Mattarella alla Cisl: “Il diritto al lavoro è un obiettivo irrinunciabile”
di Rosaria AmatoROMA – “Da oltre un secolo, le lotte del movimento sindacale hanno concorso a plasmare il modello sociale europeo, riferimento per i diritti di tutti i lavoratori nel mondo. L'effettività del diritto al lavoro e alla retribuzione necessaria per un'esistenza libera e dignitosa sono state ragione e motore di progresso, coesione, di libertà, di civiltà”. Sono le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, tratte dal messaggio letto in apertura del XX Congresso Confederale della Cisl, che si è appena aperto al Palazzo dei Congressi dell’Eur, a Roma.
"Ricomporre il lavoro, che rischia di frammentarsi”
“Sono obiettivi irrinunciabili, tanto più nel contesto di sconvolgimenti geopolitici, climatici, innovazioni tecnologiche, mutamenti che rig…
ROMA – “Da oltre un secolo, le lotte del movimento sindacale hanno concorso a plasmare il modello sociale europeo, riferimento per i diritti di tutti i lavoratori nel mondo. L'effettività del diritto al lavoro e alla retribuzione necessaria per un'esistenza libera e dignitosa sono state ragione e motore di progresso, coesione, di libertà, di civiltà”. Sono le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, tratte dal messaggio letto in apertura del XX Congresso Confederale della Cisl, che si è appena aperto al Palazzo dei Congressi dell’Eur, a Roma.
"Ricomporre il lavoro, che rischia di frammentarsi”
“Sono obiettivi irrinunciabili, tanto più nel contesto di sconvolgimenti geopolitici, climatici, innovazioni tecnologiche, mutamenti che riguardano non solo i sistemi produttivi ma la stessa dimensione antropologica", afferma ancora Mattarella.
Il Capo dello Stato sottolinea inoltre l'esigenza di "ricomporre il lavoro che rischia di frammentarsi, affrontare le sfide di mercati sempre più sottoposti a shock, talvolta indotti, le prove poste dall'intelligenza artificiale, tenere saldo il primato della persona, sono terreni di impegno decisivi, che devono tenere insieme parti sociali e istituzioni, in uno sforzo corale per lo sviluppo del Paese”.
In apertura del Congresso viene letto anche il messaggio del Papa Leone XIV, che si augura che il congresso possa contribuire a “promuovere un ordine di relazioni sociali più umano, nonché società pacifiche e giuste al servizio dello sviluppo umano integrale e del bene della famiglia umana”.
La segretaria Fumarola rivendica il “lottare partecipativo”
Sul palco la segretaria Cisl Daniela Fumarola, con tutti i rappresentanti delle categorie. In prima fila il leader della Cgil Maurizio Landini e quello della Uil Pierpaolo Bombardieri, accanto al sindaco di Roma Roberto Gualtieri, la segretaria del Pd Elly Schlein e il sottosegretario per il Sud Luigi Sbarra, ex segretario Cisl.
Nel suo intervento di apertura Fumarola ricorda i 75 anni della Cisl, «un sindacato libero, autonomo, democratico, basato sul “lottare partecipativo”». «Lottare e partecipare non sono in contraddizione. – ribadisce – Il conflitto è uno strumento irrinunciabile e costitutivo del sindacato, purché serva a ottenere risultati concreti, e non a marcare solo una presenza.Con questo spirito, tra contrattazione e mobilitazione, abbiamo affrontato e stiamo affrontando sfide complesse: la rivoluzione tecnologica, le trasformazioni del lavoro, la pandemia, il cambiamento climatico, le crisi economiche, le nuove povertà, le fragilità emergenti, il ritorno della guerra nel cuore dell’Europa. Prove durissime, che però hanno messo in luce la nostra forza: essere un riferimento credibile, un interlocutore responsabile».
La nuova segretaria della Cisl ha rivolto un saluto affettuoso e un ringraziamento al predecessore Luigi Sbarra, che con una scelta che ha sollevato critiche anche da chi si riconosce e sostiene il sindacato, come l’ex segretaria Annamaria Furlan (tra le prime file accanto, come un altro ex segretario, Sergio D’Antoni) è entrato nel governo Meloni come sottosegretario con delega per il Sud.
"Si torni al dialogo sociale. No al salario minimo”
Daniela Fumarola pone l’accento sull’importanza del dialogo sociale, che passi anche attraverso l’unità sindacale. «E’ tempo di stringere un grande patto della responsabilità», «per fare le riforme che attendiamo da decenni», all’insegna di una maggiore equità, visto che le crescenti disuguaglianze costringono «troppe persone a vivere in uno stato di fragilità permanente». La nuova leader Cisl tiene ferma tuttavia l’impostazione del suo predecessore, ribadendo il no al salario minimo per legge: «Salari bassi vuol dire aumento delle diseguaglianze e rischio di povertà. Impoverimento del capitale umano. Freno alla produttività. È su questo intreccio che si deve intervenire, efficacemente e in modo strutturale, senza demagogia e senza illudersi che esistano scorciatoie legislative - perché non ce ne sono». Tesi che viene accolta con applausi e “brava” dalla platea, soprattutto quando ribadisce che «la via maestra resta quella contrattuale». La leader Cisl però pone l’accento anche sulla contrattazione decentrata, proponendo di farla diventare «un diritto del lavoratore», per promuovere anche la distribuzione della produttività.
Tra gli applausi Fumarola rivendica anche l’approvazione della legge sulla partecipazione dei lavoratori all’impresa, e chiedendo che «sia subito sperimentata nelle grandi imprese controllate o partecipate dallo Stato – veri pilastri del sistema economico.Poste Italiane, Eni, Enel, Leonardo, Ferrovie dello Stato, Terna, Snam… colossi pubblici che per dimensione, impatto e missione possono e devono essere protagonisti di un nuovo modello partecipativo di politica industriale».
Dal fisco al welfare
La relazione spazia poi dalla riforma fiscale alle pensioni alla transizione energetica. Sul fisco Fumarola propone di «aumentare le detrazioni per i redditi fino a 60 mila euro» e di «ridurre la seconda aliquota dal 35% almeno al 32%». Sulle pensioni, da «cambiare solo insieme al sindacato, con un percorso condiviso», la costruzione di «un sistema equo, improntato a maggiore flessibilità, inclusione e sostenibilità sociale. Va aumentata l'adesione ai fondi pensione, con particolare attenzione a giovani e donne», l’uscita flessibile per i lavoratori anziani e la pensione di garanzia per i giovani. Sulla transizione energetica propone di affiancare alle rinnovabili il nucleare. Forte accento sulla sicurezza sul lavoro. Sull’immigrazione la Cisl chiede l’approvazione dello Ius Scholae: lo aspettano 800 mila bambini «italiani in tutto tranne che nel diritto di cittadinanza», ricorda Fumarola.