“Patto per la responsabilità”, ma resta il gelo tra Cisl e Cgil
di Rosaria AmatoLa segreteria generale della CISL, Daniela Fumarola, nel corso del XX Congresso Confederale della CISL a Roma
(ansa)ROMA – Prove di dialogo al XX Congresso della Cisl con i leader di Cgil e Uil, accolti da applausi convinti, anche se non troppo calorosi e, in alcuni momenti, fischi contenuti. La giornata di apertura ha ospitato sul palco un confronto “franco”, come lo ha definito a più riprese il leader della Cgil Maurizio Landini, tra i segretari delle tre grandi confederazioni italiane. E anche se non ci si è neanche avvicinati a un qualche punto d’intesa, e la proposta della leader della Cisl Daniela Fumarola di un «grande Patto per la responsabilità» è stata sostanzialmente respinta, si sono intravisti alcuni spiragli, che nell’intervento del leader della Uil Pierpaolo Bombardieri hanno cominciato a prendere la forma di vere e proprie aperture.
Magari non sul metodo, ma sui contenuti, anche in vista di un confronto con Confindustria (l’incontro è previsto a fine mese) che si preannuncia in salita su salari, sicurezza e politiche industriali. Se Landini ha risposto punto per punto alle critich…
ROMA – Prove di dialogo al XX Congresso della Cisl con i leader di Cgil e Uil, accolti da applausi convinti, anche se non troppo calorosi e, in alcuni momenti, fischi contenuti. La giornata di apertura ha ospitato sul palco un confronto “franco”, come lo ha definito a più riprese il leader della Cgil Maurizio Landini, tra i segretari delle tre grandi confederazioni italiane. E anche se non ci si è neanche avvicinati a un qualche punto d’intesa, e la proposta della leader della Cisl Daniela Fumarola di un «grande Patto per la responsabilità» è stata sostanzialmente respinta, si sono intravisti alcuni spiragli, che nell’intervento del leader della Uil Pierpaolo Bombardieri hanno cominciato a prendere la forma di vere e proprie aperture.
Magari non sul metodo, ma sui contenuti, anche in vista di un confronto con Confindustria (l’incontro è previsto a fine mese) che si preannuncia in salita su salari, sicurezza e politiche industriali. Se Landini ha risposto punto per punto alle critiche nei confronti dei referendum, ricordando la forte partecipazione giovanile, e sul salario minimo per legge, replicando che la Cisl ha firmato contratti pubblici che non recuperano neanche la metà dell’inflazione, ha però ricordato i patti passati, e non applicati, e auspicato la possibilità di raggiungere «accordi molto precisi su sicurezza, aumenti salariali e investimenti», e sulla riforma fiscale.
Se le distanze rimangono, anche su aspetti come la legge sulla rappresentanza, tra molti dei temi messi sul tavolo da Daniela Fumarola il dialogo è più che auspicabile, ha ribadito Bombardieri. La segretaria della Cisl ha lanciato proposte anche al governo, tra le quali quella di «un tavolo negoziale per restituire il fiscal drag ai lavoratori», una riforma fiscale che aiuti le famiglie, la concreta applicazione della legge sulla partecipazione, a partire dalle «grandi imprese controllate o partecipate dallo Stato». In materia di retribuzione, tema citato anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che in un messaggio inviato alla Cisl ha ricordato come «l’effettività del diritto al lavoro e alla retribuzione necessaria per un’esistenza libera e dignitosa sono state ragione e motore di progresso, coesione, di libertà, di civiltà», ha chiesto che si dia forza alla contrattazione di secondo livello, distribuendo così i benefici della produttività ai lavoratori. Rivolgendosi al governo, ha chiesto anche l’applicazione dello ius scholae a «800.000 bambini che sono italiani per tutto tranne che per i documenti».
Oggi la risposta della premier Giorgia Meloni, che interverrà a fine mattinata. Ieri ad ascoltare Fumarola c’era invece in prima fila la segretaria del Pd Elly Schlein, con la responsabile del Lavoro Maria Cecilia Guerra, e diversi altri esponenti dell’opposizione. Del governo c’era solo l’ex segretario Luigi Sbarra, che con una scelta che ha sollevato qualche polemica anche all’interno della stessa Cisl (lo ha criticato apertamente l’ex segretaria Annamaria Furlan) è stato nominato sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al Sud.