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I dubbi della Consob sulla nomina di Sala a Nexi. Lettera al Mef: “Chiarite”

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Il Tesoro risponderà nelle sedi opportune all’Autorità guidata da Savona
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La nomina di Marcello Sala a presidente di Nexi risponde a un profilo indipendente, come è stato accertato dalla società, oppure il nuovo ruolo dell’ex capo del dipartimento Economia del Mef deve essere riqualificato come consigliere non indipendente? A sollevare la questione è la Consob.

In una lettera inviata al ministero dell’Economia e all’azienda dei pagamenti elettronici, l’Autorità per la vigilanza dei mercati finanziari poggia le proprie considerazioni sul Codice di autodisciplina delle società quotate. Non c’è un tema di incompatibilità per legge dato che Sala non ha più incarichi retribuiti al Mef (è consigliere a titolo gratuito del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti).

In ballo, quindi, non ci sono possibili sanzioni né tantomeno una decadenza dall’incarico in Nexi. La questione ha a che fare con la sua qualificazione. L’etichetta, tuttavia, ha un peso perché la qualifica di consigliere non indipendente equivale a dire che non è espressione di tutti gli azionisti,…

La nomina di Marcello Sala a presidente di Nexi risponde a un profilo indipendente, come è stato accertato dalla società, oppure il nuovo ruolo dell’ex capo del dipartimento Economia del Mef deve essere riqualificato come consigliere non indipendente? A sollevare la questione è la Consob.

In una lettera inviata al ministero dell’Economia e all’azienda dei pagamenti elettronici, l’Autorità per la vigilanza dei mercati finanziari poggia le proprie considerazioni sul Codice di autodisciplina delle società quotate. Non c’è un tema di incompatibilità per legge dato che Sala non ha più incarichi retribuiti al Mef (è consigliere a titolo gratuito del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti).

In ballo, quindi, non ci sono possibili sanzioni né tantomeno una decadenza dall’incarico in Nexi. La questione ha a che fare con la sua qualificazione. L’etichetta, tuttavia, ha un peso perché la qualifica di consigliere non indipendente equivale a dire che non è espressione di tutti gli azionisti, ma di una parte. Nei rapporti tutt’altro che idilliaci tra la Consob e il Mef, il non detto della lettera è che la parte sia proprio il ministero da cui Sala proviene.

Fonti del Mef fanno sapere che il Tesoro "risponderà nelle sedi opportune”, ma da quanto si apprende la questione dell’indipendenza sarebbe peregrina: Sala non è più un dirigente del Mef, Cdp è una società indipendente dal Tesoro, e la Cassa a sua volta ha una quota di minoranza di Nexi (il 18,2%).

Per lo stesso motivo, e in ottemperanza al Tuf, anche Francesco Mele, ad di Cdp Equity, siede nel cda di Nexi ed è stato già considerato dall’azienda un amministratore indipendente nel board.

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