MILANO – Colpo di scena nel risiko bancario. Il cda di Crédit Agricole ha approvato la richiesta alla Banca centrale europea per superare il 20% del capitale del Banco Bpm. Con questa autorizzazione l’istituto francese, attualmente in possesso del 19,8%, intende portare la propria quota “immediatamente al di sopra della soglia per esercitare un’influenza notevole e quindi consolidare la propria partecipazione con il metodo del patrimonio netto, in linea con il proprio ruolo di azionista e partner di lungo periodo”.
La Banque Verte precisa: l’obiettivo non è “acquisire o esercitare il controllo” sull’italiana, già sotto Opa da parte di Unicredit, e per questo manterrà la sua quota al di sotto della soglia dell'offerta pubblica di acquisto obbligatoria, ovvero il 30%.
MILANO – Colpo di scena nel risiko bancario. Il cda di Crédit Agricole ha approvato la richiesta alla Banca centrale europea per superare il 20% del capitale del Banco Bpm. Con questa autorizzazione l’istituto francese, attualmente in possesso del 19,8%, intende portare la propria quota “immediatamente al di sopra della soglia per esercitare un’influenza notevole e quindi consolidare la propria partecipazione con il metodo del patrimonio netto, in linea con il proprio ruolo di azionista e partner di lungo periodo”.
La Banque Verte precisa: l’obiettivo non è “acquisire o esercitare il controllo” sull’italiana, già sotto Opa da parte di Unicredit, e per questo manterrà la sua quota al di sotto della soglia dell'offerta pubblica di acquisto obbligatoria, ovvero il 30%.