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Rincari e pubblicità gonfiano i ricavi di Netflix. Il titolo vale più delle rivali messe insieme

(afp)

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Da tra anni il gruppo amplia la sua leadership nel settore. I mesi bui del 2022, quando la concorrenza imperava e il titolo era arrivato a bruciare quasi un terzo della sua capitalizzazione in una sola seduta, sono un ricordo lontano
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MILANO – Alla fine la ricetta tanto contestata continua a dimostrarsi vincente. Grazie a un mix di aumenti di prezzo e pubblicità, Netflix è riuscito a chiudere il secondo trimestre oltre le aspettative degli analisti, raggiungendo 11,08 miliardi di dollari di fatturato, in rialzo del 16% anno su anno. E il titolo ringrazia: a Wall Street la piattaforma di streaming vale oltre 540 miliardi, più delle sue principali rivali – Walt Disney, Comcast e Warner Bros Discovery – messe insieme.

Ormai sono tre anni che il gruppo amplia la sua leadership nel settore, ottenendo al contempo solidi risultati finanziari. Quei mesi bui del 2022, quando la concorrenza imperava e Netflix era arrivato a bruciare quasi un terzo della sua capitalizzazione in una sola seduta, sono un ricordo lontano.

MILANO – Alla fine la ricetta tanto contestata continua a dimostrarsi vincente. Grazie a un mix di aumenti di prezzo e pubblicità, Netflix è riuscito a chiudere il secondo trimestre oltre le aspettative degli analisti, raggiungendo 11,08 miliardi di dollari di fatturato, in rialzo del 16% anno su anno. E il titolo ringrazia: a Wall Street la piattaforma di streaming vale oltre 540 miliardi, più delle sue principali rivali – Walt Disney, Comcast e Warner Bros Discovery – messe insieme.

Ormai sono tre anni che il gruppo amplia la sua leadership nel settore, ottenendo al contempo solidi risultati finanziari. Quei mesi bui del 2022, quando la concorrenza imperava e Netflix era arrivato a bruciare quasi un terzo della sua capitalizzazione in una sola seduta, sono un ricordo lontano.

Riviste le stime sui ricavi dell’intero 2025

Non è solo la prima riga di bilancio a crescere. L’utile netto sale del 46% a 3,1 miliardi, 7,19 dollari per azioni, contro i 7,07 previsti dagli analisti. Il gruppo californiano ha rivisto le stime sui ricavi dell’intero anno da un intervallo tra 43,5 e 44,5 miliardi a 44,8-45,2 miliardi, convinto che il palinsesto – con le nuove stagioni degli show di successo Stranger Things e Mercoledì, oltre a film come Happy Gilmore 2 – attirerà più abbonati nel secondo semestre rispetto al primo.

Le nuove previsioni “riflettono principalmente l'indebolimento del dollaro rispetto alle altre valute, nonché la solida crescita del numero di abbonati e dei ricavi pubblicitari”, spiega il management. L'utile netto, aggiungono, è sulla buona strada per superare per la prima volta i 10 miliardi di dollari.

La spinta di nuovi abbonamenti e ricavi pubblicitari

Lo scorso dicembre Netflix aveva superato i 300 milioni di abbonamenti, al termine di una stagione festiva di particolare successo in cui ne aveva aggiunti quasi 19 milioni. Ma l’azienda non divulga più queste cifre, per concentrarsi sulle metriche di “coinvolgimento” del pubblico, come il tempo trascorso a guardare i contenuti.

Gradualmente, la piattaforma si sta trasformando anche in una calamita per la pubblicità. Sebbene non venda ancora abbastanza spot da richiedere la divulgazione dei suoi introiti pubblicitari, il management continua a sottolineare la crescita dei risultati. Netflix ha dichiarato che i ricavi pubblicitari di quest'anno stanno per raddoppiare rispetto all'anno scorso.

Riconoscimenti da Wall Street a Hollywood

Le azioni di Netflix sono scivolate dell’1% nelle contrattazioni prolungate, indicando che gli investitori si aspettavano una performance ancora più robusta. Ma si tratta di una battuta d'arresto di poco conto, visto che il prezzo delle azioni del gruppo è salito del 43% da gennaio. La forte corsa del titolo è iniziata nella seconda metà del 2022, quando la società ha introdotto una versione a basso prezzo del suo servizio con interruzioni pubblicitarie come antidoto a un brusco calo degli abbonati.

Le soddisfazioni arrivano anche da Hollywood, con 120 nomination agli Emmy di cui sono stati insigniti i programmi Netflix all’inizio di questa settimana, secondi solo a HBO Max di Warner Bros Discovery.

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