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Robin Hood al contrario per gli Usa

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I Dem all’attacco del budget firmato da Trump Ocasio-Cortez: “Toglie ai poveri per dare ai ricchi e sventra la rete di sicurezza sociale americana”
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«Catastrofico», dice Alexandria Ocasio-Cortez. Poi, parlando con Affari&Finanza dopo l’approvazione del “Big Beautiful Bill”, l’astro nascente della corrente progressista nel Partito democratico aggiunge: «Ci vorranno anni per riparare i danni». La deputata di New York, che non nasconde ambizioni presidenziali, si riferisce alla “finanziaria” voluta dal presidente Trump, che taglia le tasse per circa 4.500 miliardi di dollari, a spese di servizi essenziali per gli americani più poveri, come l’assistenza sanitaria del Medicaid. Senza coperture, peraltro, perché i risparmi saranno assai inferiori alle spese, gonfiando il debito pubblico di 3.300 miliardi di dollari, secondo le stime del Congressional Budget Office. Perciò Alexandria, infuriata, ci spiega cosa non funziona in questa legge: «Principalmente tre aspetti, che la rendono estremamente dannosa per il futuro della democrazia americana. Primo, si tratta di un trasferimento di ricchezza senza precedenti a favore degli individu…

«Catastrofico», dice Alexandria Ocasio-Cortez. Poi, parlando con Affari&Finanza dopo l’approvazione del “Big Beautiful Bill”, l’astro nascente della corrente progressista nel Partito democratico aggiunge: «Ci vorranno anni per riparare i danni». La deputata di New York, che non nasconde ambizioni presidenziali, si riferisce alla “finanziaria” voluta dal presidente Trump, che taglia le tasse per circa 4.500 miliardi di dollari, a spese di servizi essenziali per gli americani più poveri, come l’assistenza sanitaria del Medicaid. Senza coperture, peraltro, perché i risparmi saranno assai inferiori alle spese, gonfiando il debito pubblico di 3.300 miliardi di dollari, secondo le stime del Congressional Budget Office. Perciò Alexandria, infuriata, ci spiega cosa non funziona in questa legge: «Principalmente tre aspetti, che la rendono estremamente dannosa per il futuro della democrazia americana. Primo, si tratta di un trasferimento di ricchezza senza precedenti a favore degli individui più ricchi al mondo, e quindi è anche un provvedimento al culmine della corruzione. Secondo, sventra la rete della sicurezza sociale americana.

Toglie l’assistenza sanitaria a diciassette milioni di cittadini ed elimina anche quella alimentare per i più poveri. In questo modo rende molte persone che già erano le più vulnerabili in America, ancora più deboli. Terzo, la drammatica militarizzazione dell’Immigration and Customs Enforcement, l’agenzia incaricata di deportare gli immigrati. Questa legge non costituisce solo un aumento del suo bilancio, ma è una trasformazione totale dell’Ice in una forza paramilitare nazionale». I repubblicani ne sono coscienti, ma sono andati avanti lo stesso: «Sanno bene che la finanziaria gonfierà il debito, storicamente un anatema per loro, ma gli importava solo di riempirsi le tasche di soldi».

i numeri e gli effetti del budget di Trump

Le conseguenze per i repubblicani

Hakeem Jeffries, leader della minoranza democratica alla Camera che ha stabilito il record per il discorso più lungo nella storia del Congresso, parlando per 8 ore e 45 minuti di seguito allo scopo di boicottare il “Big Beautiful Bill”, spiega così ad A&F gli effetti: «I repubblicani pagheranno i danni che hanno fatto con la legge di spesa alle elezioni midterm del prossimo anno. Come ho detto alla Camera, la leadership richiede coraggio, convinzione, compassione, ma quello che abbiamo visto finora da questa amministrazione e dai suoi complici repubblicani è crudeltà, caos e corruzione. La legge è un attacco straordinario all’assistenza sanitaria del popolo americano. Davvero non capisco come si possa celebrare un provvedimento che minerà la qualità della vita di milioni di persone, gente comune in difficoltà». Quindi già si prepara ad usarla come grimaldello elettorale: «Ci potete giurare. Danneggia milioni di elettori e noi lo ricorderemo a tutti. Avrà un impatto negativo molto forte sulle loro esistenze quotidiane, e quindi sulle scelte politiche che faranno. Siamo sicuri che sarà un elemento dominante nelle prossime elezioni, dandoci l’opportunità di fermare l’amministrazione». Lui punta a riprendere la maggioranza almeno alla Camera, dove tra l’altro partono le inchieste per l’impeachment.

