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Effetto dazi su Stellantis: calano ricavi e consegne

(reuters)

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Perdite per 2,3 miliardi e consegne giù del 6% ma il mercato risponde bene alle mosse di Filosa: a Milano il titolo cresce dell’1,5%
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ROMA – I dazi imposti da Trump si sono già fatti sentire sui conti di Stellantis, aggravando le perdite del primo semestre, meno 2,3 miliardi con i ricavi che si fermano a 74,3 miliardi. Il risultato operativo rettificato è però positivo per 0,5 miliardi. Tariffe scattate ad aprile: ammontano a 300 milioni i primi effetti negativi che, sull’anno, arriveranno tra 1 e 1,5 miliardi. “Sono uno dei fattori che hanno avuto un impatto significativo - dice l’azienda - sui risultati del primo semestre 2025”. Hanno influenzato pure le consegne con una flessione negativa del 6%, a 1,4 milioni, rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.

I dati preliminari 2025 di Stellantis

Si tratta di numeri preliminari che il gruppo automobilistico italo-francese, guidato da Antonio Filosa, ha deciso di far uscire prima del 29 luglio, quando ci saranno quelli definitivi. Nel primo semestre 2024, Stellantis aveva messo a segno ricavi per 85 miliardi (-14% rispetto allo stesso periodo 2023), un utile ne…

ROMA – I dazi imposti da Trump si sono già fatti sentire sui conti di Stellantis, aggravando le perdite del primo semestre, meno 2,3 miliardi con i ricavi che si fermano a 74,3 miliardi. Il risultato operativo rettificato è però positivo per 0,5 miliardi. Tariffe scattate ad aprile: ammontano a 300 milioni i primi effetti negativi che, sull’anno, arriveranno tra 1 e 1,5 miliardi. “Sono uno dei fattori che hanno avuto un impatto significativo - dice l’azienda - sui risultati del primo semestre 2025”. Hanno influenzato pure le consegne con una flessione negativa del 6%, a 1,4 milioni, rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.

I dati preliminari 2025 di Stellantis

Si tratta di numeri preliminari che il gruppo automobilistico italo-francese, guidato da Antonio Filosa, ha deciso di far uscire prima del 29 luglio, quando ci saranno quelli definitivi. Nel primo semestre 2024, Stellantis aveva messo a segno ricavi per 85 miliardi (-14% rispetto allo stesso periodo 2023), un utile netto di 5,6 miliardi (-48%) e un utile operativo rettificato di 8,5 miliardi (in calo di 5,7 miliardi).

Le cifre rese note ieri tuttavia non sono dispiaciute al mercato. Dopo una iniziale caduta, meno 2,7% all’avvio delle quotazioni, Stellantis ha recuperato terreno fino a diventare la maglia rosa del listino a Milano. Due le cose che sembrano aver convinto il mercato: la “pulizia” fatta dal neo ad Filosa e la decisione di ripristinare, il 29 luglio, le previsioni finanziarie, sospese dalla società il 30 aprile proprio a causa degli effetti delle tariffe al 25% decise dagli Usa. Tariffe con effetti sulle produzioni Stellantis in Canada e Messico, oltre che impatti negativi per l’occupazione in Indiana e Michigan.

Ad annunciare il ritorno dei target il direttore finanziario Doug Ostermann. Ha spiegato agli analisti finanziari che "c’è ancora molto lavoro da fare per proseguire con la ripresa commerciale, i risultati sono molto sotto il nostro potenziale, ma nel primo semestre il gruppo ha riscontrato un miglioramento rispetto al secondo semestre 2024. Non siamo soddisfatti e prevediamo un ulteriore miglioramento nel secondo semestre”.

Le nuove strategie e il mercato americano

Le strategie verranno indicate dal nuovo ad il 29 luglio. La cura Filosa sembra convincere il mercato. Sono state intraprese “azioni per migliorare le prestazioni e la redditività, con i nuovi prodotti che dovrebbero fornire maggiori benefici nella seconda metà del 2025”, si legge nella nota del gruppo. Sui numeri hanno avuto un impatto anche “i 3,3 miliardi di oneri netti al lordo delle imposte, principalmente legati ai costi per la cancellazione di programmi e alla svalutazione di piattaforme, all’impatto netto della recente normativa che elimina la sanzione prevista dal regolamento Cafe negli Stati Uniti (riguarda le emissioni di CO2, ndr) e alle ristrutturazioni, esclusi dall’utile operativo rettificato”.

Rispetto alle consegne nel trimestre in Nord America il calo è stato del 25% e in Europa del 6%. Corrono il Medio Oriente e l’Africa con il 30% in più e il Sud America, con il 20% in più, dove Stellantis è in testa al mercato. Quelle di Maserati calano del 22%.

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