MILANO – Bper va a segno sulla Popolare di Sondrio (Bps). Alla chiusura di Borsa di ieri, penultimo giorno per aderire all’offerta pubblica di acquisto e scambio (Opas) annunciata all’inizio di febbraio, la banca di Modena è salita al 35,96% dell’istituto valtellinese, rispetto al 26,84% del giorno prima. È stata così superata la soglia minima del 35% più un’azione che era stata fissata per decretare il successo dell’operazione.
Tuttavia, come si intuisce dalle recenti dichiarazioni dell’ad di Bper Gianni Franco Papa, il vero obiettivo di Modena è il 50% più un’azione della Popolare di Sondrio, soglia che consente il consolidamento a bilancio della quota così come di aumentare le sinergie, stimate in caso di integrazione a 290 milioni annui prima delle imposte. Senza contare che quanto più Bper riuscirà ad avvicinarsi al 66,67% di Bps, corrispondente ai due terzi del capitale e quindi alla maggioranza dei voti in sede di assemblea straordinaria, tanto più sarà realizzabile la fusione tra i due gruppi. «La Sondrio ha una forte componente di azionariato retail e siamo fiduciosi di superare il 50% più un’azione» aveva dichiarato Papa nei giorni scorsi.
Dopo che l’offerta era stata costantemente a sconto a Piazza Affari sin dalla sua partenza, il 16 giugno, il rilancio annunciato da Bper il 3 luglio, che ha aggiunto 1 euro in più in contanti per ogni azione valtellinese, ha impresso una svolta all’operazione. Da allora le quotazioni sono state sempre a premio. Ai prezzi di Borsa di ieri, l’Opas attribuisce a Bps un valore di 11,942 euro, leggermente superiore agli 11,865 euro espressi direttamente dal mercato azionario.
Gli occhi sono puntati sulla giornata di oggi, termine ultimo per consegnare le azioni a Bper, tenendo conto che in questo tipo di operazioni le adesioni si concentrano alla fine. Unipol, prima azionista di entrambe le banche appena sotto il 20% del capitale, ha già venduto i propri titoli al gruppo modenese.
In base alla quota che sarà raggiunta stasera, è possibile che la ex Popolare dell’Emilia Romagna decida di riaprire i termini dell’offerta il prossimo 21 luglio, per avere un po’ di tempo in più e cercare di convincere a consegnare le azioni anche i soci di Bps più scettici. Lo stesso istituto valtellinese, nei giorni scorsi, pur riconoscendo che l’offerta era stata migliorata con il rilancio, aveva sottolineato come alcune incertezze rimanessero, per esempio circa il calcolo delle sinergie.