Larry Summers, segretario al Tesoro dell’amministrazione Clinton, mai tenero col presidente Biden che ha accusato di aver scatenato l’inflazione con i suoi sussidi, dà un giudizio tecnico ancora più tagliente: «È il più grande taglio alla rete di sicurezza americana nella storia. Il Budget Lab dell’università di Yale stima che ucciderà 100mila persone in oltre dieci anni. Nei miei 70 anni di vita, non mi sono mai vergognato così tanto per il mio Paese il 4 luglio», giorno in cui Trump ha trionfalmente firmato la legge. «Questi tassi di interesse più alti, tagli ai sussidi per l’elettricità e la transizione verde, riduzioni nella disponibilità di alloggi, il fatto che a causa dei tagli alla sanità gli ospedali dovranno prendersi cura di queste persone e scaricare i costi su tutti gli altri, significherà più inflazione, più pericolo che la Fed debba aumentare il costo del denaro e correre il rischio di recessione, più stagflazione. È il danno che ogni famiglia della classe media nel nostro Paese si troverà ad affrontare per colpa di questa legge. E per cosa? Un milione di dollari di agevolazioni fiscali in dieci anni al 10% più ricco della nostra popolazione. È davvero la priorità assoluta per l’uso dei fondi federali in questo momento? Non credo. È un atto vergognoso da parte del nostro Congresso e del Presidente, che farà regredire il Paese».

Tagli alle tasse per i ricchi

Da dove nasce tanta animosità? Prima di tutto dal fatto che Trump si è fatto eleggere come presidente populista, ma poi ha firmato la tipica finanziaria di un repubblicano tradizionale, tutta tagli alle tasse per i più ricchi, e allo stato sociale per i più poveri. Per interesse personale proprio e dei suoi amici, oppure nella convinzione che questi soldi finiranno nelle tasche di imprenditori che poi li investiranno, facendo sgocciolare crescita e occupazione verso il basso. La vecchia economia “trickle down” di memoria reaganiana, senza però la responsabilità fiscale che almeno accompagnava l’ormai ex Gop. Una ricetta modello “Laffer Curve” che non ha mai funzionato, tranne per chi incassa le prebende fiscali.

L’amministrazione giura che non ci sono tagli alla sanità, ma solo provvedimenti per evitare imbrogli, magari da parte di immigrati illegali, più l’obbligo di lavorare per i giovani che chiedono l’assistenza. In teoria non fa una piega, sarebbe anche un’idea popolare, ma la realtà secondo Summers è che i tagli ci sono e a soffrirne saranno i più disagiati, che non hanno neppure la forza fisica o la salute per lavorare. Eppure i mercati, soprattutto quello dei bond che funziona un po’ da termometro della responsabilità fiscale del governo, non sono caduti nel panico. Gente come Ray Dalio si sbraccia per lanciare l’allarme sulla «bomba del debito», ma gli investitori non lo seguono, forse distratti dal caos dei dazi. BlackRock, nel suo outlook di metà anno, ha commentato così i timori riguardo l’attrattiva del debito americano: «Non pensiamo che tali preoccupazioni siano giustificate». Goldman Sachs e Bank of America hanno alzato le stime sui target annuali dell’indice S&P 500. Magari hanno ragione loro, però la stessa distrazione regnava ad esempio alla vigilia della crisi del 2008. E sul Titanic sorseggiavano i cocktail, mentre il transatlantico faceva rotta decisa verso l’iceberg.

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