Chat più brevi, poi subito l’appuntamento: ecco come cambiano le app di incontri
di Irene Maria ScaliseROMA – Dopo gli anni d’oro della pandemia le app d’incontro perdono colpi. Meglio conoscersi all’aperitivo, in vacanza o al supermercato. Soprattutto non c’è poesia per la Generazione Z. E gli ideatori – racconta il Financial Times – cercano così di conquistare una nuova fascia di pubblico giovane puntando a ridurre al minimo il tempo passato dagli utenti sugli schermi e a farli conoscere velocemente di persona. Poche chiacchiere e ci si guarda subito negli occhi. Il colosso degli appuntamenti Tinder ha seguito l'esempio di nuove app come Doubble e Fourplay, offrendo la funzione "doppi appuntamenti", in cui le persone matchate portano ciascuna un amico all'incontro per rompere il ghiaccio. Ci si salva dall’imbarazzo e alla peggio si “butta in caciara”, come dicono a Roma.
ROMA – Dopo gli anni d’oro della pandemia le app d’incontro perdono colpi. Meglio conoscersi all’aperitivo, in vacanza o al supermercato. Soprattutto non c’è poesia per la Generazione Z. E gli ideatori – racconta il Financial Times – cercano così di conquistare una nuova fascia di pubblico giovane puntando a ridurre al minimo il tempo passato dagli utenti sugli schermi e a farli conoscere velocemente di persona. Poche chiacchiere e ci si guarda subito negli occhi. Il colosso degli appuntamenti Tinder ha seguito l'esempio di nuove app come Doubble e Fourplay, offrendo la funzione "doppi appuntamenti", in cui le persone matchate portano ciascuna un amico all'incontro per rompere il ghiaccio. Ci si salva dall’imbarazzo e alla peggio si “butta in caciara”, come dicono a Roma.
La strategia di Breeze
Gran successo anche per Breeze, un'app in cui gli utenti non chattano via messaggio ma semplicemente concordano un orario e un luogo per un appuntamento. Spiega chiaramente il sito il funzionamento del match: “Facciamo le cose in modo diverso. Siamo una app di incontri che porta gli appuntamenti da online a offline. Quando trovate un match, non potete chattare, ma organizzeremo subito il vostro primo appuntamento in un luogo partner”. Con questa strategia Breeze ha visto raddoppiare i suoi utenti attivi mensili, superando le 200.000 unità negli ultimi 12 mesi.
Ma anche le app più note come Match Group (di proprietà di Hinge), Bumble e Grindr, stanno lanciando continue iniziative rivolte agli utenti più giovani nel tentativo di invertire il rallentamento della crescita post-pandemia. Meno ansia è più incontri soft. Se non scatta la scintilla anche un’amicizia può andare bene. "La Generazione Z sta ridefinendo il significato di appuntamento", ha dichiarato al Financial Times Spencer Rascoff, amministratore delegato di Match Group. "Che si tratti di aiutare gli amici a frequentarsi o di introdurre funzionalità di sicurezza più intelligenti, ci concentriamo sulla creazione di modi più autentici e rilassati per entrare in contatto” Un grosso aiuto arriva anche dall’intelligenza artificiale che tramite assistenti chatbot aiuta a generare rompighiaccio e migliorare le interazioni.
Il riavvicinamento con la GenZ
In generale le azioni di Match e Bumble sono crollate di oltre l'80% dai massimi del 2021, anche le app più popolari del settore, tra cui Badoo, hanno subito un calo del numero di utenti mensili. Ma il cambiamento di strategia dell’ultimo periodo sta contribuendo ad aumentare il numero di utenti della Generazione Z sulle app di incontri. Le persone di età compresa tra 18 e 24 anni rappresentano ora il 21% degli utenti di Tinder, in aumento rispetto al 17% di tre anni fa, secondo la società di analisi di mercato Sensor Tower. Anche gli utenti di Hinge in questa fascia d'età sono aumentati dal 14% al 17%.