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I biscotti Plasmon tornano italiani, l’azienda ceduta a Newprinces Group per 120 milioni

I biscotti Plasmon 

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Dopo la vendita agli americani di Heinz nel 1963, lo storico brand che ha nutrito sei generazioni da Milano a Palermo entra nel portafoglio della holding emiliana assieme ai marchi Nipiol, BiAglut, Aproten e Dieterba
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ROMA – Plasmon torna a essere un marchio tricolore. L’azienda dei biscotti che hanno nutrito sei generazioni di italiani, fondata nel 1902 a Milano da Cesare Scotti e poi ceduta agli americani della Heinz di Pittsburgh nel 1963, entra nella galassia di NewPrinces Group. Il big europeo dell’agroalimentare con il cuore a Reggio Emilia, nato nel luglio dell’anno scorso, quando la holding emiliana Newlat Food acquisisce la britannica Princes Limited, ha firmato un accordo per l’acquisto del brand e dello storico stabilimento di Latina – lo stesso che ogni anno sforna quasi due miliardi di biscotti – assieme ad altri marchi noti a mamme e papà: Nipiol, BiAglut, Aproten e Dieterba.

NewPrinces pagherà 120 milioni di euro agli americani della Kraft Heinz Compan…

ROMA – Plasmon torna a essere un marchio tricolore. L’azienda dei biscotti che hanno nutrito sei generazioni di italiani, fondata nel 1902 a Milano da Cesare Scotti e poi ceduta agli americani della Heinz di Pittsburgh nel 1963, entra nella galassia di NewPrinces Group. Il big europeo dell’agroalimentare con il cuore a Reggio Emilia, nato nel luglio dell’anno scorso, quando la holding emiliana Newlat Food acquisisce la britannica Princes Limited, ha firmato un accordo per l’acquisto del brand e dello storico stabilimento di Latina – lo stesso che ogni anno sforna quasi due miliardi di biscotti – assieme ad altri marchi noti a mamme e papà: Nipiol, BiAglut, Aproten e Dieterba.

NewPrinces pagherà 120 milioni di euro agli americani della Kraft Heinz Company, che detiene tutti i brand coinvolti nell’operazione avendo ereditato Plasmon nel 2015. È l’anno nel quale il fondo di private equity brasiliano 3G Capital, in cordata con la holding di Warren Buffett (Berkshire Hathaway), combina il matrimonio tra le due società Usa: Kraft porta in dote prodotti popolari come il formaggio spalmabile Philadelphia, l’altra il ketchup per antonomasia, e il cuore si divide fra Pittsburgh e Chicago.

L’accordo, stando a quanto dicono i manager di NewPrinces, si perfezionerà entro la fine dell’anno con denaro fresco. "Questa acquisizione è motivo di grande orgoglio e emozione. Si concretizza una visione che perseguiamo da anni: costruire una multinazionale italiana capace di dare nuova vita a brand amati, profondamente radicati nell’identità del nostro Paese”, commenta il presidente del gruppo emiliano, Angelo Mastrolia.

Quanto sia radicato il marchio Plasmon, lo sanno anche i bambini. Del resto è sul mercato da quando la penna di James Matthew Barrie ha dato vita al suo Peter Pan, 123 anni fa. Oggi, l’obiettivo di Mastrolia e dei suoi manager è spingere l’acceleratore sull’internazionalizzazione del baby food. Lo sanno bene i legali di BonelliErede e i consulenti di Vitale&Co., advisor di un’operazione che sul piano finanziario è sostenuta da Bnp Paribas e Mps.

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