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Il drone spazzino pulisce la stazione: “Meno tempo, nessun rischio per i lavoratori”

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Oggetti volanti elimineranno i residui dalla superficie esterna di Napoli Afragola, dove fermano i treni veloci. Gli umani avrebbero operato su piattaforme aeree, pericolose. Costi dell’intervento ridotti
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ROMA – Per la prima volta, una flotta di droni professionali pulisce la parte esterna di un’intera stazione. Succede ad Afragola, dove fermano i treni veloci diretti a Napoli e a Roma.

La bella stazione, opera dell’architetta Zaha Hadid, attiva dall’11 giugno 2017, ha una forma ad alligatore ed è un osso duro, in termini di pulizia.

L’uso di operai per la rimozione dei residui dalla pavimentazione esterna – con piattaforme elevatrici – sarebbe un’operazione rischiosa, lunga e costosa. Per questo il Gruppo FS ha preferito mettere in campo i droni.

In 14 settimane

Grazie a questi oggetti volanti, la pulizia sarà completata in massimo 14 settimane (invece delle 24 che servirebbero agli umani). La spesa sarà di 360.000 euro (invece di 500.000).

La…

ROMA – Per la prima volta, una flotta di droni professionali pulisce la parte esterna di un’intera stazione. Succede ad Afragola, dove fermano i treni veloci diretti a Napoli e a Roma.

La bella stazione, opera dell’architetta Zaha Hadid, attiva dall’11 giugno 2017, ha una forma ad alligatore ed è un osso duro, in termini di pulizia.

L’uso di operai per la rimozione dei residui dalla pavimentazione esterna – con piattaforme elevatrici – sarebbe un’operazione rischiosa, lunga e costosa. Per questo il Gruppo FS ha preferito mettere in campo i droni.

In 14 settimane

Grazie a questi oggetti volanti, la pulizia sarà completata in massimo 14 settimane (invece delle 24 che servirebbero agli umani). La spesa sarà di 360.000 euro (invece di 500.000).

La superficie interessata è importante, parliamo di 24.000 metri quadri.

Le acque smaltite

I droni faranno un “pre-risciacquo”; quindi applicheranno detergenti alcalini adatti al Corian (lo speciale materiale con cui è realizzato il tetto della stazione); infine colpiranno con getti d’acqua ad alta pressione, a 80 gradi.

Le acque verranno raccolte e smaltite correttamente, evitando qualsiasi immissione diretta nella rete fognaria.

Nuovi lavaggi – meno impegnativi, “di mantenimento” – saranno ripetuti ogni anno.

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