondo Bps "potrebbe essere messo a repentaglio in caso di integrazione" con Bper.

In attesa che i soci di Bps decidano se aderire o no alla proposta modenese, va ricordato che Unipol, grande socia con poco meno del 20% sia dell’emittente sia dell’offerente, ha già detto che lo farà. Nel frattempo, dopo il rilancio, l'offerta risulta a premio a Piazza Affari: di fatto agli attuali prezzi valorizza ogni titolo valtellinese 12,14 euro rispetto ai 12,05 euro espressi dalla Borsa.

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