MILANO – Nuovi guai per Fibercop, la vecchia rete in rame e fibra di Tim che dal luglio 2024 è passata a Kkr, alle prese anche con il nuovo piano industriale. Ieri la Commissione Ue ha avviato un’indagine formale per accertare se, durante l’esame sull’acquisizione di Fibercop da parte di Kkr, il colosso Usa abbia fornito all’Europa informazioni «errate o fuorvianti».
La Ue apre un’indagine che potrebbe portare a una sanzione
Lo scorso anno la Ue ha dato il via libera alla vendita da Tim a Kkr (in cordata con il Mef al 16% e con F2i all’11%) in Fase 1, senza imporre dei correttivi (remedies) dopo aver ricevuto «adeguate garanzie». Sarebbero state preservate la concorrenza e le intese in essere con tutti gli operatori, tra cui Fastweb e Iliad, evitando modifiche unilaterali deg…
MILANO – Nuovi guai per Fibercop, la vecchia rete in rame e fibra di Tim che dal luglio 2024 è passata a Kkr, alle prese anche con il nuovo piano industriale. Ieri la Commissione Ue ha avviato un’indagine formale per accertare se, durante l’esame sull’acquisizione di Fibercop da parte di Kkr, il colosso Usa abbia fornito all’Europa informazioni «errate o fuorvianti».
La Ue apre un’indagine che potrebbe portare a una sanzione
Lo scorso anno la Ue ha dato il via libera alla vendita da Tim a Kkr (in cordata con il Mef al 16% e con F2i all’11%) in Fase 1, senza imporre dei correttivi (remedies) dopo aver ricevuto «adeguate garanzie». Sarebbero state preservate la concorrenza e le intese in essere con tutti gli operatori, tra cui Fastweb e Iliad, evitando modifiche unilaterali degli accordi. E così la vendita è avvenuta in tempi record: nel luglio 2024, Kkr è subentrata a Tim, e la società ha scorporato la rete di Fibercop.
Tuttavia qualcosa è andato storto: a gennaio Fibercop ha scritto ai clienti della sola rete passiva (quella senza gli apparati) sollecitandoli a migrare al servizio attivo che affitta Tim. Una mossa, quella di Fibercop, che di fatto era un modo per cambiare i contratti, e che avrebbe indotto i rivali di Tim a chiedere aiuto a Bruxelles, la quale ieri ha avviato un indagine.
Krr: “lavorato in buona fede” pronti a risolvere la questione
«Prendiamo molto seriamente ogni violazione delle regole - ha detto ieri la Commissaria Ue all’Antitrust Teresa Ribera - in questo stadio la Commissione ha raccolto sufficienti elementi per aprire un investigazione formale e determinare se Kkr ha adempiuto ai suoi obblighi».
Immediata la risposta del fondo Usa: «In qualità di gestori di infrastrutture pubbliche, prendiamo sul serio la nostra responsabilità nei confronti di coloro che serviamo - ha risposto Kkr - abbiamo lavorato in buona fede con la Ue e fornito informazioni specifiche e accurate. Fibercop continua a rispettare gli impegni presi con i clienti e la normativa regolata dall’Agcom» e ribadisce il suo impegno per «lavorare per una completa risoluzione della questione».
Soci e manager Fibercop alle prese con il nuovo piano
Oltre che con le autorità Ue, Fibercop sarebbe anche alle prese con i suoi azionisti per definire il nuovo piano industriale, che dovrebbe essere approvato da un cda in agenda il 29 agosto. In proposito martedì scorso si è svolto un incontro introduttivo (detto induction) tra il management guidato da Massimo Sarmi e il cda, per illustrare le linee guida del nuovo piano. Secondo alcune fonti, ci sarebbe stato un «aspro confronto» tra i manager e gli azionisti su vari punti del piano come il ritorno degli investimenti, il mol, la leva e il working capital; secondo altre fonti si sarebbe trattato «di una normale dialettica». La società si trova a fare ingenti investimenti in un contesto di mercato difficile, dove Tim - da ex monopolista - perde linee e i rivali fanno fatica a fare utili. Pertanto Fibercop dovrà trovare una quadra con i soci su un piano “base” rinviando ulteriori investimenti nell’informatica e sui data center a tempi migliori.