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Liquidi fino a due litri nei bagagli a mano, via libera europeo. Ecco gli scali dove funzionerà

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Le autorità di sicurezza “riabilitano” i metal detector della Smiths Detection: cade il limite dei 100 millilitri introdotto prudenzialmente l’anno scorso. Da Bologna a Torino, tutti gli aeroporti italiani già attrezzati
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ROMA – Ora è ufficiale, le autorità europee danno il via libera al trasporto di liquidi (come profumi, liquori, vino, olio), ma anche aerosol e gel nel bagaglio a mano che porteremo in aereo. Questo, fino a 2 litri. La decisione è della Conferenza europea sull’Aviazione civile.

Il semaforo verde scatterà per tutti i voli in partenza da uno scalo dell’Unione europea, a patto che sia dotato dai sistemi di controllo avanzati della Smiths Detection (contenuti in particolare nel dispositivo HI-SCAN 6040 CTiX).

Lo scorso anno le autorità europee avevano limitato l’imbarco a soli 100 millimetri di liquidi, perché dubbiose sull’efficienza della tecnologia di sicurezza, adesso riabilitata.

L'HI-SCAN 6040 CTiX della Smiths Detection crea immagini 3D del bagaglio oggetto del controllo 

Anche Fiumicino e Linate

In Italia la soluzione verrà attuata a Bergamo, Bologna, Fiumicino, Linate, Malpensa, Tori…

ROMA – Ora è ufficiale, le autorità europee danno il via libera al trasporto di liquidi (come profumi, liquori, vino, olio), ma anche aerosol e gel nel bagaglio a mano che porteremo in aereo. Questo, fino a 2 litri. La decisione è della Conferenza europea sull’Aviazione civile.

Il semaforo verde scatterà per tutti i voli in partenza da uno scalo dell’Unione europea, a patto che sia dotato dai sistemi di controllo avanzati della Smiths Detection (contenuti in particolare nel dispositivo HI-SCAN 6040 CTiX).

Lo scorso anno le autorità europee avevano limitato l’imbarco a soli 100 millimetri di liquidi, perché dubbiose sull’efficienza della tecnologia di sicurezza, adesso riabilitata.

L'HI-SCAN 6040 CTiX della Smiths Detection crea immagini 3D del bagaglio oggetto del controllo 

Anche Fiumicino e Linate

In Italia la soluzione verrà attuata a Bergamo, Bologna, Fiumicino, Linate, Malpensa, Torino: gli aeroporti già attrezzati dal punto di vista tecnico.

Pierluigi Di Palma è il presidente dell’Enac, garante italiano della sicurezza dei cieli. Spiega il manager che la Smiths Detection mette in campo l’intelligenza artificiale per capire, grazie ad algoritmi sentinella, se il liquido custodito in valigia sia innocuo e sicuro, oppure no.

“In ritardo rispetto a Londra”

Dalla sua sede europea, l'Airports Council International – che rappresenta 575 operatori aeroportuali nel mondo – in una nota approva la novità. Scrive, in particolare: “La revoca della restrizione (a soli 100 millilitri) migliorerà la comodità e l’esperienza dei passeggeri, permettendo agli aeroporti che hanno investito in questo specifico equipaggiamento di velocizzare i controlli di sicurezza”.

Nello stesso tempo, Airports Council International imputa un’eccessiva lentezza alle nostre autorità di controllo: “La ricertificazione da parte dell’Ue dell’attrezzatura Smiths Detection è una buona notizia, ma è arrivata troppo tardi, nel bel mezzo della stagione estiva. Il Regno Unito l’aveva già approvata ad aprile. Il ritardo di tre mesi da parte dell’Ue rivela inefficienze nella coordinazione e valutazione dei test di sicurezza”.

Operai montano l'HI-SCAN 6040 CTiX 

“Chiarezza sui tempi”

E ancora: “Altri produttori di tecnologie simili, con capacità avanzate di screening per i bagagli a mano, attendono ancora test e certificazioni da parte dell’Ue. Ma non c’è alcuna chiarezza sui tempi”.

“Di conseguenza, gli aeroporti che hanno investito in queste altre tecnologie sono costretti a mantenere la limitazione dei 100 millilitri, non potendo migliorare né l’esperienza dei passeggeri né i risultati in termini di sicurezza”.

Da oltre due anni, Airports Council International chiede la creazione di un sistema di test e certificazione integrato a livello europeo per le apparecchiature di sicurezza aeroportuale, in piena cooperazione con Regno Unito e Stati Uniti. È uno dei punti chiave del Manifesto politico pubblicato a gennaio 2024.

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