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L’era degli stakanov: invasione di annunci di lavoro per chi mette la vita privata in secondo piano

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Dalle start up ad aziende come Google, Microsoft e McKinsey, le nuove regole sembrano essere addio a smart working, poche ferie e lavorare a ritmi incessanti
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ROMA – Annunci lavorativi per caratteri forti. Sembra essere questa la moda dell’ultimo periodo tra i manager in cerca di nuovi assunti. Ecco allora qualche esempio. Se la piattaforma Shopify desidera un product manager in grado di "tenere il passo con un ritmo incessante", il marketplace Solace avverte: "Se cercate un equilibrio tra lavoro e vita privata, questo non è il posto giusto". Per non parlare di Rilla, azienda che produce software di coaching basato sull'intelligenza artificiale. Dopo un primo colloquio i candidati ricevono una dichiarazione sulla cultura aziendale che illustra i principi fondamentali: "Non abbiamo rigide politiche di lavoro (e per fortuna viene da pensare), ma tendiamo a lavorare dalle 60 alle 80 ore a settimana". E la regola vale pe tutti: il ceo di Rilla Sebastian Jimenez, prima della sua luna di miele di quest'estate non si era preso una vacanza da otto anni.

ROMA – Annunci lavorativi per caratteri forti. Sembra essere questa la moda dell’ultimo periodo tra i manager in cerca di nuovi assunti. Ecco allora qualche esempio. Se la piattaforma Shopify desidera un product manager in grado di "tenere il passo con un ritmo incessante", il marketplace Solace avverte: "Se cercate un equilibrio tra lavoro e vita privata, questo non è il posto giusto". Per non parlare di Rilla, azienda che produce software di coaching basato sull'intelligenza artificiale. Dopo un primo colloquio i candidati ricevono una dichiarazione sulla cultura aziendale che illustra i principi fondamentali: "Non abbiamo rigide politiche di lavoro (e per fortuna viene da pensare), ma tendiamo a lavorare dalle 60 alle 80 ore a settimana". E la regola vale pe tutti: il ceo di Rilla Sebastian Jimenez, prima della sua luna di miele di quest'estate non si era preso una vacanza da otto anni.

Scompare il riposo dagli annunci

Questi ed altri più o meno simili sono gli allert per stacanovisti raccolti dal Wall Street Journal che dimostrano come l’ambizione di un migliore equilibrio tra vita privata e professionale abbia subito una brusca retromarcia prima ancora di diventare realtà. I più facilitati a trovare un lavoro sembrano dunque essere quelli che ritengono che il tempo libero sia sopravvalutato. Gli annunci professionali pubblicati in questo afoso inizio estate sottolineano esclusivamente l'importanza di lunghi orari, un ambiente lavorativo competitivo e l'importanza di impegnarsi. Di welfare, smart working e diritto al riposo non c’è traccia.

Annunci poco sexy che funzionano

Potrebbe sembrare poco sexy reclutare candidati con una presentazione che, tradotta approssimativamente, potrebbe essere "Questo ti farà male". Ma tant’è. Gli americani si trovano ad affrontare mesi di ricerca di lavoro e la concorrenza dei lavoratori licenziati, mentre le aziende riducono il personale. Sebbene gli Stati Uniti continuino ad aggiungere posti di lavoro ogni mese, il ritmo delle assunzioni è rallentato e alcuni dei più grandi datori di lavoro del paese stanno tagliando la forza lavoro. In questo contesto più difficile, molti candidati si accorgono che i manager stanno adottando una linea dura. Non solo pongono un freno ad orari flessibili, lavoro da remoto e benefit che sembravano diventati elementi essenziali. Stanno anche avvertendo i potenziali dipendenti e i nuovi arrivati ??di prepararsi alla dura prova, e non hanno paura di dirlo ad alta voce.

Da Google a McKinsey

E non sono solo le startup a dire ai candidati di aspettarsi un ambiente stimolante. McKinsey afferma esplicitamente che i collaboratori devono "partecipare alle riunioni al di fuori del tradizionale orario di lavoro" o "accettare progetti con preavviso limitato o senza preavviso". Mentre il co-fondatore di Google, Sergey Brin, già quest’inverno aveva avvertito i dipendenti che 60 ore settimanali rappresentavano il punto di riferimento della produttività e che la competitività aiuta il risultato. Ma anche i recenti dati di Microsoft dimostrano che le persone accedono a sempre più riunioni dopo le 8 di sera rispetto a un anno fa.

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