Perché le memestock sono tornate. E può essere un segnale pericoloso per i mercati finanziari
di Raffaele RicciardiUn’anonima piattaforma immobiliare (OpenDoor), una catena di ciambelle (Krispy Kreme), le fotocamere degli sportivi (GoPro) e pure la catena di retail al centro di una travagliatissima stagione per management e vendite (Kohl’s). Il popolo dei piccoli trader è tornato a spingere un pugno di azioni, diventate protagoniste nelle ultime sedute sui social media e sui mercati finanziari: le memestock sono tornate.
I piccoli trader in moto
Il popolo del retail si è messo in moto e lo dimostrano i dati di Citadel per i quali i trader al dettaglio sono risultati acquirenti netti di azioni per una striscia di sedute che non si vedeva dal 2021 (anno dell’epopea di GameStop) mentre gli istituzionali pigiano il freno e – complice lo scenario geopolitico globale – optano per la cautela.
Il problema è che spesso questi fenomeni sono spia di un atteggiamento pericoloso che prende piede sui mercati finanziari. Lo nota anche il Financial Times, che proprio in queste ore si chiede se l’euforia dei listi…
Un’anonima piattaforma immobiliare (OpenDoor), una catena di ciambelle (Krispy Kreme), le fotocamere degli sportivi (GoPro) e pure la catena di retail al centro di una travagliatissima stagione per management e vendite (Kohl’s). Il popolo dei piccoli trader è tornato a spingere un pugno di azioni, diventate protagoniste nelle ultime sedute sui social media e sui mercati finanziari: le memestock sono tornate.
I piccoli trader in moto
Il popolo del retail si è messo in moto e lo dimostrano i dati di Citadel per i quali i trader al dettaglio sono risultati acquirenti netti di azioni per una striscia di sedute che non si vedeva dal 2021 (anno dell’epopea di GameStop) mentre gli istituzionali pigiano il freno e – complice lo scenario geopolitico globale – optano per la cautela.
Il problema è che spesso questi fenomeni sono spia di un atteggiamento pericoloso che prende piede sui mercati finanziari. Lo nota anche il Financial Times, che proprio in queste ore si chiede se l’euforia dei listini non stia pericolosamente passando il confine della “bolla”. Lo S&P500 di Wall Street ha toccato picchi storici in serie, questo mese, e secondo i dati di Bloomberg le azioni nel paniere principale della Borsa americana sono valutate 3,3 volte le loro vendite, altro record storico. Ma comunque li si guardi, i rapporti tra prezzi e valori economici sono tirati. L’azionario, ma anche il debito corporate, pare rimasto completamente immune allo choc di dazi e defiti Usa che invece ha indebolito del 10% il dollaro verso un paniere di monete concorrenti.
I timori di una bolla
Barclays pubblica un indicatore di "euforia azionaria" ed è salito al doppio del suo livello normale, laddove osano le bolle speculative. "Si iniziano, forse, a vedere alcuni parallelismi con ciò che si è visto con il boom di Internet alla fine degli anni '90, inizio anni 2000", ha detto miancciosamente Dan Ivascyn, responsabile degli investimenti di Pimco, al quotidiano della City. "C’è in giro questa mentalità ‘da biglietto della lotteria’ ed è una situazione pericolosa".
Le memestock sono in qualche modo una spia che si accende sul cruscotto: rientrano in questa mentalità. Anche Matt Maley, chief strategist di Miller Tabak + Co., con la Bloomberg ha ricordato gli eccessi del passato rimarcando che nelle ultime sedute "gli investitori individuali hanno festeggiato come fosse il 1999" e che questi nuovi nomi meme ricordano molto da vicino quanto visto all’apice della bolla Dotcom.
Anche in questa fase, come nel 2021 con GameStop, il flusso si identifica con una persona, la cui immagine-meme è presto servita. Se allora fu Keith Patrick Gill alias Roaring Kitty a catturare l’immaginario collettivo come trader individuale capace di muovere i mercat. Il nome del momento è invece quello di Eric Jackson, il fondatore del piccolo hedge fund EMJ Capital di Toronto. Noto in passato per una incursione su Yahoo (chiese il licenziamento di Marissa Mayer con un documento che circolò a Wall Street) e per avere preferito proprio OpenDoor alle azioni delle auto usate di Carvana – che in realtà fecero un boom del 1.400% – è ora tornato in auge grazie all’amplificatore dei social network. Pare che alcuni suoi giudizi su OpenDoor siano diventati estremamente virali, rendendo il titolo della piattarforma di compravendite residenziali il più scambiato attivamente su Stocktwits e iper-citato dai post sul thread WallStreetBets di Reddit. EMJ Capital, che aveva comprato OpenDoor a 70 cent, si è preso la sua rivincita vedendo salire in una manciata di sedute OpenDoor del 250 per cento.
Il rumore social, ma anche le strategie di trading hanno ampliato i movimenti. Come si diceva, i piccoli trader sono in caccia di guadagni: per trovarli, oltre a puntare su singole società che diventano in qualche modo delle celebrità degli scambi, guardano anche a quali sono i titoli che hanno puntate contro il maggior numero di scommesse al ribasso (il cosiddetto “short selling”). Se riescono a muovere al rialzo il prezzo di quei titoli, gli short seller sono costretti a chiudere le loro posizioni e quindi innescano una corsa inarrestabile.
Almeno finché dura, perché nessuna delle memestock del 2021 è rimasta ai livelli raggiunta in quelle poche, matte, sedute di corsa.