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A Zurigo poche case in vendita e affitti alle stelle: chi vuole comprare cerca tra i necrologi

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Nonostante l’alto reddito pro capite, nella cittadina svizzera c’è una grave carenza di alloggi. Così immobiliaristi e clienti guardano tra le partecipazionio funebri
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A Zurigo, che secondo l’Economist insieme a Singapore figura in testa alle città più care del mondo, c’è carenza di alloggi, tanto che oggi, per trovarne uno libero, c’è chi consulta i necrologi, più degli annunci immobiliari, per trovare casa. È vero che nella capitale economica elvetica il reddito pro capite è di 83.116 franchi, quindi di circa 85 mila euro, ma è altrettanto vero, come ha rilevato su 20 Minuten l’immobiliarista Donato Scognamiglio, il prezzo medio di un 4 locali da 100 metri quadri è di 3.750 franchi mensili, ovvero di 4 mila e rotti euro. Di fronte ai quali anche un reddito elevato come quello zurighese diventa quasi di sussistenza. Perché poi ci sono tutte le altre spese fisse che una famiglia deve fronteggiare.

Zuri…

A Zurigo, che secondo l’Economist insieme a Singapore figura in testa alle città più care del mondo, c’è carenza di alloggi, tanto che oggi, per trovarne uno libero, c’è chi consulta i necrologi, più degli annunci immobiliari, per trovare casa. È vero che nella capitale economica elvetica il reddito pro capite è di 83.116 franchi, quindi di circa 85 mila euro, ma è altrettanto vero, come ha rilevato su 20 Minuten l’immobiliarista Donato Scognamiglio, il prezzo medio di un 4 locali da 100 metri quadri è di 3.750 franchi mensili, ovvero di 4 mila e rotti euro. Di fronte ai quali anche un reddito elevato come quello zurighese diventa quasi di sussistenza. Perché poi ci sono tutte le altre spese fisse che una famiglia deve fronteggiare.

Zurigo, non solo l’affitto

In primis l’assicurazione malattia, che in Svizzera è un vero salasso. Tuttavia i 3.750 franchi del 4 locali citati da Scognamiglio sono una bazzecola, se si pensa che un duplex di 194 metri quadri, in riva al lago, viene a costare 10.830 franchi mensili. Il cambio in valuta unica significa oltre 11.000 euro. Questi prezzi stellari sono giustificati dalla grave penuria di alloggi. “Attualmente in città - dice sempre l’immobiliarista Scognamiglio -solo sette appartamenti su diecimila sono liberi, mentre nel cantone la percentuale di sfitto è dello 0,5%”. Insomma, appena si libera un appartamento c’è quasi da fare a pugni per accaparrarselo.

Zurigo senza case, la strategia poco ortodossa

Ecco, allora che, i più furbi, hanno trovato la via delle partecipazioni funebri sui quotidiani, per arrivare prima degli altri, che fanno capo alle classiche inserzioni immobiliari, per mettere le mani su di un appartamento vuoto. Funziona in questo modo: una volta individuato il defunto, si cerca sul catasto il nome del proprietario dell’alloggio in cui viveva, lo si contatta e ci si offre come subentrante.

Neanche il tempo dei funerali è un nuovo inquilino ha già preso il posto di quello che se n’è andato per sempre. Si può pensare, non a torto, che il metodo sia cinico e che non ci sia alcun rispetto di fronte al lutto. E rimanda a quello impiegato da quegli avvocati americani che stazionano nei pronto soccorso degli ospedali, per patrocinare le vittime di incidenti stradali.

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