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Dalla Sardegna a Bordeaux, dal volley a Lectra. “Il successo, nel business, comincia dal team

Antonella Capelli 

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Donne impresa è Antonella Capelli. Ex giocatrice di pallavolo, ingegnera e oggi presidente Europa-Medio Oriente-Africa della società francese specializzata a miglirare trasparenza, sostenibilità ed efficienza dei brand
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L’attrazione per il fashion è iniziata da piccola, quando si aggirava incantata nella bellissima boutique della zia, a Nuoro. Anni dopo via dalla Sardegna con destinazione Milano, capitale della moda. Fascinazione e istinto creativo, capacità analitica e disciplina declinati in una complessa strategia di industria 4.0, mix di intelligenza artificiale, big data, cloud e internet of things. Un’ingegnera gestionale, Antonella Capelli, nata a Nuoro nel 1976, liceo scientifico, laureata al Politecnico di Milano, è da un anno presidente Emea (Europa, Middle East e Africa) di Lectra, con la mission di accelerare la trasformazione della catena di valore molto frammentata dei settori fashion, arredamento e automotive, nelle fasi di ideazione, produzione e vendita. La società francese con sede a Cestas, Bordeaux, fondata nel 1973, con tremila dipendenti, aiuta i brand a migliorare la trasparenza, la sostenibilità e l’efficienza dei costi operativi, a differenziare l’offerta e promuovere la cres…

L’attrazione per il fashion è iniziata da piccola, quando si aggirava incantata nella bellissima boutique della zia, a Nuoro. Anni dopo via dalla Sardegna con destinazione Milano, capitale della moda. Fascinazione e istinto creativo, capacità analitica e disciplina declinati in una complessa strategia di industria 4.0, mix di intelligenza artificiale, big data, cloud e internet of things. Un’ingegnera gestionale, Antonella Capelli, nata a Nuoro nel 1976, liceo scientifico, laureata al Politecnico di Milano, è da un anno presidente Emea (Europa, Middle East e Africa) di Lectra, con la mission di accelerare la trasformazione della catena di valore molto frammentata dei settori fashion, arredamento e automotive, nelle fasi di ideazione, produzione e vendita. La società francese con sede a Cestas, Bordeaux, fondata nel 1973, con tremila dipendenti, aiuta i brand a migliorare la trasparenza, la sostenibilità e l’efficienza dei costi operativi, a differenziare l’offerta e promuovere la crescita. Il gruppo è presente in oltre cento Paesi, gestisce tre siti industriali dove vengono prodotti i sistemi di taglio, in Francia, Cina e Stati Uniti. Nel mondo, Lectra segue 25 mila clienti di cui 21 mila nel fashion con 527 milioni di ricavi, erano 211 nel 2014, mentre la regione Emea con oltre 450 addetti nel 2024 ha rappresentato il 34 per cento del business sviluppato dal gruppo contro il 33 in Usa e il 25 di Asia Pacific.

L’arrivo in Lectra

Antonella Capelli è arrivata in Lectra all’inizio del 2013, come professional services manager per l’Italia, passando poi a un ruolo commerciale nel 2017 e acquisendo via via maggiori responsabilità in Italia e nella regione Sud Europa e Nord Africa. Dopo la laurea aveva esordito in Ibm, che è stata la sua scuola formativa professionale, con un percorso decennale, in particolare sulle metodologie di gestione e trasformazione di business. Lectra, che aveva trovato interessante il suo profilo, era in una fase di cambiamento con cui si proponeva di passare da servizi software per l’industria del tessile e della moda per realizzare progettualità più complesse. “Pensavamo che fosse forte la necessità, e oggi più che mai, per questa industria di rendersi più trasparente, più collaborativa, più interconnessa. Voleva dire mettere l’innovazione al servizio della creatività di brand straordinari”.

L’azienda francese lanciava nuove soluzioni collaborative di gestione di vita del prodotto, piattaforme per superare le sfide legate alla complessità, alla limitatezza delle risorse e alla estrema frammentazione della catena del valore ritmata da tante collezioni per ogni stagionalità. “Gli studi che ho fatto mi hanno dato una serie di indirizzi di tipo economico, statistico, di finanza, di project manager, e perciò io, orientata a vedere sempre il contesto di un progetto, ho accettato la sfida di Lectra. Allora l’azienda aveva una visione molto chiara ed è quello che tutti i giorni mi regala l’energia di pensare, innovare, sviluppare questo nuovo team, non solo per acquisire talenti dall’estero ma anche valorizzando quelli già in azienda”. Il suo essere analitica e disciplinata, qualità che le si addicono messe a frutto secondo i principi dello sport – alla scuola media e al liceo ha svolto attività agonistica di volley fino a debuttare nella serie D regionale per la Gennargentu – l’ha guidata nello sviluppo professionale.

