Ci sono “spiragli” per la stipula del contratto delle Funzioni Locali del triennio 2022-2024, solo che non si capisce bene quali siano. L’ennesima fumata nera di ieri si è lasciata dietro la sensazione che la firma sia vicina, anche se non dovesse arrivare al prossimo incontro, il 9 settembre. I termini di un possibile accordo sono però complessi.
La Fp Cgil e la Uil Fpl chiedono maggiori risorse, che avvicinino l’aumento (ora al 6%) al 17% di inflazione cumulata. Gli altri sindacati sono invece già disponibili alla firma, ma le loro quote di rappresentanza non sono sufficienti a raggiungere la maggioranza.
Al termine della riunione di ieri i delegati della Uil Fpl hanno mostrato una certa soddisfazione per l’apertura dell’Aran rispetto alla po…
Ci sono “spiragli” per la stipula del contratto delle Funzioni Locali del triennio 2022-2024, solo che non si capisce bene quali siano. L’ennesima fumata nera di ieri si è lasciata dietro la sensazione che la firma sia vicina, anche se non dovesse arrivare al prossimo incontro, il 9 settembre. I termini di un possibile accordo sono però complessi.
La Fp Cgil e la Uil Fpl chiedono maggiori risorse, che avvicinino l’aumento (ora al 6%) al 17% di inflazione cumulata. Gli altri sindacati sono invece già disponibili alla firma, ma le loro quote di rappresentanza non sono sufficienti a raggiungere la maggioranza.
Al termine della riunione di ieri i delegati della Uil Fpl hanno mostrato una certa soddisfazione per l’apertura dell’Aran rispetto alla possibilità di anticipare una parte delle risorse della successiva tornata, 2025-2027, anche se gli strumenti sono da definire. «L’anticipo delle risorse non è possibile — chiarisce però il presidente dell’Aran Antonio Naddeo, che pure parla di “spiragli” nella trattativa — stiamo valutando una nuova proposta della Uil Fpl, che è quella di far procedere le due trattative con binari paralleli. Fermo restando che comunque va chiuso un contratto per poi aprire immediatamente quello successivo. Però bisognerebbe avere la disponibilità del ministro della Pa, e dei datori di lavoro, cioè Comuni e Regioni».
Il ministro della Pa Paolo Zangrillo auspica la chiusura del contratto: una certa disponibilità da parte sua è immaginabile. Apertura anche dalla Cisl Fp: «Per noi è un segnale positivo, purché si faccia presto». La Uil chiarisce che qualunque procedura deve tradursi in maggiori risorse. Se sono spiragli fioriranno.