Termini al buio per «il chiodo». L’Autorità apre un procedimento, Rfi rischia una sanzione
a cura della redazione EconomiaROMA – Un guasto elettrico, probabilmente per un “chiodo” sulla linea, che lo scorso 2 ottobre ha mandato in tilt la stazione di Roma Termini. Nove mesi dopo, l'Autorità di regolazione dei trasporti ha deciso di fare chiarezza aprendo un procedimento sanzionatorio contro Rete Ferroviaria Italiana.
Rfi: “attivati immediatamente per far ripartire la circolazione”
Non tarda ad arrivare la risposta di Rfi, che fa sapere di essersi attivata “nell'immediato” per fornire all'Autorità di Regolazione dei Trasporti informazioni e documenti necessari per “dimostrare la correttezza del proprio operato, con la massima trasparenza e collaborazione”. Quanto accaduto il 2 ottobre 2024, dice il gruppo, “è stato oggetto di attente valutazioni interne all'azienda, che hanno dimostrato l'attivazione immediata di tutte le misure necessarie per la ripresa della circolazione”.
I dettagli di quel 2 ottobre
Come ricorda la delibera, quel giorno, “a seguito del danneggiamento di un cavo da parte di un'impresa …
ROMA – Un guasto elettrico, probabilmente per un “chiodo” sulla linea, che lo scorso 2 ottobre ha mandato in tilt la stazione di Roma Termini. Nove mesi dopo, l'Autorità di regolazione dei trasporti ha deciso di fare chiarezza aprendo un procedimento sanzionatorio contro Rete Ferroviaria Italiana.
Rfi: “attivati immediatamente per far ripartire la circolazione”
Non tarda ad arrivare la risposta di Rfi, che fa sapere di essersi attivata “nell'immediato” per fornire all'Autorità di Regolazione dei Trasporti informazioni e documenti necessari per “dimostrare la correttezza del proprio operato, con la massima trasparenza e collaborazione”. Quanto accaduto il 2 ottobre 2024, dice il gruppo, “è stato oggetto di attente valutazioni interne all'azienda, che hanno dimostrato l'attivazione immediata di tutte le misure necessarie per la ripresa della circolazione”.
I dettagli di quel 2 ottobre
Come ricorda la delibera, quel giorno, “a seguito del danneggiamento di un cavo da parte di un'impresa appaltatrice, si è verificata una disalimentazione della cabina di media e bassa tensione della stazione di Roma Termini adibita all'alimentazione degli apparati di gestione della circolazione, la quale ha provocato la sospensione del traffico ferroviario nel nodo di Roma”.
I treni coinvolti sono stati 1.165, generando un totale di 69.267 minuti di ritardo (59' di ritardo medio). Inoltre si sono registrate 680 soppressioni (476 soppressioni totali e 204 parziali) e 31 deviazioni dalla stazione di Roma Termini.
Più in dettaglio per il trasporto Regionale 687 treni coinvolti con 360 soppressioni totali e 149 parziali, per un totale di 33.375 minuti di ritardo; sull'alta velocità 277 treni coinvolti, con 34 soppressioni totali; per il servizio Universale 41 treni coinvolti con 13 soppressioni totali, 22 soppressioni parziali e 2 deviazioni di Treni Long Haul da Roma Termini, per un totale di 2.131 minuti di ritardo; per le merci 38 treni coinvolti con 10 soppressioni totali e 5 parziali, per un totale di 5.133 minuti di ritardo; per altro, ovvero gli invii 122 treni coinvolti con 59 soppressioni totali e 7 parziali, per un totale di 8.019 minuti di ritardo.