Ryanair, biglietti più cari del 21%. I conti volano. Ricavi Italia vicini al miliardo: primo mercato
di Aldo FontanarosaROMA – I conti di Ryanair, nel primo trimestre del 2025, volano alto. L’utile netto sale fino a 820 milioni di euro (contro i 360 del 2024). Siamo a più 128%. E anche il titolo ne beneficia con un più 6,55% alla Borsa di Dublino.
Il decollo dell’utile netto è merito anche delle tariffe più alte. I prezzi dei biglietti sono cresciuti in media del 21% (non poco) attestandosi a 51 euro, sempre in media per passeggero. A favorire l’impennata dei prezzi una domanda sostenuta di voli soprattutto a Pasqua.
Ryanair si conferma maestra nel massimizzare i “ricavi ancillari”. Sono quelli legati, ad esempio, ai costi supplementari per l’imbarco dei bagagli. La compagnia irlandese aumenta gli “ancillari” – nel trimestre – del 7% (a quota 1,39 miliardi).
Il tasso di riempimento
Ryanair, ovviamente, sa fare bene il suo mestiere. Riesce ad aumentare il traffico del 4% trasportando quasi 58 milioni di passeggeri. E conferma un tasso di…
ROMA – I conti di Ryanair, nel primo trimestre del 2025, volano alto. L’utile netto sale fino a 820 milioni di euro (contro i 360 del 2024). Siamo a più 128%. E anche il titolo ne beneficia con un più 6,55% alla Borsa di Dublino.
Il decollo dell’utile netto è merito anche delle tariffe più alte. I prezzi dei biglietti sono cresciuti in media del 21% (non poco) attestandosi a 51 euro, sempre in media per passeggero. A favorire l’impennata dei prezzi una domanda sostenuta di voli soprattutto a Pasqua.
Ryanair si conferma maestra nel massimizzare i “ricavi ancillari”. Sono quelli legati, ad esempio, ai costi supplementari per l’imbarco dei bagagli. La compagnia irlandese aumenta gli “ancillari” – nel trimestre – del 7% (a quota 1,39 miliardi).
Il tasso di riempimento
Ryanair, ovviamente, sa fare bene il suo mestiere. Riesce ad aumentare il traffico del 4% trasportando quasi 58 milioni di passeggeri. E conferma un tasso di riempimento dei suoi aeromobili del 94%.
In questo scenario, l’Italia si consolida come primo mercato di Ryanair per ricavi. Incassi che nel nostro Paese vedono ormai quota un miliardo nel trimestre (mentre erano a 781,7 milioni l’anno precedente).
La compagnia irlandese, dunque, consolida le sue difese nel nostro Paese adesso che il vettore nazionale (Ita Airways) non è più una startup, ma può contare sulle conoscenze e la potenza di fuoco dell’azionista Lufthansa.
Proprio a Lufthansa, Ryanair mette un dito in un occhio. Nella presentazione sintetica dei conti del trimestre, il vettore irlandese indica proprio i tedeschi di Lufthansa come i più inquinanti in Euopa in termini di Co2 prodotta dagli aerei (per passeggero trasportato a ogni chilometro percorso).
La pagella ambientale
Ryanair sostiene di aver migliorato la sua pagella ambientale anche grazie a un nuovo aereo (il Boeing 737) che gli irlandesi hanno ribattezzato “gamechanger”.
L’aeromobile – che avrebbe cambiato in meglio le regole del gioco – è presente in 181 esemplari in una flotta di 618 complessivi. E permette di ospitare a bordo più persone riducendo del 16% il consumo di carburante e le emissioni di anidride carbonica, del 6% il rumore.