L’era industriale 4.0

È ancora lì, nello sport, che Antonella Capelli cerca spunti per spingere più avanti le sue motivazioni. “Vedo questo parallelismo: portare la squadra allo stesso obiettivo, alimentare il senso di appartenenza al team e costruire un gruppo di successo come nello sport. Così è stato con il Plm, Product lifecycle management, uno strumento di consulenza fatto per realizzare questa nuova progettualità per i clienti del fashion durante lo sviluppo della collezione, gestendo in modo integrato e ottimizzato tutte le fasi della vita di un prodotto”. Una serie di acquisizioni ha permesso all’azienda di estendere il suo business. “Oggi ci occupiamo anche della parte a supporto delle vendite con analisi di competitività, con strumenti di data analytics o più legati al settore del marketing e della tracciabilità nel mondo del fashion”. La frase che la manager predilige, tratta dal suo calendario filosofico, è ‘nulla si ottiene senza sacrificio e senza coraggio, chi è capace di soffrire nel senso di perseverare alla fine vincerà’. “Sacrificio lo leggo come dedizione, coraggio di andare oltre i propri limiti. Con l’industria 4.0 ci sentiamo pionieri, ci sono sempre nuovi cantieri”. Una delle eccellenze di Lectra è ‘Valia Fashion’, manifattura intelligente, rivoluzionaria piattaforma digitale che consente ai marchi e ai produttori di moda di connettersi, automatizzare e semplificare ogni fase della produzione di abbigliamento. “Per me è molto stimolante”

I clienti Lectra

Creare connessione per arrivare al consumatore. “Quello che chiamiamo il passaporto digitale del prodotto darà la piena consapevolezza al cliente finale di tutti i passaggi. L’area della creation e della produzione sono punti fondamentali per il mercato europeo che è un mercato maturo, in cui si gioca la sfida di mantenere efficace una manifattura caratterizzata dall’heritage, di un saper fare unico. Proponiamo una serie di nuove soluzioni, software e macchinari intelligenti, nell’ambito dei processi industriali che non vogliono sostituire il saper fare ma supportarlo”. Tra i brand clienti di Lectra ci sono Boggi Milano, Raffaele Caruso spa, Morellato Group, La Sportiva, Zumba, Paul Smith, Timberland, Jacquemus, Balmain, Farm Rio, Bally, Calzedonia. Capelli si è sposata con Nicola, siciliano, “il mio compagno ai tempi dell’università, ci siamo conosciuti a Milano, lui Bocconi io Politecnico, e mai più lasciati. Nicola è molto impegnato nell’innovazione. Nell’estate della quarta liceo con due amiche sono stata un mese e mezzo a Londra per imparare l’inglese e abbiamo fatto dei lavoretti come si usava allora, è stata un’esperienza di vita. Mi sento fortunata nella mia normalità, non ho mai avvertito che essere donna dovesse significare fare di più di un uomo. Magari dipende dalle origini. Per cultura in Sardegna c’è una buona considerazione del ruolo femminile, ricordiamo Eleonora d’Arborea, giudicessa nata nel 1347. Essere una donna leader non è mai stato qualcosa di speciale. All’università non ho avuto particolari difficoltà, e neppure in Lectra che è molto aperta e meritocratica. Mette la diversità al centro. Esercito la mia leadership senza strappi. Nel comitato esecutivo siamo dodici di cui quattro donne. Il mio team è formato per il 35 per cento da donne nel ruolo di senior management. È una squadra estesa, il nostro vice presidente marketing Emea è una donna”.

Dei sardi si dice che sono chiusi. “Ho bisogno di capire perciò ho imparato nel tempo ad ascoltare. Mi piace ascoltare”. Non sono soltanto rose e fiori. “In questi anni ne ho viste tante, ma mai niente che mi abbia ferita al punto di cambiarmi. Parlare chiaro, pur nella durezza di un messaggio, è un valore nell’ambiente lavorativo. Oggi in Lectra abbiamo un progetto anche di trasformazione culturale, dei comportamenti. Quando si costruisce capita anche di fare qualche errore ma non è negativo. È un punto per migliorare e andare avanti. Interrogarsi e mettersi nei panni degli altri, in contesti internazionali, per me è fondamentale”.

Il ritorno in Sardegna

Per ricaricarsi Antonella Capelli torna al sole e al vento della Sardegna, alla sua famiglia, lei seconda di tre fratelli. Con qualche incursione al Nord Italia. “Avevamo curiosità dell’alta montagna e abbiamo scelto la Valle d’Aosta”. Non è più tempo di competizioni agonistiche. “Oggi mi dedico ad attività più tranquille, il pilates, che mi dà il tempo di allenarmi e di pensare, di riflettere mentre mi muovo; amo anche il tennis e il calcio, sono tifosa del Cagliari. Leggo tanta stampa specializzata, preferisco letture che mi portino lontano. I gialli di Roberto Costantini, col personaggio dell’ispettore Balistreri, o romanzi ambientati in particolari periodi storici. ‘Sostiene Pereira’ di Antonio Tabucchi è un libro letto tempo fa che mi è molto piaciuto. Le uniche amicizie importanti sono quelle vere. Distinguo la vacanza dal viaggio, se voglio riposarmi. Siamo stati in Iran prima del Covid e in Giappone. Viaggiare per lavoro è necessario anche se le tecnologie ci permettono rapporti costanti a distanza”.Capelli è diventata presidente Emea di Lectra il primo maggio 2024. “Dopo che il mio responsabile Fabio Canali ha deciso di andare in pensione. È stato il mio mentore per dieci anni. Mi ha lasciato questa eredità. Siamo cresciuti insieme”.

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