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Voglia di vacanze: il 40% degli italiani pronto a partire, record dal 2019

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L’Outlook Italia 2025 di Confcommercio-Censis. Famiglie in bilico tra voglia di tornare a spendere e prudenza dettata dall’incertezza sul futuro: oltre la metà ha eroso i risparmi
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ROMA – C’è voglia di tornare a spendere, e anche di vacanze, ma si allarga la forbice tra le famiglie abbienti e quelle con minori disponibilità economiche. E così, mentre quasi il 40% delle famiglie ha già programmato le vacanze estive, un dato che ci riporta al periodo prepandemia, oltre la metà è stata costretta a erodere i risparmi per mantenere lo stesso tenore di vita, solo per il 10% gli accantonamenti sono aumentati. L’Outlook Italia 2025 di Censis e Confcommercio riporta l’immagine di un Paese che vorrebbe “tornare alla normalità”, ma che sente il peso dell’incertezza geopolitica, con un quarto delle famiglie che teme una contrazione dei propri redditi.

Tuttavia sembra prevalere l’ottimismo: ecco perché Confcommercio stima per que…

ROMA – C’è voglia di tornare a spendere, e anche di vacanze, ma si allarga la forbice tra le famiglie abbienti e quelle con minori disponibilità economiche. E così, mentre quasi il 40% delle famiglie ha già programmato le vacanze estive, un dato che ci riporta al periodo prepandemia, oltre la metà è stata costretta a erodere i risparmi per mantenere lo stesso tenore di vita, solo per il 10% gli accantonamenti sono aumentati. L’Outlook Italia 2025 di Censis e Confcommercio riporta l’immagine di un Paese che vorrebbe “tornare alla normalità”, ma che sente il peso dell’incertezza geopolitica, con un quarto delle famiglie che teme una contrazione dei propri redditi.

Tuttavia sembra prevalere l’ottimismo: ecco perché Confcommercio stima per quest’anno un aumento dell’1% dei consumi. “Le famiglie italiane mostrano grande resilienza: cala la fiducia, ma le intenzioni di acquisto crescono e quasi il 40% degli italiani ha già programmato le vacanze estive, che è il dato migliore dal 2019. – osserva il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli – Ricostruire la fiducia, con la riduzione delle tasse, è l’unica strada per superare l’incertezza e ridare slancio a consumi e investimenti”.

Redditi in crescita, ma per pochi

Solo il 12% delle famiglie a basso reddito ha registrato un aumento delle entrate, contro il 24,9% di quelle più agiate. Quasi la metà delle famiglie meno abbienti dichiara minori disponibilità economiche rispetto all’anno precedente. Le spese obbligate – bollette, tasse, spese condominiali – sono il principale fattore che costringe a ridurre i consumi (56,3% degli italiani), seguite dalla contrazione dei redditi (25%) e dalla necessità di accantonare risorse per imprevisti (18,7%).

Voglia di acquisti

Gli italiani avrebbero voglia di comprare beni anche di una certa consistenza e di un certo valore, spese rimandate magari da qualche tempo come gli elettrodomestici o l’automobile. In testa alle intenzioni di spesa i beni tecnologici (33,6%), seguiti dagli elettrodomestici (31,2%) e dalla casa, sia in termini di ristrutturazioni (25,4%) che di arredo (24,1%).Tuttavia, solo il 6,2% degli italiani si dichiara disposto ad acquistare un’abitazione e appena il 4,4% a investire in una seconda casa o immobile di vacanza.

Vacanze, si torna ai ritmi prepandemia

Il 37,7% delle famiglie ha già pianificato le vacanze, una quota in deciso aumento rispetto al 26,2% dell’anno scorso. È il dato più alto dal 2019 e si accompagna a un calo del numero degli indecisi (28,6%) e di chi non partirà (33,6%). Le rinunce restano elevate soprattutto tra chi ha meno risorse (41,8% delle famiglie a basso reddito) e al Sud (38,8%).

Si rinuncia alle vacanze soprattutto per mancanza di risorse economiche (53,5%), ma anche per motivi di salute e per evitare il caro-prezzi stagionale. Chi partirà, lo farà per lo più in Italia (76%): il 68,1% con lo stesso budget degli anni precedenti, il 22,8% con un budget ridotto, solo il 9% potrà spendere di più. Gli alloggi più scelti sono hotel (41,7%), B&B o agriturismi (37,7%), seconde case (14,8%).

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