Non solo biglietti e diritti tv: il calcio è un business che cresce grazie a maglie e gadget
di Sara BennewitzMILANO – Non solo biglietti e diritti per la Pay tv, anche maglie e gadget rendono il calcio un business sempre più ricco anche grazie al canale online. Nel 2023, il mercato globale del merchandising calcistico ha raggiunto un valore di 14 miliardi di dollari, con previsioni che indicano un’espansione fino a 24 miliardi di dollari entro il 2032, rafforzata da un tasso di crescita annuo medio del 6,3% che a fine 2025 proietteranno i ricavi – solo dal merchandising – delle squadre di calcio verso quota 15,8 miliardi di dollari, anche grazie al canale online, oltre ai monomarca fisici.
L’e-commerce traina le vendite di gadget e magliette anche in Italia
Anzi, secondo Ecommerce Italia, i club di Serie A italiani stanno potenziando i propri canali digitali e l’e-commerce rappresenta oggi una delle principali leve di crescita per il settore, con un aumento previsto del 6,1% annuo fino al 2030. In Italia la squadra che sta crescendo più rapidamente nella vendita dei gadget è il Napoli (che…
MILANO – Non solo biglietti e diritti per la Pay tv, anche maglie e gadget rendono il calcio un business sempre più ricco anche grazie al canale online. Nel 2023, il mercato globale del merchandising calcistico ha raggiunto un valore di 14 miliardi di dollari, con previsioni che indicano un’espansione fino a 24 miliardi di dollari entro il 2032, rafforzata da un tasso di crescita annuo medio del 6,3% che a fine 2025 proietteranno i ricavi – solo dal merchandising – delle squadre di calcio verso quota 15,8 miliardi di dollari, anche grazie al canale online, oltre ai monomarca fisici.
L’e-commerce traina le vendite di gadget e magliette anche in Italia
Anzi, secondo Ecommerce Italia, i club di Serie A italiani stanno potenziando i propri canali digitali e l’e-commerce rappresenta oggi una delle principali leve di crescita per il settore, con un aumento previsto del 6,1% annuo fino al 2030. In Italia la squadra che sta crescendo più rapidamente nella vendita dei gadget è il Napoli (che è passata dai 3,7 milioni di euro del 2020 a 21,6 milioni di merchandising nel giugno 2024) e dopo la vittoria dello Scudetto, i numeri 2025 sono destinati ad aumentare ancora.
Il team partenopeo vanta circa 45 milioni di tifosi e 200 milioni di simpatizzanti. La “Parata dei Campioni” che ha concluso la celebrazione del secondo scudetto in 3 anni, ha coinvolto 350 mila persone sul Lungomare e un milione nella città di Napoli. L’evento trasmesso dalla Rai, sia a livello nazionale che in 170 paesi del mondo, è stato seguito da una media di 70 milioni di telespettatori, mentre sui canali social ufficiali del Club è stata superata la soglia dei 200 milioni di utenti.
Il Napoli cresce di più: vendute mezzo milioni di euro di magliette della nuova divisa
“Per noi è l’inizio di una nuova fase dello sviluppo del nostro progetto merchandising – spiega Tommaso Bianchini, direttore generale dell’Area business della SSC Napoli - Dopo aver lavorato sul concetto innovativo dell’autoproduzione, grazie alla visione del presidente De Laurentiis, adesso il nostro obiettivo è di raggiungere i nostri tifosi in tutto il mondo attraverso un’esperienza di acquisto che rispecchi gli standard dei grandi club europei. Calicantus diventa nostro partner strategico e ci supporterà in tutti i processi fondamentali per il successo di questa business unit”. La nuova maglia, appena lanciata, secondo lo stesso Aurelio De Laurentiis ha già fatto incassare al gruppo mezzo milione di euro in un giorno solo con l’e-commerce.
Inter e Juve restano regine, anche per i gadget
L’Inter, per il merchandising dei nerazzurri in tutto il mondo, ha invece appena siglato un accordo decennale con Fanatics. “L’Inter vanta una fanbase globale di oltre 530 milioni di persone – spiega Giorgio Ricci, Chief revenue officer della squadra milanese – ed è il secondo club europeo a più rapida crescita dal 2020”. Al 30 giugno 2024 (ultimo bilancio disponibile), secondo i dati raccolti da Calcio&Finanza, i ricavi del merchandising dell’Inter avevano superato quota 24 milioni, ma anche in questo caso con il bilancio che è in via di approvazione, si registrerebbe un aumento dei ricavi tanto che il team nerazzurro potrebbe tornare a chiudere i conti dell’anno fiscale che chiude a giugno 2025 in nero.
Infine a giugno 2024, sempre secondo i dati raccolti da Calcio & Finanza, la Juventus avrebbe registrato fatturato da maglie e gagliardetti che è sempre al primo posto in Italia, e pari a 27,9 milioni di euro, ancorché in lieve calo rispetto ai 28,57 milioni dell’anno precedente. Per la Juve si tratta però del solo merchandising, senza contare il contributo degli sponsor tecnici.