Valute digitali, campo libero per i newcomers
di Walter GalbiatiC’è un altro fronte, più sottile e meno eclatante, sul quale Trump sta muovendo la sua personale guerra contro la Fed. E passa attraverso uno dei tre atti sulle criptovalute che la settimana scorsa sono stati approvati dal Congresso. Con i quali ha dato anche un colpetto alle Big Tech.
La guerra economica
Come per tutte le guerre, tra i principali motivi che le scatenano ci sono quelli economici. Impedire alla Banca centrale Usa di emettere una valuta digitale toglie dal campo il candidato favorito per vincere la competizione in un territorio nuovo e ancora inesplorato, in cui si sono buttati molti imprenditori, tra cui lo stesso Trump con la sua intera famiglia. A marzo, ha lanciato la stablecoin Usd1 attraverso la società World Liberty Financial, controllata da lui e Steven Witkoff, l’inviato speciale degli Usa in Medio Oriente, raccogliendo qualcosa come 2,2 miliardi di dollari. Messi a riserva e investiti in titoli del Tesoro o altro, quel gruzzolo frutta lauti interessi al presi…
C’è un altro fronte, più sottile e meno eclatante, sul quale Trump sta muovendo la sua personale guerra contro la Fed. E passa attraverso uno dei tre atti sulle criptovalute che la settimana scorsa sono stati approvati dal Congresso. Con i quali ha dato anche un colpetto alle Big Tech.
La guerra economica
Come per tutte le guerre, tra i principali motivi che le scatenano ci sono quelli economici. Impedire alla Banca centrale Usa di emettere una valuta digitale toglie dal campo il candidato favorito per vincere la competizione in un territorio nuovo e ancora inesplorato, in cui si sono buttati molti imprenditori, tra cui lo stesso Trump con la sua intera famiglia. A marzo, ha lanciato la stablecoin Usd1 attraverso la società World Liberty Financial, controllata da lui e Steven Witkoff, l’inviato speciale degli Usa in Medio Oriente, raccogliendo qualcosa come 2,2 miliardi di dollari. Messi a riserva e investiti in titoli del Tesoro o altro, quel gruzzolo frutta lauti interessi al presidente che non deve nemmeno distribuirli tra i sottoscrittori della sua moneta virtuale.
Con l’Anti-Cbdc Surveillance State Act, Trump ha escluso dalla partita la Fed vietandole di emettere una Central bank digital currency. L’intento dichiarato della legge è evitare il rischio di una potenziale sorveglianza finanziaria di massa, ma in realtà non è altro che il via libera per altri attori di entrare nel mercato delle valute digitali senza la presenza ingombrante della Fed. L’Europa, per esempio, si sta muovendo in direzione opposta e punta a creare un euro digitale gestito, controllato e regolato dalla Banca centrale europea, che darebbe vita di fatto a un circuito di pagamento alternativo a quelli internazionali, oggi gestiti da colossi come Visa e Mastercard.
Gli affari di Trump
Le stablecoin si candidano infatti ad essere un nuovo sistema di pagamenti, conveniente soprattutto per le transazioni transfrontaliere, tanto che anche i grandi player, come quelli citati, si stanno attrezzando per non vedersi erodere quote di mercato. Con le altre due leggi approvate la scorsa settimana, il Clarity Act, che chiarisce chi deve vigilare sulle valute digitali (Sec e Cftc a seconda della tipologia del prodotto) e con il Genius Act, che crea il quadro legale per l’uso delle stablecoin, Trump ha posto le basi per lo sviluppo del settore. Ma anche in questo caso non ha dimenticato i propri affari. Potranno emettere valute digitali le banche (era difficile escluderle), ma sono stati banditi dal mercato i rivali tecnologicamente più temuti, ovvero le Big Tech che non potranno crearle direttamente. In più non sarà permesso loro di remunerare i possessori di stablecoin.
I newcomers
Se Amazon, per esempio, fosse stata libera di muoversi, oltre al vantaggio di avere già 300 milioni di clienti attivi in tutto il mondo, avrebbe potuto convincerli ad usare la propria valuta offrendo loro sconti sugli acquisti. Così, tolta la Fed e Big Tech, il campo è libero per i nuovi arrivati, i newcomers. Anche in pieno conflitto di interessi.