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Gli occhiali Ray-Ban Meta spingono i ricavi di Essilux: “Sono una piattaforma tecnologica”

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Il gruppo guidato da Milleri chiude un semestre record nonostante il cambio sfavorevole con il dollaro
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MILANO – EssilorLuxottica chiude un semestre record nonostante il cambio sfavorevole con il dollaro, con i conti che riflettono gli obiettivi di medio termine fissati dal colosso mondiale dell’ottica fondato da Leonardo Del Vecchio.

Tra gennaio e giugno i ricavi sono saliti a 14 miliardi di euro, in crescita del 5,5%, ma sarebbero aumentati del 7,3% se il cambio con il biglietto verde non fosse stato negativo. Una crescita confermata da tutti i mercati (con l’Europa su dell’8,8%, l’Asia del 7,1% e gli Usa del 3,5% a parità di cambi). E da tutti i canali, con i negozi diretti tra marzo e giugno in progresso addirittura a due cifre (+10,2% a parità di cambi).

L’obiettivo quinquennale di chiudere il 2026 con ricavi compresi tra 27 e 28 miliardi, a parità di cambi, potrebbe quin…

MILANO – EssilorLuxottica chiude un semestre record nonostante il cambio sfavorevole con il dollaro, con i conti che riflettono gli obiettivi di medio termine fissati dal colosso mondiale dell’ottica fondato da Leonardo Del Vecchio.

Tra gennaio e giugno i ricavi sono saliti a 14 miliardi di euro, in crescita del 5,5%, ma sarebbero aumentati del 7,3% se il cambio con il biglietto verde non fosse stato negativo. Una crescita confermata da tutti i mercati (con l’Europa su dell’8,8%, l’Asia del 7,1% e gli Usa del 3,5% a parità di cambi). E da tutti i canali, con i negozi diretti tra marzo e giugno in progresso addirittura a due cifre (+10,2% a parità di cambi).

L’obiettivo quinquennale di chiudere il 2026 con ricavi compresi tra 27 e 28 miliardi, a parità di cambi, potrebbe quindi essere raggiunto anche a fine 2025, con un anno d’anticipo. Soprattutto perché la divisione degli occhiali intelligenti (+200% i Ray-Ban Meta rispetto allo stesso periodo 2024), anche con il nuovo lancio degli Oakley Meta, continua a crescere. Tanto che a inizio 2026 la produzione salirà a 10 milioni di pezzi.

«Oakley Meta è un nuovo occhiale, con maggiori funzioni e una batteria che dura più a lungo – ha detto ieri il presidente e ad del gruppo, Francesco Milleri – Stiamo aprendo la strada a una trasformazione profonda del settore: l’occhiale diventerà sempre più una piattaforma tecnologica dove intelligenza artificiale, sensoristica e soluzioni medicali digitali permetteranno a tutti di accedere a nuove possibilità ed esprimere il proprio potenziale».

Come gli occhiali intelligenti sono ormai diventati un prodotto di riferimento, Essilux nutre simili aspettative anche per gli occhiali acustici Nuance, che a fine giugno erano già presenti in 10mila negozi negli Usa e in Europa. «I primi risultati sono stati superiori alle nostre attese – ha detto Milleri – ci vorrà tempo, ma siamo fiduciosi che Nuance, e le sue future release, avranno un potenziale importante come quello degli smart glasses».

In termini di utile operativo, il semestre si chiude con un aumento del 4% a 2,53 miliardi di euro (più 7,1% a parità di cambi), pari al 18,3% dei ricavi a parità di cambio (il target a fine 2026 è di un margine sui ricavi del 19-20%). Un fattore che è stato influenzato dai cambi e dal fatto che gli smart glasses hanno margini inferiori rispetto agli occhiali tradizionali.

Viceversa, l’utile netto rettificato è salito del 3,1% sfiorando quota 1,8 miliardi (più 6,1% a cambi costanti), pari al 12,8% del fatturato anche a causa di un lieve aumento dell’aliquota fiscale. Nel semestre Essilux ha registrato flussi di cassa stabili a 951 milioni (a giugno le disponibilità liquide erano pari 2,79 miliardi) e un indebitamento netto in aumento per colpa delle tante acquisizioni fatte – tra cui quella di Supreme per 1,3 miliardi – a 11,2 miliardi (inclusi 3,47 miliardi leasing) dai 9,7 miliardi del giugno 2024.

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